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12th Street Rag - Danza Ricreativa su Ragtime Americano

Video
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Esecuzione registrata nel DVD 006
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Chi pronuncia il nome 12th Street Rag pensa anzitutto a un pianoforte che scotta: è uno dei ragtime più celebri di sempre, scritto da Euday L. Bowman a Fort Worth e pubblicato a Kansas City nel 1914. Eppure, nella nostra pratica, quel nome evoca anche un ballo: una danza ricreativa di coppia, allegra e un po’ impertinente, che dai campi di danza folk nordamericani è arrivata fino ai nostri festival. L’abbiamo ricevuta attraverso il circuito dell’International Folk Dance, dove la musica ragtime è diventata gioco coreografico: passi camminati, tocchi laterali, un Charleston fuori tempo e un finale di salti e battimani. Non è una danza contadina raccolta sul campo, e va detto con chiarezza: è una tradizione inventata del Novecento, codificata per insegnare e far ballare insieme. Ma proprio per questo ci parla di una stagione irripetibile, in cui la sincope afroamericana conquistò le sale da ballo e, da lì, il mondo.

Scheda sintetica
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Nome proprio #
12th Street Rag (grafia estesa Twelfth Street Rag). Il nome designa anzitutto la composizione ragtime di Euday L. Bowman; la danza ricreativa che ne porta il titolo è un adattamento successivo.
Altri nomi e varianti #
  • Twelfth Street Rag, forma grafica completa e più attestata nelle pubblicazioni storiche.
  • 12th Street Rag Mixer, Twelfth Street Rag Dance, 12th Street Rag (American) nei syllabus dei campi folk statunitensi.
  • 12 Street Rag, variante abbreviata di alcune schede di line dance; Main Street Rag in rari dischi di round dance degli anni Cinquanta.
Traduzione e significato #
«Rag della Dodicesima Strada». Rag viene da ragged time, «tempo stracciato»: è il genere sincopato afroamericano fiorito tra Otto e Novecento, e in slang d’epoca indica anche un brano sgangherato e alla moda. 12th Street è la via del centro di Kansas City (Missouri), allora cuore di locali, sale da ballo e banchi di pegno.
Area geografica e provenienza #

Stati Uniti d’America. La composizione nasce tra il Texas di Euday L. Bowman (Fort Worth) e Kansas City, Missouri, dove il brano fu venduto, pubblicato e cantato per la prima volta. La danza ricreativa si sviluppa invece nei campi e nei club di danza folk nordamericani tra gli anni Cinquanta e Ottanta, per poi diffondersi nei circuiti internazionali di International Folk Dance, in Europa e in Italia.

Mappa della città di Kansas City, Missouri, con la 12th Street nel centro urbano
Epoca e anno di riferimento #
  • 1914: pubblicazione del brano (30 gennaio, Jenkins Music Company di Kansas City), secondo Bowman composto già tra il 1898 e il 1908.
  • 1919: testo cantato di James S. Sumner; arrangiamento semplificato di C. E. Wheeler.
  • 1948: la versione dixieland di Pee Wee Hunt riporta il brano in cima alle classifiche.
  • Metà del Novecento: codifica della danza ricreativa nei manuali folk (Jane Farwell, 1954).
  • 1964-2005: versioni round dance e line dance (Simmons 1964; Woodruff 2005; Idyllwild 1982).
Occasione e funzione sociale #
  • Alla nascita: musica da intrattenimento urbano, per honky-tonk, sale da ballo e orchestre di ragtime.
  • Nel circuito folk: danza di animazione e socialità nei workshop, nei campi estivi e nelle feste di International Folk Dance.
  • Oggi: ballo ricreativo, novelty, intermezzo divertente in serate folk e rievocazioni jazz. Nessun legame rituale, calendariale o religioso.
Storia e origine #

Euday Louis Bowman (Fort Worth 1887 - New York 1949) era un pianista itinerante del ragtime texano. La leggenda vuole che componesse il brano scommettendo con l’amico «Raggedy Ed», deciso ad aprire un banco di pegno sulla Dodicesima Strada: «Se ti arricchisci con tre palle, io mi arricchisco scrivendo un pezzo su tre note». Il motivo centrale è davvero costruito su tre note ripetute. Rifiutato a Dallas per pochi dollari, il pezzo fu ceduto per circa cento dollari alla Jenkins Music di Kansas City, che ne affidò la semplificazione a C. E. Wheeler. Da lì iniziò una fortuna editoriale e discografica enorme, fino al disco di Pee Wee Hunt del 1948, oltre tre milioni di copie.

La danza, invece, non nasce con il brano. È una creazione didattica del secondo dopoguerra: gli insegnanti di danza folk ricreativa americana presero quel ragtime trascinante e ne fecero un ballo di gruppo accessibile, mescolando passi di società degli anni Dieci e Venti - Charleston, shimmy, tocchi laterali - in una forma pensata per le piazze e i campi estivi. Da qui il suo viaggio verso l’Europa e verso l’Archivio Siriano.

Note etnocoreologiche #

Siamo davanti a un caso esemplare di omonimia tra un titolo musicale e una pratica coreutica. 12th Street Rag non è una danza etnica di trasmissione orale: è un brano d’autore diventato supporto di una danza ricreativa, cioè di una tradizione inventata, codificata per l’insegnamento e la socialità.

  • Il testo del 1919 («First you slide and then you glide, then shimmie for a while») funziona da istruzione narrativa, non da notazione: elenca slide, glide, shimmy, Lame Duck, Get over Sal, pirouette, fox trot, cioè il vocabolario alla moda dell’epoca.
  • La danza che pratichiamo è invece un mixer di coppia: gioco di incontro e scambio, con struttura semplice e ripetitiva, pensata per chi impara in mezz’ora.
  • Accanto a questa esistono adattamenti distinti e non sovrapponibili: novelty dance per gruppi folk, line dance a 32 conteggi, round dance in ritmo quickstep.
Divulgatori e gruppi di riferimento #
  • Codificatori: Jane Farwell (Folk Dancing for Fun, 1954), Betty Casey, Elizabeth Burchenal; Glen Bannerman per la novelty californiana; Andrew Carnie per le annotazioni moderne.
  • Line e round dance: Beverly Johnson e Don C. Lamb (line dance), Bob & Joanne Simmons (1964), Annette & Frank Woodruff (2005).
  • Circuiti: Folk Dance Federation of California, Idyllwild Folk Dance Workshop, club di International Folk Dance statunitensi ed europei.
  • In Italia: nessun gruppo o insegnante stabilmente depositario; la danza arriva attraverso i repertori di animazione folk e, nella nostra esperienza, grazie al lavoro dell’Archivio Siriano Tondini (DVD 006).
  • In ambito musicale: Pee Wee Hunt, Louis Armstrong, Bennie Moten, Fats Waller, Liberace.
Formazione e tipologia #
  • Forma folk ricreativa: coppie miste affiancate (uomo all’interno, donna all’esterno), presa di mano vicina, disposte in cerchio o in colonna con progressione in senso antiorario.
  • Forma line dance: fila singola, 1 muro, 32 conteggi, livello Improver; in origine «short lines» di 2-4 persone a braccetto.
  • Forma round dance: coppia in posizione closed e semi-closed, tipologia quickstep / two-step.
  • Tipologia etnocoreologica: danza ricreativa di coppia e di gruppo, non cerimoniale, di tradizione inventata.
Struttura della danza #

La versione che pratichiamo si articola in tre momenti:

  1. Camminati e tocchi: avanzamento con passi camminati e tocchi laterali di piede, a tempo di ragtime.
  2. In e out con Charleston: movimento verso il centro del cerchio e ritorno, combinato con passi di Charleston e oscillazioni delle braccia.
  3. Break finale: salti, onde delle braccia e battimani tra i partner, chiusi da una girata di tre passi che riporta tutti in formazione.

Gli adattamenti contemporanei seguono strade diverse: la line dance alterna point, sailor step, uno step-slide diagonale con kick e un Charleston avanti-indietro, con un interludio di salti dopo la seconda, quarta, sesta e ottava ripetizione; la round dance costruisce una sequenza chiusa di parti (intro, A, interludio, B, bridge, C, finale) con figure di whaletail, fishtail, twisty vine e impetus.

Metro e struttura musicale #
Metro binario in 2/4 (talvolta trascritto in 2/2 o tagliato in 4/4), forma classica AABA, tonalità originale di Mi bemolle maggiore. Il tempo è vivace e sincopato, intorno ai 120-135 BPM nelle versioni dixieland; la versione di Hunt del 1948 swinga il rag in 4/4, mentre le versioni da round dance usano un tempo più moderato e regolare. Il motivo caratteristico è una cellula di tre note ripetute.
Strumenti e stile musicale #
Pianoforte solo nell’originale, con bassi alternati «oom-pah» e sincopi alla mano destra. Poi banjo, tromba, trombone, clarinetto, contrabbasso, batteria e washboard nelle formazioni jazz e dixieland; in Europa anche orchestre di fisarmoniche. Lo stile va dal Texas Ragtime al jazz di Kansas City, dal dixieland al country, fino alle versioni per steel guitar.
Autori e compositori #
Musica di Euday L. Bowman (1914). Arrangiamento semplificato di C. E. Wheeler per l’edizione Jenkins (1919). Testo di James S. Sumner (1919), poi ripreso da Andy Razaf. La coreografia ricreativa non ha un autore unico documentato: è opera di insegnanti di danza folk del Novecento, tra cui Jane Farwell.
Aneddoti e curiosità #
Bowman cedette i diritti per una cifra irrisoria - cento dollari secondo la maggior parte delle fonti, fino a trecento in altre - e li recuperò solo quando il brano era già un fenomeno discografico. Morì nel 1949, pochi giorni dopo essere andato a New York a promuovere la propria incisione. La versione di Pee Wee Hunt, con il coro «Doo-wacka-doo» e l’assolo di clarinetto di Rosy McHargue, vendette oltre tre milioni di copie e conquistò la vetta della Billboard. Il Lame Duck e il Get over Sal citati nel testo del 1919 sono passi comici delle animal dances oggi scomparse.
Presenza nei media e nella cultura di massa #
  • Sigla del Joe Franklin Show e del segmento «The Albert Achievement Awards» di Marv Albert.
  • Frammento nel film The English Patient (1996).
  • Versione per steel guitar di Sage Guyton e Jeremy Wakefield, musica ricorrente di SpongeBob SquarePants dal 1999.
  • Presenze nei cartoni animati (Looney Tunes, Krazy Kat), in Chuck E. Cheese in the Galaxy 5000 e in due polka medley di «Weird Al» Yankovic.
  • L’esecuzione di Louis Armstrong alla Bussola di Focette nel 1961 resta una testimonianza preziosa della circolazione italiana del brano.
Difficoltà e adattamenti #

Difficoltà bassa-media: la danza è accessibile, ma chiede orecchio sulla sincope e un minimo di coordinazione per il Charleston e per il break a tempo. È ideale per laboratori, stage e animazioni di piazza.

  • Line dance: livello Improver, adatta anche a spazi piccoli.
  • Round dance: Phase IV+1, richiede familiarità con figure di ballroom (whaletail, fishtail, twisty vine).
  • In Italia: nessun adattamento autoctono documentato, nessuna versione cantata in italiano; la si balla su base strumentale.
Note di ricerca e fonti #

Le fonti convergono su un punto: 12th Street Rag è innanzitutto una composizione musicale, e non esiste una danza etnica tradizionale con questo nome. Divergono però sulla lettura di ciò che la danza è. La ricerca su libri (la nostra fonte più solida) descrive un ballo di coppia e di animazione in tempo binario, con moduli simmetrici e scambi di partner; altre indagini parlano esplicitamente di omonimia e di assenza di coreografia storica, citando solo adattamenti moderni (line dance, round dance, novelty). La sintesi che proponiamo tiene insieme le due cose: la danza esiste ed è documentata nei circuiti folk ricreativi - lo testimoniano i manuali di Jane Farwell e le annotazioni di Andrew Carnie - ma è una tradizione inventata del Novecento, non un reperto etnografico.

Restano alcune discrepanze che vale la pena segnalare. Sulla località: Fort Worth (dove Bowman viveva e dove le strade dalla Sesta alla Dodicesima incrociavano Calhoun Street) e Kansas City (dove il brano fu pubblicato da Jenkins) sono entrambe chiamate in causa, e il titolo non permette di decidere con certezza; la tradizione divulgativa predilige Kansas City, mentre parte della musicologia insiste su Fort Worth. Sull’anno: il 1914 è la data di pubblicazione, ma la composizione è collocata tra il 1898 e il 1908 secondo Bowman stesso, con un’edizione datata 1915 conservata alla Mississippi State University. Sulla struttura musicale le fonti oscillano tra 2/4 e 4/4, tra forma AABA e AABB con strain aggiuntivi. Sulla coreografia, le descrizioni di line dance e round dance sono incompatibili tra loro e vanno lette come percorsi paralleli, non come varianti di un unico testo.

Quanto all’Italia, il quadro è netto: la danza non appare nei circuiti del balfolk, nei festival folk tradizionali né nelle associazioni di danze popolari. Il brano circola come standard jazz, ragtime e swing, ma la coreografia ricreativa è una rarità assoluta, sostanzialmente assente dai repertori italiani. Il video schedato nel DVD 006 dell’Archivio Siriano Tondini è, per quanto ci risulta, l’unica documentazione visiva italiana di questa danza: si tratta dunque di un’esclusiva nazionale dell’Archivio, non di una lacuna informativa. Restiamo aperti a segnalazioni di insegnanti, round dancer e animatori che conservino memorie dirette di esecuzioni italiane.

Questa danza compare in 1 DVD:


Coreografia
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Note d’archivio
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• Ringraziamento
Ringraziamo Marco Masi per la preziosa segnalazione: l’identificazione della danza “XII Avenue” con 12th Street Rag ha reso possibile rintracciare le informazioni relative al brano.

Riferimenti e link#

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