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L’Aston Polka - che nei repertori americani circola come Aston Polka Contra - è una contra dance del Novecento che porta nella fila di coppie il gesto più riconoscibile della polka: il passo «tacco e punta» (heel-and-toe).
Non è una danza di tradizione orale antica, ma una composizione coreografica moderna, nata nel crogiolo del revival della contra dance statunitense: lì le figure tramandate da secoli (catene, mulini, promenade) vengono ricomposte in sequenze nuove, semplici e gioiose. Per chi insegna è un piccolo classico, spesso scelto come primo gradino per avvicinare i principianti al ballo di comunità.
Il suo nome nasconde però una controversia - la paternità è contesa tra John Findlay e Herbie Gaudreau - e un’ambiguità: «Aston Polka» è anche il titolo di una polka di comunità inglese e richiama per assonanza danze del repertorio Morris.
In Italia resta quasi sconosciuta, fuori dai circuiti specialistici della contra dance. Per questo amiamo raccontarla qui, tramandata da Cesare Malservisi e Francesca Ciampi nei laboratori a cavallo fra Bologna e Imola; e documentata da Siriano Tondini.
Scheda sintetica#
- Nome proprio #
- Aston Polka. Nei repertori contra statunitensi è registrata più spesso come Aston Polka Contra (The Caller’s Box, id. 11074); la forma abbreviata «Aston Polka» è la più diffusa nella divulgazione. È una coreografia identificabile, non un semplice brano in ritmo di polka: non va confusa con la polka di coppia europea.
- Altri nomi e varianti #
- Aston Polka Contra: denominazione completa nei database di contra dance.
- Ashton Polka: variante ortografica attestata in pubblicazioni americane degli anni ‘90–2000; non è accertato che sia una coreografia distinta.
- Sicilian circle version: variante in grande cerchio di quartine di coppie, utile per serate con molti principianti.
- Danze imparentate per struttura e genealogia: Away We Go di Herbie Gaudreau, Callison Hall Jig, Grapevine Contra.
- In Italia non risultano nomi alternativi attestati.
- Traduzione e significato #
- «Polka di Aston». Polka deriva dal ceco půlka («mezzo passo») e indica qui il metro e il passo heel-and-toe, non la danza di coppia boema. Aston è un toponimo inglese assai diffuso (antico inglese ēast-tūn, «insediamento a est»): la scelta del titolo è probabilmente un omaggio a un luogo o a una persona, ma l’origine precisa non è documentata.
- Area geografica e provenienza #
- Origine della coreografia: Stati Uniti, circuito della contra dance del New England e del Midwest, nel solco del revival folk americano del secondo Novecento.
- Radice del passo: il heel-and-toe proviene dall’Inghilterra orientale (East Anglia, Norfolk), dove la Heel and Toe Polka è documentata come old local dance dal 1900-1945.
- Italia: non sono documentate pratiche stabili; la danza è rara o assente nei circuiti balfolk e di danza popolare italiani.
- Epoca e anno di riferimento #
- 1962: prima pubblicazione documentata (Sets in Order, ottobre 1962, p. 63, a cura di Don Armstrong, attribuita a John Findlay).
- Fine anni ‘50: presumibile ideazione della coreografia.
- Alcune fonti collocano la presentazione ufficiale nel 1979 (San Francisco Dance Convention / Stockton Folk Dance Camp): datazione discordante, vedi Note di ricerca e fonti.
- Danza sociale e comunitaria, pensata per serate di contra dance e barn dance, festival folk, campi e laboratori didattici. La funzione non è rituale né stagionale, ma aggregativa: la progressione lungo la fila fa incontrare nuove coppie a ogni ripetizione. È spesso scelta come ballo di apertura o danza introduttiva per principianti, perché introduce con gradualità il vocabolario base (catene, mulini, allemande, stelle).
- Storia e origine #
Nasce nel revival della contra dance statunitense, dove i coreografi contemporanei ricompongono figure tradizionali in sequenze nuove, innestando il passo heel-and-toe (di matrice inglese) nella struttura longways.
Fu pubblicata nell’ottobre 1962 da Don Armstrong su Sets in Order, attribuita a John Findlay; resta però aperta la rivendicazione di paternità a favore di Herbie Gaudreau (Bill Lichtman, American Dance Circle, marzo 1991, con la testimonianza di Bill Johnston). Lo stile — l’uso dell’heel-and-toe dentro una contra — è tipico di Gaudreau, e la somiglianza con Away We Go (1959) suggerisce una possibile rielaborazione «folk-processed».
- Note etnocoreologiche #
Caso esemplare di coreografia sociale relativamente recente, in cui la trasmissione non dipende da una tradizione orale antica. Classificata come duple minor improper a progressione singola: ogni ripetizione porta le coppie a incontrare nuovi vicini.
L’elemento distintivo è il gesto citazionista del heel-and-toe: non riproduce la polka di coppia centro-europea, ma ne trasferisce un segno motorio e ritmico in una danza di linea. L’innovazione sta nella drammaturgia: un momento di marcatura individuale (heel-and-toe) che si risolve in figura collettiva (march, allemande, ladies chain, star).
- Divulgatori e gruppi di riferimento #
- John Findlay: autore indicato nella pubblicazione del 1962.
- Herbie Gaudreau: autore rivendicato da più fonti; pioniere dell’inserimento dell’heel-and-toe nella contra.
- Don Armstrong: divulgatore bibliografico (Sets in Order), autore del Caller/Teacher Manual for Contras.
- Bill Lichtman (American Dance Circle, 1991) e la Lloyd Shaw Foundation (dischi LS 187/188).
- Calvin Campbell e i Colorado Dancers: documentazione didattica (Dancing for Busy People) e video.
- Italia: nessun gruppo stabile documentato; eccetto Cesare e Francesca come testimoniato da questa collezione. la danza resta fuori dai repertori balfolk.
- Formazione e tipologia #
- Tipologia: contra dance americana in linee contrapposte. Formazione longways duple minor improper / alternate duple: coppie disposte in due file, in posizione «improper» (posizioni invertite rispetto alla convenzione storica). Progressione singola. Variante in Sicilian Circle (grande cerchio di coppie affrontate) per feste con molti principianti. Numero ideale: almeno 6-8 coppie per percepire la progressione.
- Struttura della danza #
Sequenza in quattro frasi da 8 battute (A1-A2-B1-B2), per un ciclo di 32 battute:
- A1: con il partner, Heel and Toe (out and in); poi Heel and Toe out, Heel and Toe, «just Ladies In».
- A2: tutti marciano per 6 passi e girano da soli; poi Allemande Left con il partner.
- B1: Ladies Chain (le donne si scambiano di posto tenendosi per la mano destra) e ritorno (Chain Back).
- B2: Left-hand Star e Star Right, chiudendo in posizione butterfly di fronte al nuovo corner. La progressione avviene al termine del ciclo, ricomponendo la fila con i nuovi vicini. Le descrizioni dei caller variano in alcuni dettagli: fare riferimento alla versione effettivamente insegnata.
- Metro e struttura musicale #
- Metro binario, 2/4 (o 4/4) a tempo di polka/reel. Struttura AABB in frasi regolari di 8 battute (32 battute per ciclo, ripetute). Tempo vivace ma controllato (indicativamente 120–128 bpm), con accento sul levare per sostenere il march.
- Strumenti e stile musicale #
- Complessi acustici della contra dance: fiddle, banjo, chitarra, mandolino, pianoforte, contrabbasso, talvolta fisarmonica o flauto. Stile old-time / reel anglo-americano, energico e danzabile. Sul disco di riferimento (Lloyd Shaw 187) l’esecuzione è una dance band con fiati swing, fedele all’arrangiamento del 1925 di Sweet Georgia Brown.
- Autori e compositori #
- Coreografia (attribuzione controversa, «incertezza nelle fonti»): John Findlay, indicato da Don Armstrong nel 1962; oppure Herbie Gaudreau, sostenuto da Bill Lichtman (1991). Contralab segnala la possibile derivazione da Away We Go (Gaudreau, 1959).
- Musica: la registrazione più citata è Sweet Georgia Brown, jazz standard di Ben Bernie, Maceo Pinkard e Kenneth Casey (1925), usata nella versione Lloyd Shaw 187; altre esecuzioni usano brani come Hey Li Lee Li Lee o Oyster Shucker’s Jig. Non risulta un compositore unico legato in modo stabile alla danza.
- Aneddoti e curiosità #
- La piccola controversia bibliografica sulla paternità è tipica del «folk-process» delle contra dance, dove le danze circolano, vengono modificate e ripresentate da diversi caller.
- Don Armstrong la definì «an excellent place to start» per chi si avvicina alla contra dance: da qui la sua fama di danza didattica per eccellenza.
- Fu ballata al 31° National Square Dance Convention (Detroit, 1982).
- Sweet Georgia Brown, il brano più usato, è celeberrimo dal 1952 come sigla degli Harlem Globetrotters: un tema di cultura di massa prestato al circuito folk.
- Sweet Giorgia Brown fu registrato anche da Django Reinhardt sei volte fra il 1937 e il 1950. Le ultime due registrazioni - nel 1949 e 1950 - furono effettuate a Roma, con musicisti italiani. La prima versione registrata il 28 aprile 1937 a Parigi, rappresentò un memorabile incontro tra i grandi solisti americani presenti in città e la scena jazz francese. Django suonò con Coleman Hawkins, Benny Carter, Alix Combelle, André Ekyan, Stéphane Grappelli, Eugène d’Hellemmes e Tommy Benford.
- Presenza nei media e nella cultura di massa #
- Nessuna presenza significativa della danza nel cinema, nella TV o nella cultura popolare. La sua circolazione resta legata a riviste e manuali specialistici (Sets in Order, American Dance Circle, Caller/Teacher Manual for Contras, Dancing for Busy People) e ad archivi digitali di contra dance. Diverso il discorso per la musica: Sweet Georgia Brown è diffusissima (film, cartoni, sport).
- Difficoltà e adattamenti #
- Difficoltà: facile/media. La struttura è chiara e le figure appartengono al vocabolario base, ma il passo heel-and-toe richiede coordinazione, controllo dell’asse e memoria speculare.
- Adattamenti: nelle serate introduttive il heel-and-toe si sostituisce con forward and back o balance; per platee numerose o inesperte si propone la variante in Sicilian Circle (Circle Left/Right al posto del Chain Back). Nessun adattamento italiano consolidato.
- Note di ricerca e fonti #
- Tesi principale (contra dance americana): le fonti specialistiche di contra/square dance (The Caller’s Box id. 11074, Contralab, Sets in Order 1962, American Dance Circle 1991, Lloyd Shaw Foundation) documentano l’Aston Polka come coreografia statunitense moderna in duple minor improper, con passo heel-and-toe. È la tesi più solida e verificabile, ed è quella adottata nel testo principale.
- Discrepanza sull’origine (Inghilterra vs Stati Uniti): Le ricerche su libri collocano la danza in Inghilterra come polka di comunità attorno alla sala (ceilidh/barn dance), legata a un toponimo Aston (Shropshire/Cheshire) e ai manuali EFDSS; anche altre fonti seguono questa lettura. Le fonti non convergono su un unico schema e resta aperto (incertezza nelle fonti) se si tratti di una polca di paese raccolta sul campo o di una sistemazione di sala del revival. Poiché la documentazione primaria americana è più ricca, il testo principale segue gli USA.
- Discrepanza sulla datazione: il 1962 (Findlay/Don Armstrong) è la data più citata; alcune ricerche indicano il 1979 (San Francisco Dance Convention / Stockton Folk Dance Camp).
- Discrepanza sull’attribuzione: John Findlay (ufficiale, 1962) vs Herbie Gaudreau (Bill Lichtman, 1991); alcuni citano Calvin Campbell come divulgatore/autore.
- Possibili confusioni onomastiche: Ashton Polka (Morris del Nord-Ovest, es. Ashton Processional Polka, Stalybridge/Cheshire, ca. 1906); White Ladies Aston (Border Morris, Worcestershire); Austin Polka (coreografia di linea contemporanea). Non esistono prove che leghino queste tradizioni sotto un’unica origine.
- Musica: non è documentata una partitura/registrazione «originale» univoca; la più citata è Sweet Georgia Brown (1925).
- Italia: la danza non risulta praticata stabilmente né nei circuiti balfolk né nei repertori popolari.
Coreografia#
Parti:
A B C
Preparazione
Disposizione in Longways set di tipo Improper Duple Minor (colonne contrapposte con coppie alternate lungo ciascuna linea: ogni Cavaliere della coppia 1 è di fronte alla propria Dama, con i ruoli di lato invertiti rispetto alla coppia 2 per avere la contropartner di fianco)
Esecuzione
Note d’archivio#
Riferimenti e link#
- [1]Aston Polka Contra - esecuzione dei Colorado Dancers (caller Calvin Campbell)Video di riferimento della contraddanza Aston Polka Contra, con il caratteristico heel-and-toe polka step.
- [2]Aston Polka Contra - The Caller’s Box (scheda n. 11074)Scheda specialistica: formazione duple minor improper, progressione, pubblicazioni e controversia attributiva.
- [3]Bill Lichtman, American Dance Circle, marzo 1991Articolo che rivendica a Herbie Gaudreau la paternità della danza.
- [4]American Dance Circle, settembre 1998Descrive il movimento heel-and-toe e alcune figure della coreografia.
- [5]Contralab - ASTON POLKA by John FindlayScheda coreografica completa (A1-A2-B1-B2), formazione Alternate Duple e musica Lloyd Shaw 187 (Sweet Georgia Brown).
- [6]Lloyd Shaw Foundation - catalogo LS 187/188: Aston Polka / Sweet Georgia BrownFonte discografica ufficiale: traccia Aston Polka (Prompted) e versione strumentale.
- [7]Sweet Georgia Brown - Coleman Hawkins & His All Star Jam BandEsecuzione musicale di riferimento per la contra dance Aston Polka (Lloyd Shaw 187).
- [8]Dancing for Busy People (Calvin Campbell) - Internet ArchiveMateriale didattico che colloca la danza nel repertorio della contra dance moderna.
- [9]Some neighbour-no-swing dances - notazione Aston Polka (PDF)Notazione sintetica della sequenza: heel-and-toe, promenade, allemande left, ladies chain, stelle.
- [10]English Folk Dance and Song Society - Tune example: PolkasInquadramento del genere polka nella tradizione britannica e radice del passo heel-and-toe.
- [11]Vaughan Williams Memorial Library (VWML) - EFDSSArchivio dell’EFDSS: raccolte di danza e community dances manuals della tradizione inglese.
- [12]Traditional Tune Archive - Heel and Toe Polka [5] (England, Norfolk)Storia e struttura del passo heel-and-toe, radice inglese dell’Aston Polka.






