↓ Salta al contenuto principale
  1. Danze /
  2. Fairfield Fancy

Fairfield Fancy

Video
#

Esecuzione registrata nel DVD 003
Cliccando Play accetti l’avvio del player YouTube No-Cookie

Fairfield Fancy è una contra dance statunitense «d’autore»: una coreografia firmata, databile e situabile, che in settant’anni è entrata di diritto nel repertorio vivo del ballo di comunità.

La ideò intorno al 1954 Dick Forscher, caller del Connecticut, per il suo gruppo di danza di Fairfield; da lì è passata nei manuali e nei dischi del movimento folk anglo-americano e, grazie a Ralph Page e Rickey Holden, è arrivata in Europa e in Giappone.

Nella nostra pratica la incontriamo come una contra «impropria» in doppia fila, dal passo semplice e dalla progressione automatica: a ogni giro di trentadue battute si cambia coppia. Raccontarla significa anche rendere omaggio alla catena di caller, musicisti, insegnanti e archivi che l’ha tenuta viva fino a oggi e pronta per chi vorrà farla domani.

Scheda sintetica
#

Nome proprio #
Fairfield Fancy. È il titolo della contra dance coreografata da Dick Forscher per il suo gruppo di danza di Fairfield, nel Connecticut (USA). Da non confondere con l’omonima melodia catalogata nei repertori musicali, né con la più antica Portland Fancy (1826), di cui il nome riecheggia solo l’assonanza.
Altri nomi e varianti #
  • Fairfield Fancy Contra: denominazione descrittiva usata nella documentazione storica.
  • «ZC Fairfield Fancy » negli indici di contra dance; nota anche una variante «{Glen Nickerson}».
  • Adattamento in formazione a cerchio documentato nel Maine con il nomignolo «Fan the Band».
  • In area germanofona presentata come «Lustiger Kirchweihtanz» o «Lustiger Kirchtagstanz» (adattamento non letterale, per radicare la danza nel contesto locale).
  • In Italia si mantiene il titolo originale inglese, senza traduzione stabilizzata.
Traduzione e significato #
«La fantasia (o il capriccio) di Fairfield». Fairfield è il toponimo della località del Connecticut per cui la danza fu ideata; «fancy», nei titoli di danze anglo-americane, indica una trovata coreografica brillante, un pezzo d’invenzione - non una generica eleganza aristocratica. Il nome è dunque un omaggio locale, non il riferimento a una pratica antica.
Area geografica e provenienza #
Stati Uniti d’America, Fairfield, Connecticut (New England). La danza nasce nell’ambiente delle contra dance e delle community dances americane del secondo dopoguerra, eredi delle longways country dance britanniche. Diffusione internazionale (Europa e Giappone) grazie ai tour di Ralph Page e Rickey Holden e alle pubblicazioni dell’EFDSS. In Italia la presenza è di nicchia, legata ai circuiti di English Country Dance e contra (non al balfolk).
Epoca e anno di riferimento #
Circa 1954: Ralph Page, in The Country Dancer (vol. 14, primavera 1959), scrive che la danza fu ideata «about five years ago». Prima pubblicazione: 1959; inserimento nel Community Dances Manual 6 (EFDSS, 1964); registrazioni Folkcraft (anni Cinquanta). La data esatta di composizione non è altrimenti documentata (le testimonianze oscillano tra 1953 e 1955).
Occasione e funzione sociale #
Danza sociale ricreativa per serate di contra dance, community dances, festival folk, campi didattici (Stockton, Pinewoods) e corsi. La funzione è inclusiva e di socializzazione: la progressione automatica fa incontrare ogni coppia con tutte le altre della fila, senza bisogno di un comando esplicito del caller. Non è legata a riti stagionali o calendiali.
Storia e origine #
È una creazione d’autore: Dick Forscher, caller del Connecticut, la ideò intorno al 1954 per il suo Fairfield Dance Group. Ralph Page ne raccontò la storia nel 1959 (The Country Dancer) e, con Rickey Holden, la portò in Europa e in Giappone. Pubblicata dall’EFDSS nel Community Dances Manual 6 e incisa da Folkcraft, è entrata nel repertorio internazionale come una delle contra dance standard del revival. Il titolo si rifà alla più antica Portland Fancy (Londra, 1826) solo per richiamo onomastico, senza una filiazione documentata.
Note etnocoreologiche #
È una contra dance moderna «d’autore» che entra nei meccanismi della trasmissione tradizionale - manuali, dischi, corsi per caller - diventando patrimonio collettivo: un esempio di danza americana del Novecento con autore identificabile, non anonima né di tradizione orale antica. Elementi caratterizzanti: longways improper, progressione automatica, relazione continua fra coppia, coppia vicina e linea di danza. Il caso è notevole per la «trasmissione transatlantica inversa»: creata negli USA, fu adottata con entusiasmo dal movimento folk inglese al punto che per decenni i ballerini britannici la considerarono uno dei «vecchi contras» di casa propria.
Divulgatori e gruppi di riferimento #
  • Autore: Dick Forscher (Fairfield Dance Group, Connecticut).
  • Divulgatori storici: Ralph Page, Rickey Holden, Bob Brundage (caller della registrazione Folkcraft).
  • Istituzioni e archivi: Country Dance and Song Society (CDSS), English Folk Dance and Song Society (EFDSS, Community Dances Manual), The Caller’s Box, Cambridge Folk, Dancilla, Ceilidh Network, Stockton Folk Dance Camp.
  • In Italia: insegnanti e caller di English Country Dance e contra; è documentata l’esecuzione del gruppo Terra di Danza (Emilia-Romagna). Nessun gruppo stabile dedicato.
Formazione e tipologia #
Contra dance americana in formazione «duple minor improper»: due lunghe file contrapposte (uomini e donne una di fronte all’altra), coppie numerate 1-2-1-2 lungo la linea e coppie attive incrociate; progressione singola per ogni giro di 32 battute (a ogni ripetizione si incontra una nuova coppia). Sono documentate anche varianti in formazione «proper» e l’adattamento in cerchio siciliano (Sicilian Circle).
Struttura della danza #

Versione canonica (da The Country Dancer 1959 e Community Dances Manual 6), 32 battute:

  • A1 (8 battute): dos-à-dos con il vicino di coppia (il «corner»); dos-à-dos con il partner.
  • A2 (8 battute): cerchio a sinistra e cerchio a destra a quattro; le coppie 2 si separano formando una linea di quattro rivolta verso il fondo della sala.
  • B1 (8 battute): la linea di quattro scende al centro; le coppie 1 formano l’arco e le coppie 2 passano sotto l’arco, camminando all’avanti mentre le coppie 2 indietreggiano. La progressione avviene così automaticamente.
  • B2 (8 battute): ladies chain (catena delle dame) con la nuova coppia incontrata, su e giù lungo la linea; si è pronti a ricominciare con il dos-à-dos. Variante avanzata: in A2 il cerchio è sostituito da un «hey for four».
Metro e struttura musicale #
32 battute, struttura musicale AABB (2×16 o 4×8 battute), con fraseggio regolare che sostiene le figure. Eseguita indifferentemente su reel (2/4 o cut-time, circa 110-120 BPM) o su jig (6/8); nel Community Dances Manual 6 è catalogata come «Longways (7 x 32 Bars)». La melodia storicamente associata ai dischi Folkcraft è «Paddy on the Turnpike», ma non esiste una melodia obbligatoria: il syllabus UNH cita anche «You Married My Daughter, But Yet You Didn’t», e va distinta l’omonima melodia «Fairfield Fancy» (2/4, La minore) catalogata da Folk Tune Finder.
Strumenti e stile musicale #
Organico tipico del New England contra e delle ceilidh band: fiddle in primo piano, pianoforte, chitarra, banjo tenore, talvolta flauto, concertina o fisarmonica; le incisioni Folkcraft usavano una piccola string band con fiddle e piano. Stile ritmico e «quadrato» (fraseggio senza rubato) con buon «drive», pensato per sostenere le figure e la chiamata del caller. Il caller pronuncia o canta le indicazioni delle figure, riducibili od omesse con gruppi esperti.
Autori e compositori #
Coreografia: Dick Forscher (circa 1954). Musica: nessun compositore originale documentato - la danza si adatta a melodie di 32 battute; «Paddy on the Turnpike» è un reel tradizionale irlandese-americano di autore anonimo. Bob Brundage è il caller della registrazione Folkcraft F-1259, non l’autore della danza.
Aneddoti e curiosità #
  • Page annotò che la danza divenne in pochi anni una delle contra preferite; la usò come brano d’apertura nei workshop tenuti con Rickey Holden in Europa e in Giappone, proprio perché la progressione automatica la rendeva insegnabile anche a chi non parlava inglese.
  • Nelle direzioni originali del 1959 l’annotazione «ends turn in and duck under» è stampata con errori di ciclostile, dettaglio che ha generato piccole varianti interpretative.
  • La Folkcraft la pubblicò sia con la chiamata di Bob Brundage sia in versione solo strumentale: pratica rara, segno del suo uso didattico nelle scuole.
  • Il nome omaggia la Portland Fancy (Londra 1826) solo per assonanza, senza filiazione diretta.
  • Nel Maine l’adattamento in cerchio siciliano fu soprannominato scherzosamente «Fan the Band»: girando in cerchio attorno ai musicisti, i ballerini muovevano loro aria nelle calde serate estive.
Presenza nei media e nella cultura di massa #
Nessuna presenza nel cinema commerciale o nella TV generalista. Circola attraverso manuali per caller, registrazioni (Folkcraft F-1259; disco didattico EFDSS ED 107; The Hoghton Band, «Fairfield Fancy: 5 X 32 Jig»), archivi specializzati (CDSS, The Caller’s Box, Cambridge Folk, Dancilla, Ceilidh Network) e video didattici. In Italia compare in video e corsi di danze anglo-americane (es. Terra di Danza); resta fuori dai media generalisti.
Difficoltà e adattamenti #
Difficoltà bassa-media (principiante evoluto / intermedio). Le figure sono standard del contra (dos-à-dos, cerchi, linea di quattro, arco, ladies chain); la difficoltà consiste nel gestire la linea di quattro, l’orientamento e la progressione automatica nel giusto timing. Adattamenti documentati: formazione «proper» per la didattica, sostituzione del cerchio con «hey for four» per gruppi avanzati, versione in cerchio siciliano per gruppi piccoli o spazi circolari. Spesso presentata con chiamata semplificata. Non richiede costumi o calzature particolari.
Note di ricerca e fonti #

Ricostruzione elaborata incrociando le fonti primarie sulla contra dance anglo-americana. Base principale: l’articolo di Ralph Page «Fairfield Fancy Contra», in The Country Dancer, vol. 14, primavera 1959 (Country Dance Society of America), che attribuisce la coreografia a Dick Forscher, la colloca circa cinque anni prima e ne documenta la diffusione internazionale; il Community Dances Manual 6 (EFDSS, a cura di Douglas Kennedy, 1964); le schede di The Caller’s Box (danza n. 4649: «Duple Minor - Improper, Progression: Single», attribuita a Forscher, con apparizioni nei syllabus Stockton 1957-1959 e nel 2007 RPDLW), Cambridge Folk e Dancilla; le registrazioni Folkcraft (F-1259 con Bob Brundage) e il syllabus della University of New Hampshire. I collegamenti web validati confermano nome, autore, formazione improper e pubblicazione in CDM 6.

Discrepanze e punti aperti:

  • Natura della danza: la tesi più accreditata e documentata - adottata qui - è che Fairfield Fancy sia una contra dance moderna composta da Dick Forscher intorno al 1954. Alcune fonti la descrivono invece come contra dance tradizionale ottocentesca del New England, come English Country Dance generica o, in letture minoritarie e non confermate dalle fonti primarie, come danza North-West morris di Fairfield (Buxton, Derbyshire) o come country dance del Somerset raccolta da Cecil Sharp con melodia attribuita a Purcell. Queste ultime appaiono frutto di omonimie e confusioni.
  • Datazione: «circa 1954» (Page: «about five years ago», 1959); le testimonianze oscillano tra 1953 e 1955. Nessun manoscritto originale datato.
  • Formazione: duple minor improper (maggioranza e fonti primarie) vs «proper» in alcune edizioni; è attestato anche l’adattamento in cerchio siciliano («Fan the Band», Maine).
  • Musica: non esiste una melodia obbligatoria. «Paddy on the Turnpike» (Folkcraft) e «You Married My Daughter, But Yet You Didn’t» (syllabus UNH) sono le più citate; va distinta l’omonima melodia «Fairfield Fancy» (2/4, La minore) dei cataloghi.
  • Adattamenti europei: sono documentate versioni «naturalizzate» in area germanofona («Lustiger Kirchweihtanz») e in cerchio (Kreis).
  • Diffusione in Italia: documentata come pratica di nicchia (video Terra di Danza, corsi ECD/contra), non come tradizione locale autonoma; assente dal repertorio balfolk.

Questa danza compare in 1 DVD:


Coreografia
#


Note d’archivio
#

nessuna

Riferimenti e link#

Articoli correlati