↓ Salta al contenuto principale
  1. Danze /
  2. Good Girl

Good Girl

Video
#

Esecuzione registrata nel DVD 003
Cliccando Play accetti l’avvio del player YouTube No-Cookie

Good Girl è il nome di una contra dance tradizionale del New England, quella grande famiglia di danze a file contrapposte che i coloni britannici portarono in Nordamerica e che le comunità rurali del Nord-Est rielaborarono per due secoli.

L’abbiamo ricevuta attraverso una catena di mani precise: figure già descritte nel 1802 da Saltator, la fissazione a stampa di John M. Schell nel 1890 (Prompting, How to Do It, Boston), infine la ripresa di Rickey Holden in The Contra Dance Book (1956), che è la versione ancora oggi danzata nei circoli e nei festival.

Danzarla significa attraversare centocinquant’anni di social dance: le coppie si incontrano, si scambiano, ruotano e progrediscono lungo la sala, mentre i reel scandiscono 32 battute di figure ripetute.

Attenzione, però: con lo stesso titolo circolano danze molto diverse - una country dance inglese del 1793 e alcune line dance contemporanee costruite sulla canzone Good Girl di Carrie Underwood - che non vanno confuse con questa. La scheda è incentrata sulla contra dance storica e segnala separatamente le omonimie.

Scheda sintetica
#

Nome proprio #

Good Girl (in alcune fonti The Good Girl).

Il titolo designa più coreografie distinte. La voce qui considerata è una contra dance statunitense del New England, nota anche come Good Girl Reel. Con lo stesso nome circolano però anche:

  • una country dance inglese omonima, pubblicata nel 1793 da Preston & Son;
  • numerose line dance contemporanee costruite sul brano Good Girl di Carrie Underwood (2012).
Altri nomi e varianti #
  • The Good Girl, Good Girl Reel / The Good Girl’s Reel.
  • Nel repertorio americano del Novecento è talvolta catalogata come Good Girl {Ralph Page version} o associata alle trascrizioni di Rickey Holden.
  • Varianti coreografiche: la versione del Maine raccolta da Ralph Page; la versione rielaborata da Kathy Shimberg (documentata nel 2001), vicina a Miss Brown’s Reel.
  • Nessun nome italiano alternativo documentato.
  • Da non confondere con The Good Girl (country dance inglese, 1793) e con le omonime line dance del 2012-2026.
Traduzione e significato #
«Brava ragazza», «ragazza perbene». Un titolo galante e affettuoso, tipico delle raccolte di balli angloamericani tra Otto e Novecento, dove i nomi servivano più come etichette mnemoniche per il prompter che come veri titoli d’opera. Non è documentato un significato narrativo o simbolico legato al contenuto coreografico: ogni lettura allegorica resta una speculazione.
Area geografica e provenienza #

Stati Uniti d’America, regione del New England - in particolare Maine, New Hampshire, Massachusetts e Vermont - con epicentro a Boston, uno dei centri storici del prompting e della musica da ballo ottocentesca americana.

La contra dance nasce dall’incontro di English country dance, Scottish country dance e contredanse francese, rielaborate in forme autonome nel contesto comunitario nordamericano.

Epoca e anno di riferimento #
  • 1802: figure già descritte in forma quasi identica dal trattato di Saltator.
  • 1890: pubblicazione nella versione attribuita a John M. Schell (Prompting, How to Do It, Boston).
  • 1956: ripresa e reinterpretazione di Rickey Holden in The Contra Dance Book.
  • 2001: versione rielaborata da Kathy Shimberg.

L’attribuzione a Schell è un riferimento editoriale, non una prova definitiva di paternità creativa.

Occasione e funzione sociale #

Ballo sociale e comunitario. Tradizionalmente danzata nelle town hall dances, nelle barn dances e nelle adunate festive dei villaggi del New England; oggi nelle serate di contra dance, nei festival folk e negli stage didattici, con musica dal vivo e la guida del caller che chiama le figure in tempo reale.

La funzione è la socialità: la struttura progressiva fa incontrare e ballare ogni coppia con tutte le altre lungo la fila, senza bisogno di un partner fisso. Non è legata a riti calendariali, religiosi o di passaggio.

Storia e origine #

Good Girl è il frutto di una stratificazione, non di una creazione isolata:

  • la sequenza di figure circolava da decenni ed è descritta in forma quasi identica già nel 1802 da Saltator («due coppie chassè incrociato e ritorno, prima coppia giù al centro e su, cast off, moulinet con la terza coppia, ritorno, right and left in testa»);
  • nel 1890 John M. Schell, uno dei principali prompter di Boston, la fissò a stampa in Prompting, How to Do It: più sistematore di un repertorio vivo che inventore ex novo;
  • a metà Novecento Rickey Holden la reinterpretò in The Contra Dance Book (1956), rendendola la versione oggi più conosciuta.

Le figure richiamano forme europee - longways inglesi e quadriglie francesi - adattate al contesto comunitario americano e alla figura del chiamante.

Note etnocoreologiche #

Classificata come duple minor proper: due file contrapposte, coppie attive (1) e inattive (2) disposte specularmente, con unità coreografica di base formata da due coppie.

  • Progressione: a ogni ripetizione la coppia attiva scende di un posto lungo la fila, incontrando coppie sempre nuove.
  • Cinesica: passo camminato fluido e regolare (smooth walking step), a contatto con il pavimento.
  • Figura di rilievo: il moulinet (o hands-across star), stella con presa di mani d’ascendenza quadrille francese.

L’apprendimento è quasi sempre mediato dal caller: Good Girl è un caso esemplare di danza “vivente”, il cui testo viene regolarmente rimesso in circolo da ricercatori e divulgatori. La sua storia si legge come una coreografia “a strati”: figure del primo Ottocento, fissazione editoriale ottocentesca, reinterpretazione revival.

Divulgatori e gruppi di riferimento #
  • John M. Schell (prompter e compilatore, Boston, 1890)
  • Rickey Holden (ricercatore e divulgatore, 1956)
  • Ralph Page (caller, musicista e raccoglitore del New England, attivo dal 1930)
  • Ted Sannella, Don Armstrong, Kathy Shimberg
  • Country Dance and Song Society (CDSS), English Folk Dance and Song Society (EFDSS), Royal Scottish Country Dance Society (RSCDS), Lloyd Shaw Foundation
  • Ricostruzioni e animazioni: progetto Union Pacific Adams Double (G. W. Williams V), archivio Up a Double

Italia: nessun divulgatore strutturato né variante locale; l’eventuale presenza è legata a stage sporadici di danza storica angloamericana o a caller ospiti.

Formazione e tipologia #

Longways set, duple minor proper: due lunghe file di coppie contrapposte, con uomini e donne su lati separati secondo la convenzione storica (nelle pratiche contemporanee i ruoli sono indipendenti dal genere).

Le coppie sono numerate 1 (actives) e 2 (inactives) e danzano in “set minori” di due coppie, con disposizione speculare delle coppie dispari e pari.

Struttura della danza #

La sequenza si articola su 32 battute (durata del set minore), con cicli di figure di 8 battute e progressione continua.

Struttura di base (4 frasi da 8 battute):

  1. Le coppie attive scendono al centro e tornano (down the center and back), con cast off attorno alla coppia inattiva (8 battute).
  2. Catena delle dame (ladies chain) o passaggio a stella con la coppia adiacente (8 battute).
  3. Right and left through: incrocio e cambio di posto con la coppia di fronte (8 battute).
  4. Balance and swing e conclusione nella nuova posizione progressiva (8 battute).

Varianti (da dichiarare prima del ballo):

  • Versione del Maine raccolta da Ralph Page: incrocio iniziale delle coppie attive; balance and swing con la coppia successiva, cerchio di quattro con la coppia opposta, ritorno al posto, discesa al centro e ritorno, cambio di posto delle dame opposte.
  • Versione Kathy Shimberg (2001): giri con mano (sinistra fra dame 1 e uomini 2 e viceversa, poi destra fra uomini 1 e dame 2), discesa al centro con cast off, right and left through e balance and swing finali.
  • La descrizione ottocentesca richiamata da Saltator aggiunge il chassè incrociato delle due coppie e il moulinet con la terza coppia.

L’ordine esatto delle figure varia tra le versioni: non esiste un unico testo canonico.

Metro e struttura musicale #

Reel in metro binario (2/4 o 4/4) o jig composta (6/8), con struttura AABB su frasi regolari di 8 battute (due sezioni simmetriche di 16 battute con ripetizione). Andamento tipico 116-120 BPM.

Nessuna melodia canonica: la prassi americana lega la coreografia a una famiglia di melodie da contra dance scelte di volta in volta dai musicisti. Per la variante Shimberg le fonti suggeriscono Ross’s Reel #4 oppure Music for a Found Harmonium di Simon Jeffes.

Nota sulla durata: 32 battute è la misura del set minore; alcune schede indicano 64 battute per il passaggio completo (due ripetizioni della sequenza), da cui l’apparente discrepanza fra le fonti.

Strumenti e stile musicale #
  • Nell’epoca di Schell (ballroom americani): violino, flauto, clarinetto, cornetta, basso (contrabbasso o bassviol), con il pianoforte come collante.
  • Nel revival contemporaneo (stile New England): fiddle (violino) come strumento guida, con pianoforte, chitarra, banjo, mandolino, fisarmonica, hammered dulcimer e contrabbasso.

Stile brillante e ritmato, con spinta (drive) per sostenere swing e figure collettive.

Autori e compositori #
  • Coreografia: attribuita a John M. Schell (1890), su figure di tradizione orale circolanti almeno dal 1802 (Saltator).
  • Interpretazione moderna di riferimento: Rickey Holden (1956).
  • Versione rielaborata: Kathy Shimberg (2001).
  • Melodia: Non documentata, di tradizione orale anonima; la danza non ha un brano proprio canonizzato.
Aneddoti e curiosità #
  • Una danza a strati: figure del 1802, fissazione editoriale del 1890, reinterpretazione revival del 1956 - tre momenti, tre comunità di pratica, un’unica danza.
  • Curiosità documentale: la stretta somiglianza tra la versione di Schell e la descrizione di Saltator (1802) mostra come un compilatore potesse di fatto “rifirmare” figure vecchie di quasi un secolo, una prassi che agli occhi moderni somiglia più alla trasmissione orale che alla creazione.
  • Il paradosso del titolo: la “brava ragazza” è costretta a scambiarsi continuamente il partner con le altre coppie del set - una ricompensa ironica per la sua virtù.
  • Un caso di omonimia: lo stesso titolo designa una country dance inglese del 1793 e decine di line dance moderne.
Presenza nei media e nella cultura di massa #

Assente. La contra dance tradizionale Good Girl resta un documento d’archivio e di sala da ballo: compare in raccolte a stampa, archivi digitali di contra dance, syllabus di festival folk americani e materiali CDSS, ma non in produzioni cinematografiche o televisive di rilievo.

Attenzione all’omonimia: le line dance intitolate Good Girl - costruite sul brano di Carrie Underwood (2012) e diffuse via YouTube e step sheet - sono un fenomeno mediatico separato, estraneo alla danza tradizionale qui descritta.

Difficoltà e adattamenti #

Livello intermedio. La danza presuppone la padronanza delle figure di base della contra dance (swing, allemande, cast off, right and left), la logica della progressione e l’ascolto delle frasi musicali di 32 battute.

  • La versione di Holden (1956) è quella didatticamente standardizzata oggi in uso; il caller guida con una spiegazione (walk-through) prima dell’esecuzione.
  • Per i ballerini italiani - più esposti ai repertori francesi, padani e balfolk - lo scoglio principale è lessicale e strutturale (ruoli proper, set minore, chiamata in inglese), superabile con una breve sessione introduttiva.
  • Adattamenti in 32 battute, con semplificazione dell’incrocio iniziale e calling in italiano, sono la prassi per i gruppi alle prime armi.
Note di ricerca e fonti #

Omonimie e discrepanze riscontrate fra le schede consultate:

  • The Good Girl - country dance inglese del 1793 (raccolta Twenty Four Country Dances for the Year 1793 di Preston & Son), in longways triple minor: proposta da alcune schede come presunta “origine”. È un’altra danza con lo stesso titolo: nessuna prova documentaria la collega direttamente alla contra dance americana.
  • Good Girl - “Scotch country dance” del 1718 (The Merry Musician di Edmond Pain): da fonte unica e non confermata dalle altre fonti, è probabilmente frutto di confusione con repertori ECD omonimi.
  • Good Girl - line dance contemporanea sul brano di Carrie Underwood (2012) è un fenomeno moderno e indipendente, non correlato alla danza tradizionale.

Discrepanze interne alla contra dance:

  • Attribuzione: la paternità creativa di Schell è un riferimento editoriale di banca dati, non provata; Saltator (1802) descrive figure pressoché identiche quasi un secolo prima. Le versioni di Page e di Shimberg divergono in modo significativo.
  • Melodia: nessun brano canonico; le fonti suggeriscono melodie diverse.

Presenza in Italia: non documentata in modo strutturato. Good Girl non risulta nei repertori dei gruppi di danza popolare e balfolk italiani - la cui ossatura resta il repertorio francese - né nei principali festival; la contra dance in generale sopravvive solo in nicchie (corsi di country dance, danze celtiche/anglosassoni, danza storica). Da considerarsi rara o assente nella pratica sul territorio. La presenza della line dance “Good Girl” nei circoli country-western italiani riguarda l’omonima danza moderna, non questa.

Questa danza compare in 1 DVD:


Coreografia
#


Note d’archivio
#

nessuna

Riferimenti e link#

Articoli correlati