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Harimon (הרימון), «Il Melograno», è una danza di coppia del repertorio israeliano classico, firmata da Ze’ev Chavatzelet e nata nel 1947 per il Secondo Festival di Dalia. Siamo agli albori dello Stato d’Israele, quando i coreografi della prima generazione - Chavatzelet, Gurit Kadman, Rivka Sturman - cucivano insieme un linguaggio coreutico comune, intrecciando melodie e passi delle tante diaspore.
La sua musica viene da lontano: è la melodia dell’opera azera Arshin Mal Alan di Uzeyir Hajibeyov (1908), arrivata fino ai kibbutz attraverso il Caucaso. Il titolo non nasce da un testo, ma da un albero di melograno visto dalla finestra: il frutto più simbolico della tradizione ebraica, uno dei sette della Terra d’Israele, i cui 613 semi ricordano i precetti della Torah.
Danza semplice e luminosa, Harimon resta un classico delle harkadot e un piccolo gioiello di memoria che continuiamo a tramandare anche in Italia.
Scheda sintetica#
- Nome proprio #
- Harimon / Ha’Rimon (הרימון). Grafia internazionale più diffusa Harimon, con la forma completa HaRimon nei database israeliani. Danza di coppia (Partners) del repertorio popolare israeliano (rikudei am), coreografata da Ze’ev Chavatzelet intorno al 1947.
- Altri nomi e varianti #
- Ha-Rimon, HaRimon, Rimon: varianti di traslitterazione dall’ebraico.
- «The Pomegranate» (traduzione inglese); in italiano «Il Melograno».
- Omonimie da non confondere: Etz Harimon («L’albero del melograno», Gurit Kadman 1948 / Moshe Eskayo), Lefelach o Lepelach Harimon («Come uno spicchio di melograno», Israel Yakovee 1980), Perach Harimon («Il fiore del melograno», Osvaldo Gordin 2017). L’etichetta Peraj Harimon – Danza Circular, che circola in alcuni download, è un errore di attribuzione.
- Traduzione e significato #
Letteralmente «Il Melograno» (dall’ebraico rimon, רימון). Nella cultura ebraica il melograno è un simbolo densissimo:
- è uno dei sette frutti della Terra d’Israele (Shivat HaMinim)
- è evocato nel Cantico dei Cantici come immagine di bellezza
- decora i rimonim, gli ornamenti a pomo che coronano i rotoli della Torah
- secondo una tradizione midrashica (non botanica) conterrebbe 613 semi, quanti i mitzvot (comandamenti)
- a Rosh HaShanah si usa mangiarne i semi recitando «she-yirbu zechuyotenu ke-rimon», «possano moltiplicarsi i nostri meriti come i semi del melograno»
Il significato del nome, però, non spiega da solo l’origine della danza: secondo la testimonianza del figlio del coreografo il titolo fu ispirato da un albero di melograno visto dalla finestra, non da un testo cantato.
- Area geografica e provenienza #
Israele, nel contesto del kibbutz Beit Alfa e del Festival di Dalia, nell’ambito del movimento delle danze popolari israeliane (rikudei am).
La musica ha invece provenienza caucasica: la melodia deriva dall’opera (operetta) azera Arshin Mal Alan di Uzeyir Hajibeyov, del 1908. È essenziale non confondere la provenienza della melodia con quella della coreografia, che resta pienamente israeliana.
- Epoca e anno di riferimento #
La tesi più accreditata colloca la creazione al 1947, in relazione al Secondo Festival di Dalia; nello stesso periodo Chavatzelet preparò Chag ed Eshkolit.
La scheda di IsraeliDances.com registra invece l’anno 1950, inteso come data di fissazione discografica e di larga diffusione (raccolte Hava Nirkoda). La melodia di riferimento risale comunque al 1908 (Arshin Mal Alan).
- Festa agricola e nazionale: nata per il calendario del raccolto, fu presentata con frutti tenuti in mano, con funzione insieme rappresentativa e partecipativa.
- Harkadot: è entrata stabilmente nel repertorio delle serate pubbliche di danza popolare israeliana, dove è oggi considerata una danza classica / di nostalgia, insegnata nei corsi base per la memoria storica del movimento.
- Non risulta legata a un rito calendariale specifico né a una pratica cerimoniale antica.
- Storia e origine #
Harimon appartiene alla prima generazione delle rikudei am, le danze popolari nate con lo Stato d’Israele. Coreografi come Ze’ev Chavatzelet (1922-1962), Gurit Kadman e Rivka Sturman fissavano in forme codificate passi e musiche delle diverse diaspore per costruire un repertorio nazionale condiviso.
Il caso di Harimon è emblematico: la melodia non nasce in Israele, ma nell’opera azera Arshin Mal Alan (1908) di Uzeyir Hajibeyov, storia di un venditore di stoffe che conquista la donna amata. Secondo la ricostruzione di Rokdim Nirkoda, Chavatzelet potrebbe averla ascoltata durante un viaggio nell’Unione Sovietica: la melodia viaggiò così dal Caucaso al kibbutz. Nella versione ebraica diffusa oggi il testo cantato è HaMichtav («La Lettera»), scritto negli anni ‘50 da Didi Menosi e indipendente dal dialogo comico originale azero (Pulun Var?, «Hai denaro?»).
Attenzione storico-critica: come per tutte le danze israeliane «di tradizione», l’etichetta «popolare» è qui parziale - si tratta di una coreografia d’autore, con autore e anno noti.
- Note etnocoreologiche #
Danza di coppia (Partners), tipologia rikud zugot del repertorio israeliano classico. Le coppie sono disposte in cerchio e procedono con progressione; lo stile è quello della prima generazione: passi di hora e debka stilizzati, camminate, cambi di fronte e momenti di presa a due mani, senza virtuosismi scenici.
La struttura dettagliata (figure, conteggi, riprese) non è documentata in fonti aperte verificabili: la descrizione passo-passo va desunta dalla notazione del Recording Center for Folk Dancing n. 22 (in ebraico) o dalle registrazioni di riferimento. La componente scenica originale - danzare con frutti in mano - resta la traccia più concreta del legame con le feste del raccolto.
- Divulgatori e gruppi di riferimento #
- Coreografo: Ze’ev Chavatzelet, tra i pionieri della danza popolare israeliana.
- Internazionale: repertori e banche dati Rokdim / Nirkoda e IsraeliDances.com; gruppi storici come gli Harimon Israeli Dancers di Montréal (Maurice Peretz).
- Italia: il gruppo Terra di Danza (Reggio Emilia), che ne conserva la memoria nel repertorio ebraico (proposta di Silvio Lorenzato a Machol Italia 2004); l’Archivio La Prilla di Verona, che la elenca tra le danze «della nascita di Israele»; i camp misti come Balkanot – Balkan and Israeli dance camp in Italy (Roberto Bagnoli, Yves Moreau); le harkadot delle grandi città (Milano, Roma, Firenze).
- Non esiste un gruppo Balfolk italiano che la includa stabilmente in repertorio.
- Formazione e tipologia #
Danza di coppia (Partners). Coppie disposte in cerchio, in posizione aperta o chiusa, che progrediscono in senso antiorario secondo la struttura rikud zugot (danza a coppie) israeliana.
Non è una danza di catena né una hora in cerchio singolo. Alcune schede sul web la descrivono come danza in cerchio con Yemenite step: si tratta con ogni probabilità di una sovrapposizione con altre danze del repertorio israeliano (cfr. Note di ricerca e fonti).
- Struttura della danza #
Non documentata nel dettaglio delle singole frasi coreutiche nelle fonti aperte consultate.
Si sa che nella versione per Dalia 1947 prevedeva l’uso di frutti tenuti in mano; nelle esecuzioni attuali di harkada segue l’andamento strofico della canzone HaMichtav, con sezioni di cammino in coppia e cambi di presa. Per una descrizione passo-passo si rimanda alla notazione del Recording Center for Folk Dancing n. 22 e ai DVD Rokdim 27 ed Emanuel 36 citati da IsraeliDances.com. La voce resta aperta a chi possiede schede didattiche o appunti di stage.
- Metro e struttura musicale #
Non documentato in modo univoco nelle fonti consultate.
La melodia originale di Hajibeyov è indicata in 4/4, con andamento moderato e carattere orientale-caucasico tipico delle arie di operetta azera, adattata in Israele in forma di canzone strofica (durata delle esecuzioni di riferimento: circa 2-2,5 minuti). Nel catalogo ABC la danza compare come Traditional (Armenian) 1950. Le indicazioni metriche più dettagliate che circolano in rete non sono confermate dalle fonti specialistiche.
- Strumenti e stile musicale #
Nelle registrazioni di riferimento: voce solista e coro, orchestra con fisarmonica, violino, oud e percussioni leggere. Lo stile è quello delle canzoni israeliane degli anni ‘40-‘50 con arrangiamento orientale, su base melodica operettistica azera.
Alcune fonti citano anche clarinetto, darbouka e chitarra, ma l’organico preciso della registrazione storica usata per la danza non è documentato con certezza. Interpreti storici documentati: Tsila + Avi e Geula Zohar; menzione di Gevatron nei commenti repertoriali.
- Autori e compositori #
- Coreografia: Ze’ev Chavatzelet.
- Composizione musicale originale: Uzeyir Hajibeyov (Arshin Mal Alan, 1908); nelle banche dati israeliane la melodia è spesso indicata genericamente come Armenian / Traditional per la mediazione caucasica.
- Testo ebraico della versione diffusa: HaMichtav («La Lettera»), di Didi Menosi (anni ‘50); le fonti divergono sull’attribuzione del primo testo (Chavatzelet secondo IsraeliDances.com, «Manusi Didi» secondo Rokdim).
- Aneddoti e curiosità #
- Chavatzelet fu colpito da un albero di melograno visto dalla finestra mentre lavorava alla melodia: da lì il titolo, non dal testo cantato.
- La danza fu creata insieme a Eshkolit («Pompelmo»), altro nome di frutto: un vero progetto tematico per Dalia.
- Harimon fu tra le 20 danze scelte per essere ballate da tutti i partecipanti al Primo Festival di Karmiel (1988), segno del suo status canonico.
- La ricostruzione dell’origine azera si deve al lavoro di Naftali Chayat su Rokdim Nirkoda Magazine (Vol. 108, 2022).
- Curiosità: in Piemonte esiste un’associazione Harimon APS il cui nome richiama il frutto ma non ha alcun rapporto con la danza.
- Presenza nei media e nella cultura di massa #
- Cinema: la melodia originale è nota attraverso il film musicale sovietico Arshin Mal Alan (1945), tratto dall’operetta: riguarda la musica, non la coreografia.
- Repertori: presenza nella lista ufficiale del Primo Festival di Karmiel 1988 e nei database IsraeliDances.com / Rokdim.
- Supporti: DVD didattici Hora Sheleg #4 (2010/11), Emanuel 36, Rokdim 27; incisioni storiche (LP Folk Dances of Israel CBS 62975, Israeli Songs and Dances Festival 201, LP Souvenir Tikva 148 del 1972).
- Fuori dai circuiti specialistici non ha avuto eco nella cultura di massa; in Italia è assente dai media generalisti, ma vive nei canali YouTube didattici e nelle playlist di rikudim.
- Difficoltà e adattamenti #
Difficoltà bassa-media: passi base semplici e ripetitivi, assenza di figure di sollevamento, adatta anche ai principianti del repertorio di coppia israeliano. Nelle harkadot italiane è spesso usata come danza di transizione tra cerchi semplici e coppie.
Senza la notazione coreografica ufficiale non è possibile una valutazione formale, né risultano adattamenti italiani documentati e attribuibili a una scuola o a un insegnante. La danza resta quasi esclusivamente nei circuiti di danza israeliana.
- Note di ricerca e fonti #
Sintesi delle fonti e segnalazione delle discrepanze emerse tra le risposte:
- Anno di creazione - principale discrepanza. La maggioranza delle fonti (Rokdim Nirkoda 2022, ripresa da più schede) indica 1947, legato al Secondo Festival di Dalia. IsraeliDances.com (DanceID=796) registra 1950; una scheda Rokdim citata indica persino 1949. La lettura conciliante più solida: il 1947 è l’anno di creazione scenica, il 1950 quello della fissazione discografica e della larga diffusione. Nel testo principale si è adottato il 1947.
- Origine della melodia - seconda discrepanza. Tesi più accreditata (studio di Naftali Chayat, Rokdim Nirkoda): melodia dell’opera azera Arshin Mal Alan di Uzeyir Hajibeyov (1908). Altre fonti la indicano come armena (IsraeliDances.com), bucariana (Society of Folk Dance Historians) o semplicemente folk (Rokdim). Nessuna di queste etichette è verificabile in modo indipendente: convivono e sono qui segnalate.
- Formazione - terza discrepanza. La maggioranza delle fonti (e le banche dati specialistiche) descrive una danza di coppia (Partners). Una risposta di origine web la descrive come danza in cerchio con Yemenite step: è verosimilmente una sovrapposizione con altre danze del repertorio israeliano e non è stata adottata nel testo principale.
- Dettagli strutturali non confermati. Una delle schede basate su ricerca libraria propone una struttura in blocchi di 8/16 battute, un metro a 96-108 BPM e un testo di ispirazione biblica: elementi non corroborati dalle fonti specialistiche consultate (che anzi dichiarano la struttura non documentata) e pertanto non recepiti nel corpo della scheda.
- Omonimie. Rischio concreto di confusione con Etz Harimon, Lefelach/Lepelach Harimon, Perach Harimon: si raccomanda di citare sempre l’autore (Chavatzelet). La scheda è una voce aperta: chi possiede notazioni coreografiche, programmi di stage o testimonianze dirette - in particolare sulla circolazione italiana - è invitato a contribuire.
- Fonti di riferimento principali: Rokdim Nirkoda Magazine Vol. 108 (Naftali Chayat, 2022); IsraeliDances.com DanceID=796; Society of Folk Dance Historians (voce Ze’ev Chavatzelet); Rokdim.co.il; HoraWiki (Karmiel 1988); Archivio La Prilla; video di Terra di Danza (Machol Italia 2004).
Questa danza compare in 1 DVD:
Coreografia#
Note d’archivio#
Riferimenti e link#
- [1]Harimon | Israeli Dance | Pomegranate, The | by Zeev ChavatzeletEsecuzione di riferimento della danza di coppia Harimon di Zeev Chavatzelet, dai circuiti internazionali di danza israeliana.
- [2]HARIMON con Terra di DanzaEsecuzione italiana proposta da Silvio Lorenzato a Machol Italia 2004 (Terra di Danza): testimonianza della circolazione della danza in Italia.
- [3]Ha’Rimon - Teach | הרימון - לימוד (Rokdim)Video didattico Rokdim con i dati di catalogo della danza (coppie, Ze’ev Chavatzelet).
- [4]Harimon / Traditional Israeli Folk DanceEsecuzione e dimostrazione della danza israeliana Harimon.
- [5]Harimon - Zeev Chavatzelet | Israeli DancesScheda repertoriale di riferimento: titolo ebraico הרימון, tipologia Partners, anno 1950, coreografo, fonti di notazione e video.
- [6]Naftali Chayat - Music Of The Caucasus In Israeli Dances - Rokdim Nirkoda Magazine, Vol. 108, 2022Studio etnomusicologico fondamentale: origine caucasica di Harimon, testimonianza di Yuval Chavatzelet sul viaggio in URSS, aneddoto del melograno e contesto del Festival di Dalia 1947.
- [7]Ze’ev Chavatzelet - Society of Folk Dance HistoriansVoce biografica e repertorio del coreografo, con l’indicazione di una melodia bucariana per Harimon.
- [8]Israele - Archivio La PrillaArchivio del gruppo italiano La Prilla: elenca Harimon (1950) di Ze’ev Chavatzelet tra le danze della nascita di Israele.
- [9]Balkanot - Balkan and Israeli dance camp in ItalyAttesta il circuito di insegnamento delle danze israeliane in Italia (distinto dal Balfolk), contesto in cui la danza è trasmessa.
- [10]Dances Played at the First Karmiel Festival 1988 - HoraWikiLista delle danze simbolo del Primo Festival di Karmiel 1988, che include Harimon di Ze’ev Chavatzelet.
- [11]Rokdim.co.il - Israeli Folk Dance DatabaseArchivio israeliano della danza popolare israeliana, con schede, video e materiali didattici di riferimento per il repertorio.
- [12]Danze ebraiche: una tradizione storica in continuo rinnovamento - Ballare ViaggiandoArticolo divulgativo italiano sulla danza israeliana e il sistema delle coreografie d’autore, utile per il contesto della didattica in Italia.
- [13]Fred Berk, Ha-Rikud: The Jewish Dance, American Zionist Youth Foundation, New York, 1972Testo storico di riferimento sulla danza ebraica e israeliana, utile per il contesto della prima generazione.
- [14]Judith Brin Ingber, Seeing Israeli and Jewish Dance, Wayne State University Press, 2011Studio storico-antropologico sulla danza ebraica e israeliana e sul quadro del rikudei am.
- [15]Betty Casey, International Folk Dancing U.S.A., University of North Texas Press, 1981/2000Repertorio internazionale di danza popolare, con sezione dedicata all’Israeli Folk Dancing.






