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Frizzante, solare e irresistibilmente contagiosa, la Haymaker’s Jig - Baint an Fhéir, «il taglio del fieno» - in Italia chiamiata semplicemente “giga irlandese” tanto è nota; è una delle danze di gruppo più amate del repertorio irlandese.
Due file di cavalieri e dame che si fronteggiano, la giga in 6/8 trasforma la memoria del lavoro nei campi in una festa collettiva: avanzamenti, giri al centro, intrecci a rocchetto e archi di braccia sotto cui sfilano le coppie.
L’abbiamo ricevuta attraverso la tradizione orale e la codificazione del Novecento, e ancora oggi fa ballare comunità in Irlanda e nel mondo. Dai céilí di paese agli stage di danza popolare, è spesso una delle prime danza che si impara, e difficilmente la si dimentica.
Scheda sintetica#
- Nome proprio #
- Haymaker’s Jig (grafie varianti: Haymakers’ Jig, Haymakers Jig, The Haymakers’ Jig). In gaelico irlandese: Baint an Fhéir.
- Altri nomi e varianti #
- The Haymakers / The Hay Makers / The Merry Haymakers: titolo storico della contraddanza a stampa anglo-scozzese da cui deriva la melodia.
- Baint an Fhéir: nome gaelico più diffuso.
- Negli Stati Uniti esiste una variante omonima di contra dance (improper duple minor, talvolta «Lady of the Lake 2»): stesso nome, coreografia distinta.
- Affine e talvolta confusa con Sir Roger de Coverley e con la Virginia Reel.
- In Italia circola come «Giga Irlandese» o «Haymaker’s Jig», senza denominazioni locali stabilizzate.
- Traduzione e significato #
- «Haymaker» è il fienaiolo, chi falcia e raccoglie il fieno; «jig» è la giga, il ballo vivace in 6/8. Il titolo è dunque «La giga dei fienaioli». In gaelico Baint an Fhéir significa «taglio (o raccolta) del fieno». Il rimando al lavoro agricolo e alla fienagione è suggestivo, ma non vi sono prove documentate di figure che imitino davvero i gesti del mestiere: resta un’evocazione del titolo, non un dato accertato.
- Area geografica e provenienza #
- Irlanda: repubblica e Irlanda del Nord, in tutte le province storiche (Munster, Connacht, Leinster, Ulster).
- Diaspora gaelica: Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, Australia; a Shetland la danza arrivò con le lavoratrici stagionali scozzesi.
- La melodia è di area anglo-scozzese; la coreografia oggi praticata è il frutto della codificazione irlandese del Novecento.
- Buona diffusione nei circuiti folk e balfolk europei.
- Epoca e anno di riferimento #
- Melodia: circolava nel Settecento; attestazioni a stampa da metà secolo (pantomima Fortunatus, 1753, musica attribuita a James Oswald; raccolta Rutherford, 1760).
- Contraddanza inglese a stampa: XVIII-XIX secolo.
- Codificazione irlandese: 1939, con l’inserimento in «Ár Rincí Fóirne - Thirty Popular Céilí Dances» di An Coimisiún le Rincí Gaelacha; revisioni successive fino all’edizione 2003.
- In origine: feste comunitarie del raccolto, «house dances», aie e fienili durante la fienagione; funzione di coesione vicinale, corteggiamento e celebrazione del lavoro.
- Oggi: danza sociale inclusiva per eccellenza, proposta nei céilithe, ai matrimoni, nei festival folk, negli stage scolastici e come ballo d’apertura «rompighiaccio» per grandi gruppi.
- Storia e origine #
Danza di genealogia stratificata. Le sue radici stanno nelle contraddanze a file contrapposte (longways o country dances) diffuse nelle Isole Britanniche tra XVII e XIX secolo, rielaborate in Irlanda dai maestri di ballo itineranti.
Con il risveglio gaelico (Gaelic League, 1893) e poi con An Coimisiún le Rincí Gaelacha, la danza fu selezionata, epurata e codificata tra le trenta céilí dances ufficiali. La lettura popolare che vi vede una mimèsi dei gesti del rastrellare e del legare i covoni è evocativa; l’analisi etnocoreologica conferma piuttosto la discendenza dalle danze progressive d’insieme europee.
- Note etnocoreologiche #
- Classificazione: longways country dance (long dance) progressiva, per coppie disposte su due file contrapposte; i ballerini avanzano a turno nel ruolo di prima coppia.
- Passi: promenade/skip-change, rise and grind (basic threes), buzz step.
- Figure portanti: avanzata e ritirata, giri di mano al centro, «Strip the Willow» / «Lace the shoe» (intreccio a rocchetto), «Cast off» (fontana) e formazione dell’arco.
- La fontana garantisce la progressione: chi guida scende in fondo e la testa passa alla coppia successiva.
- Divulgatori e gruppi di riferimento #
- Istituzioni: An Coimisiún le Rincí Gaelacha (CLRG), Comhaltas Ceoltóirí Éireann (CCÉ).
- In Italia: associazioni e scuole di danza irlandese e celtica e circuiti balfolk (a titolo d’esempio realtà come Gens d’Ys, Clover Danze Irlandesi, Blackbird Dance), oltre a festival di musica celtica.
- Formazione e tipologia #
- Formazione longways «proper»: due file parallele che si fronteggiano, uomini da un lato e donne dall’altro. La versione codificata prevede idealmente 5 coppie; il numero è però variabile (3-6 o più), adattando la durata delle figure e la fluidità degli spostamenti. Tipologia: danza di gruppo progressiva e cumulativa.
- Struttura della danza #
La sequenza si ripete a cicli finché ogni coppia ha ricoperto il ruolo di prima coppia. Nella versione codificata (le 5 figure, circa 88 battute più introduzione):
- Advance & Retire: le due file avanzano e arretrano (16 battute).
- Giri di mano al centro (right and left hand turns) tra la prima coppia e la coppia di fondo (16 battute).
- Swing al centro tra le stesse coppie (16 battute).
- Strip the Willow / Lace the shoe / link arms: la prima coppia si intreccia a braccetto alternando destra e sinistra lungo tutta la fila (durata variabile, circa 24 battute).
- Cast off & Arch: la prima coppia scende all’esterno formando un arco sotto cui passano le altre, diventa la nuova coppia di fondo e la testa passa alla seconda coppia (8 battute).
- Metro e struttura musicale #
- Giga in metro 6/8 (double jig; in alcune fonti indicata come single jig). Andamento vivace e brillante, attorno ai 116-124 BPM. Struttura melodica tipica AABB su frasi regolari di 8 battute. Non esiste un’unica melodia obbligatoria: si danza su set di jig tradizionali; la figura dello «Strip the Willow» può rendere la frase non rigidamente multipla di 32 battute.
- Strumenti e stile musicale #
- Ensemble céilí tipico: fiddle (violino), fisarmonica (button accordion), concertina, flauto e tin whistle, uilleann pipes, banjo, bodhrán, con piano o chitarra.
- Stile ritmico incisivo e trascinante, con scansione precisa dei cambi di figura.
- Autori e compositori #
- Coreografia e melodia di tradizione orale, di autore non documentato. La melodia è talvolta attribuita a James Oswald (pantomima Fortunatus, 1753), ma l’attribuzione resta un’ipotesi. Tra le jig tradizionali più usate per accompagnare la danza: «The Irish Washerwoman», «The Kesh Jig», «The Blackthorn Stick», «The Connaughtman’s Rambles».
- Aneddoti e curiosità #
- Lo «Strip the Willow» ha paralleli diretti con le danze scozzesi (Virginia Reel, Scottish Strip the Willow), segno della fitta circolazione di moduli coreografici nel mondo gaelico-atlantico.
- In Irlanda è così popolare da essere insegnata in molte scuole primarie durante la «Seachtain na Gaeilge» (Settimana della lingua gaelica).
- Nei manuali scolastici è spesso accompagnata dall’invito a «recitare» con enfasi i gesti del fieno, trasformando la lezione in gioco.
- Presenza nei media e nella cultura di massa #
- Registrazioni di céilí bands (ad esempio l’album «Buntus Rince» e la raccolta «Popular Irish Céilí Dances» di Johnny Connolly).
- Video didattici e tutorial online, documentari e programmi sulla cultura tradizionale irlandese (RTÉ, BBC).
- Fuori dall’ambito folk/céilí non ha una presenza significativa in film o media di massa.
- Difficoltà e adattamenti #
- Difficoltà da bassa a medio-bassa: figure ripetitive e memorizzabili, alla portata di principianti e bambini; richiede però senso del tempo e orientamento nello spazio nello «Strip the Willow» e nella progressione.
- Adattamenti comuni: numero di coppie variabile, arco più basso per i bambini, semplificazione dello swing, tempi rallentati.
- In Italia viene spesso semplificata (swing céilí al posto dello swing a mani incrociate, promenade step al posto del jig step, cast off camminato).
- Note di ricerca e fonti #
Ricostruzione condotta incrociando fonti bibliografiche (con priorità ai risultati da volumi: Ár Rincí Fóirne, Helen Brennan, Catherine Foley, Betty Casey, Robin Rinaldi, Flett) e fonti web/documentali.
TESI PRINCIPALE: la Haymaker’s Jig è una céilí dance irlandese, longways progressiva per cinque coppie in 6/8, codificata nel 1939 in «Ár Rincí Fóirne», con melodia di origine anglo-scozzese.
DISCREPANZE RISCONTRATE tra le risposte:
- Genere e formazione: una fonte la descrive come «Irish set dance» in formazione di quadriglia a quattro coppie: lettura impropria che confonde céilí dance e set dance. La tesi maggioritaria e i libri la collocano tra le céilí longways a cinque coppie.
- Origine/attribuzione geografica: alcune fonti la presentano come contraddanza inglese a stampa (Londra 1789, Longman & Broderip; o Thompson 1778), distinta dalla versione irlandese. Sono due tradizioni imparentate ma diverse: la contraddanza inglese «The Haymakers» (antenata della melodia) e la céilí dance irlandese (formato oggi praticato).
- Classificazione metrica: una fonte la definisce «single jig» di sola tradizione di session, con titoli gaelici (es. «Port an Cheantaigh») e attribuzioni (Bunting, Petrie, Paddy Canny, Martin Hayes) non riscontrabili nelle fonti accademiche: elementi da considerare incerti/non attendibili.
- Date e attribuzione della melodia: le fonti oscillano tra 1753 (Oswald), 1760 (Rutherford), 1778/1789 (raccolte di contraddanze inglesi). L’attribuzione a Oswald resta un’ipotesi.
- Struttura in battute: alcuni indicano 88 battute (5 figure più introduzione), altri una struttura variabile legata allo «Strip the Willow».
Questa danza compare in 1 DVD:
Coreografia#
Note d’archivio#
Riferimenti e link#
- [1]The Haymaker’s Jig (Baint an Fhéir) - Johnny ConnollyEsecuzione musicale di riferimento (dall’album ‘Popular Irish Céilí Dances’).
- [2]How to Ceili Irish Dance - Haymaker’s Jig (CeiliAndCraic)Video didattico con dimostrazione completa delle figure della danza.
- [3]Donegore Tradition: The Haymakers JigVersione strumentale tradizionale (dall’album ‘Buntus Rince’).
- [4]Ár Rincí Fóirne - Thirty Popular Céilí Dances (An Coimisiún le Rincí Gaelacha, ed. 2003)Fonte coreografica ufficiale: descrizione, tempo e styling della danza.
- [5]An Coimisiún le Rincí Gaelacha (CLRG)Organo ufficiale della danza irlandese: definisce struttura e passi delle céilí dances.
- [6]The Traditional Tune Archive - Haymaker’s Jig (2)Scheda etnomusicologica della melodia: fonti settecentesche, varianti e attribuzioni.
- [7]The Session - Haymaker’s JigVersioni ABC e discussione della melodia nella comunità delle session irlandesi.
- [8]DanceMinder - Haymakers JigDescrizione tecnica delle cinque figure e della struttura (88 battute).
- [9]William Lynch - The Haymakers’ Jig (Study Notes)Note didattiche dettagliate sulla sequenza e sull’esecuzione.
- [10]Folk Dance Federation of California - Baint an Fheir (Haymaker’s Jig), 1961 (PDF)Trascrizione storica con passi promenade e jig step, dall’insegnamento di Una e Sean O’Farrell.
- [11]Helen Brennan - The Story of Irish DanceInquadramento storico delle céilí long dances e del loro inserimento in Ár Rincí Fóirne.
- [12]Comhaltas Ceoltóirí ÉireannAssociazione irlandese per la conservazione e la diffusione della musica e danza tradizionali.






