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Israeli Mazurka è il nome con cui i repertori internazionali di danza folk indicano una danza di coppia del movimento israeliano dei rikudei am: una mazurka «israelianizzata», in 3/4, nata non in un villaggio ma in un laboratorio coreografico del Novecento.
L’abbiamo ricevuta attraverso le harkadot, le serate di danza israeliana, e i repertori dei folk dance camp: pochi passi - valzer, sette passi di mazurka, tre passi battuti, un giro finale - e una presenza scenica elegantissima.
Il suo percorso va dal palco alla sala: composta per le suite delle compagnie negli anni Cinquanta, arriva nelle sessioni ricreative di tutto il mondo grazie ai workshop statunitensi dei primi anni Sessanta. Il nome dice la matrice europea - la mazurka polacca portata in Palestina dai pionieri dell’Europa orientale - l’aggettivo dice la nuova identità: busto eretto, passi yemeniti, prese aperte e comunitarie. È uno degli esempi più chiari di invented tradition: qui la tradizione non si conserva soltanto, si reinventa con rispetto, ascolto e musicalità.
In Italia la incontriamo nei circoli di danza israeliana e in qualche stage di danze internazionali; molto più raramente nei bal folk, dove «mazurka» significa quasi sempre altro.
Scheda sintetica#
- Nome proprio #
Israeli Mazurka (in ebraico מזורקה, Mazurka), in italiano Mazurka israeliana. È una danza di coppia a coreografia fissa del repertorio dei rikudei am, registrata nei repertori internazionali come Israeli Mazurka - Israel couple.
Attenzione all’omonimia: nei repertori israeliani il titolo Mazurka indica anche la mazurka di Yonatan Karmon (1954), danza distinta da questa.
- Altri nomi e varianti #
- Mazurka Israeliana, Mazurka Yisraelit (מזורקה ישראלית), Mazurka israélienne; nei club e nei festival spesso semplicemente Mazurka.
- Grafia oscillante Israeli mazurka; nei repertori dell’Est asiatico compare la traslitterazione イスラエリ・マズルカ.
- Omonimie da non confondere: la mazurka polacca, la mazurka francese del bal folk (e la Mazurka Klandestina), la Mazurka di Yonatan Karmon (1954), la Goteborgsk Mazurka.
- Nessuna variante dialettale italiana: la danza non nasce da tradizione orale autoctona. Incertezza nelle fonti sui titoli d’archivio, che alternano Mazurka e Israeli Mazurka.
- Traduzione e significato #
- «Mazurka israeliana». Il termine mazurka (dal polacco mazurek, «abitante della Mazovia», la regione di Varsavia) designa la danza nazionale polacca in tempo ternario, con battito dei piedi e tacco marcato. Israeli non indica una provenienza polacca, ma l’adattamento israeliano del genere a metà Novecento.
- Area geografica e provenienza #
- Israele: la danza nasce nel contesto dei rikudei am, il repertorio popolare costruito dai pionieri (halutzim) e dai coreografi israeliani tra gli anni Quaranta e Cinquanta - kibbutzim, movimenti giovanili, festival di Kibbutz Dalia (dal 1944).
- La matrice del passo è europeo-orientale (la mazurka polacca portata in Eretz Israel dalla diaspora ashkenazita), ma la coreografia è propriamente israeliana: non è una danza regionale autoctona.
- La diffusione internazionale passa per gli Stati Uniti - i workshop di New York dal 1961 - e di lì nei repertori dell’International Folk Dance e nei festival europei.
- In Italia la danza circola nei circoli di danza israeliana (rikudim) e negli stage di danze etniche internazionali; nel circuito balfolk è rara o assente, perché lì «mazurka» indica quasi sempre la forma francese d’Auvergne o fiamminga.
- Epoca e anno di riferimento #
Il periodo di codificazione è quello del repertorio israeliano delle origini, tra anni Cinquanta e Sessanta. Le fonti propongono date diverse:
- 1964, coreografia attribuita a Rivka Sturman (database Israeli Dances), documentata dal disco Dance With Rivka (Tikva Records, 1965) e dalla descrizione di Kenneth Spear approvata dalla coreografa: è l’attribuzione più strutturata e la assumiamo come riferimento.
- 1954 (o 1956 secondo Rokdim), Mazurka di Yonatan Karmon su musica di Yitzchak Gratziyani: potrebbe essere la stessa danza oppure una coreografia omonima.
- Fine anni Cinquanta, attribuzione ipotetica («sconosciuto - forse Yonatan Karmon») nella scheda del Folk Dance Camp 2003.
- 1961, diffusione ricreativa negli Stati Uniti da parte di Danny Uziel.
Le discrepanze non sono risolte: cfr. Note di ricerca e fonti.
- Danza ricreativa e sociale: serate di danza israeliana (harkadot), raduni di rikudim, festival (Karmiel; storicamente Kibbutz Dalia), corsi e folk dance camp internazionali.
- Funzione di socializzazione e di corteggiamento stilizzato: prese di coppia, cambi di orientamento e giro finale alimentano il dialogo corporeo, senza alcun ruolo rituale o cerimoniale.
- In origine era danza di rappresentazione per le compagnie (lehakot), eseguita sul palco dentro suite a tema; solo dopo il 1961 diventa repertorio di sala.
- Nessuna occasione calendariale o religiosa specifica è documentata.
- Storia e origine #
Caso esemplare di tradizione inventata: non una danza contadina antica, ma una creazione coreografica del Novecento. I pionieri ebrei giunti da Polonia, Russia ed Europa centrale portarono con sé valzer, polka, mazurka e krakowiak; tra gli anni Quaranta e Cinquanta coreografi come Gurit Kadman, Rivka Sturman e Yonatan Karmon riutilizzarono quei materiali per dare al nuovo Stato un repertorio danzato proprio, con musiche in ebraico, passi sciolti e prese comunitarie.
La Israeli Mazurka nasce in questo laboratorio, con ogni probabilità dentro una suite scenica di compagnia, e compie il salto alla sala da ballo nel 1961: secondo la testimonianza di Danny Uziel, alcune danze di Karmon - tra cui la Israeli Mazurka - vengono allora adattate dal palco alle sessioni ricreative di New York e di lì al mondo.
- Note etnocoreologiche #
- Etnocoreologicamente è una Rikud Zugot (danza di coppia) con impianto circolare (Rikud Ma’agal): coppie in cerchio, uomo all’interno e alla sinistra della donna, mani interne unite verso il basso.
- Il passo base è il passo di mazurka - scivolamento, sforbiciata, saltello (glissade, coupé, hop) - che qui convive con elementi del linguaggio mediorientale: il passo yemenita (Yemenite step in 3/4), i bilanciamenti di peso, i pivots e gli underarm turns.
- Postura eretta ma morbida, senza la rigidità della mazurka aristocratica: è lo stile «karmonico», aperto e leggero.
- Elementi caratterizzanti: rotazioni della dama sotto le braccia sollevate, presa «mazurka» (braccio dell’uomo alla vita della donna, mano della donna sulla spalla), sette passi di mazurka alternati per direzione, passi battuti, allontanamento e riavvicinamento, buzz turn finale.
- Classificazione nei database: «Int – Cpl – Israel»; nessuna notazione Laban di dominio pubblico consultata.
- Divulgatori e gruppi di riferimento #
- Coreografi e divulgatori: Rivka Sturman, Yonatan Karmon, Gurit Kadman, Yoav Ashriel, Fred Berk, Danny Uziel (adattamento ricreativo negli USA, 1961), Yonatan Gabay (Haifa), Shlomo Maman, Gadi Bitton, Yaron Carmel, Benny Assouline (divulgazione europea).
- Notazione e ricerca: Loui Tucker (Folk Dance Camp 2003), Andrew Carnie (Folk Dance Musings, 2016); database Israeli Dances e Rokdim.
- In Italia: il circuito dei rikudim e delle danze israeliane - associazioni come Terra di Danza (Emilia-Romagna), Danzinsieme/Musijam (Ferrara) e i gruppi di danze etniche internazionali attivi a Milano, Roma, Torino, Firenze, Padova e Venezia. La danza è proposta in stage e serate, ma non risulta adottata stabilmente come repertorio balfolk.
- Formazione e tipologia #
Danza di coppia a coreografia fissa (partner dance, Rikud Zugot): in questo repertorio ogni danza ha un yotzer (autore) e un brano di riferimento, non è patrimonio anonimo.
- Formazione di base: coppie disposte in cerchio e orientate in senso antiorario (line of dance), uomo all’interno e alla sinistra della donna, mani interne unite verso il basso.
- Esistono anche versioni a coppie sparse nella sala.
- La forma documentata non è un mixer, ma una fonte didattica ne propone la conversione in mixer, con cambio di partner nella terza parte.
- Struttura della danza #
Struttura tripartita A–B–C su frasi regolari, introdotta da 4 battute senza azione; la danza si ripete dall’inizio.
- A - Valzer e rotazioni della dama: avanzamento in line of dance con passi di valzer aperti e oscillazione delle mani unite; la donna compie due giri a destra sotto le braccia sollevate mentre l’uomo prosegue il cammino. Motivo di 4 battute ripetuto quattro volte (16 battute).
- B - Passi di mazurka e cambio di direzione: presa «mazurka»; sette passi di mazurka in senso antiorario, tre passi battuti (stamping) con volta individuale, altri sette passi di mazurka in senso orario, altri tre passi battuti e un quarto di giro che porta i partner a fronteggiarsi (16 battute).
- C - Allontanamento, ritorno e rotazione: quattro passi di valzer oscillati indietreggiando, due passi di mazurka di avvicinamento con battito di mani, quindi rotazione rapida di coppia (buzz turn, due giri) o, in alternativa didattica, un giro con sei passi di corsa (16 battute); in alcune versioni la rotazione scambia le posizioni e prepara la ripresa.
Le durate in battute variano tra le schede: qui si segue la notazione più diffusa (Folk Dance Camp 2003).
- Metro e struttura musicale #
Metro ternario 3/4, andamento moderato e cantabile (circa 132 BPM nella notazione ABC di John Chambers; alcune fonti indicano 120-140 BPM), fraseggi simmetrici di 8 e 16 battute e forma in tre sezioni A–B–C corrispondenti alle parti coreutiche.
Discrepanza negli accenti: la mazur polacca porta l’accento forte sul secondo tempo, mentre le schede didattiche descrivono passo avanti sul 1, passo avanti sul 2 e saltello sul 3 (il hop che solleva il ginocchio esterno); una fonte parla di accento sul primo tempo. Nella pratica conta la sequenza passo-passo-hop: è questa a dare alla danza il suo rollio caratteristico.
- Strumenti e stile musicale #
Musica strumentale di repertorio, non anonima: la documentazione primaria la definisce semplicemente «folk tune» e non specifica l’organico. Il contesto delle incisioni israeliane degli anni Cinquanta-Sessanta è quello della musica popolare da ballo: fisarmonica, clarinetto, violino e archi, contrabbasso, percussioni, talvolta chitarra e canto in ebraico, con influssi klezmer e mediorientali.
Registrazioni di riferimento: Dance with Rivka (Ofra Fuchs; arrangiamento e direzione di Shai Burstyn), la produzione Efi Netzer / Effi Hetzer Israeli Folk Dances, le edizioni Tikva Records e la raccolta Let’s Dance – Israeli Folk Dances.
- Autori e compositori #
Coreografia: la questione è aperta. L’attribuzione più strutturata è a Rivka Sturman (1964), con la descrizione di Kenneth Spear pubblicata su Dance With Rivka (Tikva Records, 1965) e approvata dalla coreografa; la scheda del Folk Dance Camp 2003 parla di coreografo «sconosciuto - forse Yonatan Karmon, fine anni Cinquanta», mentre il repertorio israeliano registra una Mazurka di Yonatan Karmon nel 1954 (Rokdim: 1956).
Musica: nessun compositore è accertato per tutte le versioni; la fonte primaria indica musica folk/strumentale. Per la versione del 1954 è citato Yitzchak Gratziyani (1924-2003), direttore d’orchestra e figura centrale della musica israeliana del Novecento. Non risultano autori italiani.
- Aneddoti e curiosità #
- Nelle colonie agricole degli anni Trenta-Quaranta l’adozione della mazurka accese un dibattito ideologico: alcuni pionieri la giudicavano «troppo borghese», troppo europea per il «nuovo ebreo»; la soluzione fu israelianizzarla - passi sciolti, canti in ebraico, prese comunitarie al posto delle figure di salotto.
- La scheda della danza fu scritta durante vere sessioni di danza negli Stati Uniti (1965) e «verificata per accuratezza da Rivka» in persona: raro caso di una coreografa fondatrice che controfirma la descrizione della propria danza oltreoceano.
- Il buzz turn finale è il momento più temuto dai principianti: la scheda prevede esplicitamente un’alternativa più semplice, con sei passi di corsa al posto della rotazione rapida.
- Per chi viene dal bal folk l’equivoco è immediato: qui «mazurka» non è quella francese o fiamminga, ma una danza di coppia israeliana; la confusione è frequente anche con la Mazurka di Karmon e con la Mazurka Klandestina.
- Presenza nei media e nella cultura di massa #
- Presenza di nicchia, tutta interna ai circuiti della danza: manuali e raccolte come Ha-Rikud: The Jewish Dance di Fred Berk (1972) e International Folk Dancing U.S.A. di Betty Casey (1981/2000), il database Rokdim, i cataloghi della Biblioteca Nazionale d’Israele, i dischi in vinile della Tikva Records e i video didattici e amatoriali dei club di folk dance (Fayetteville, Tucson). Nessuna presenza documentata nel cinema, nella televisione o nella pubblicità, né in Italia né all’estero.
- Difficoltà e adattamenti #
Difficoltà media. I passi sono leggibili, ma servono padronanza del passo di mazurka (con il saltello sul terzo tempo), coordinazione di coppia, cambi di presa e buon orientamento nello spazio durante le rotazioni.
Adattamenti documentati:
- alternativa semplificata al buzz turn, con sei passi di corsa al posto di due giri rapidi;
- conversione in mixer, con scambio di partner nella terza parte;
- nei club e nelle sessioni ricreative si riducono il numero di giri della dama e la velocità, per mantenere il flusso della sala;
- con i principianti assoluti si lavora prima sul passo camminato in 3/4 e sui cambi di mano, rimandando le rotazioni.
Essendo una danza di creazione, ogni semplificazione didattica resta una variante di pratica, non una variante storica.
- Note di ricerca e fonti #
Fonti principali: le schede del Folk Dance Camp 2003 (Loui Tucker, archivio Southern California Folk Dance) per struttura e passi; il database Israeli Dances per attribuzione e datazione; l’articolo di Danny Uziel su Rokdim Nirkoda per il passaggio dal palco alla sala; le note del disco Dance With Rivka (1965) come fonte primaria; Folk Dance Musings di Andrew Carnie e il catalogo della Biblioteca Nazionale d’Israele.
Discrepanze riscontrate fra le risposte:
- Autore e data: Rivka Sturman 1964 (attribuzione più strutturata, sostenuta dalla fonte primaria del 1965) vs Yonatan Karmon 1954 (israelidances.com) o 1956 (Rokdim) vs «sconosciuto, forse Karmon, fine anni Cinquanta» (scheda 2003). Il nodo non è risolto: nel testo principale si privilegia la versione Sturman/1964.
- Una o due danze? Alcune schede identificano la Israeli Mazurka con la Mazurka di Karmon (1954, musica Gratziyani), altre le trattano come coreografie omonime distinte; la sovrapposizione dei titoli nei repertori non permette di sciogliere il dubbio.
- Struttura: la notazione del 2003 descrive tre sezioni valzer/mazurka/rotazione; altre risposte insistono su avanzamento, passo yemenita e fronteggiamento. Le due letture possono descrivere varianti diverse della stessa danza.
- Accento ritmico: secondo tempo (mazur polacca), terzo tempo (hop delle schede) o primo tempo: incoerenza delle fonti, non della musica.
- Presenza in Italia: la maggioranza delle schede la definisce rara e limitata ai circuiti di danza israeliana, assente dal balfolk; una risposta segnala uno stage dell’Associazione Culturale Escarton (Piemonte, 2016) e atelier israeliani al Grand Bal de l’Europe di Gennetines - segnalazioni non verificate, da assumere come testimonianze da confermare.
Questa danza compare in 1 DVD:
Coreografia#
Note d’archivio#
Riferimenti e link#
- [1]Israeli Mazurka - Fayetteville Folk Dance Club (Bill e Karen Faust)Esecuzione filmata in un club nordamericano di danza internazionale e diffusa con permesso; utile per leggere passi e struttura nella pratica di sala.
- [2]Mazurka - Dance | מזורקה (Rokdim)Video di riferimento della versione coreografata da Yonatan Karmon (anno indicato: 1956).
- [3]Israeli Mazurka (1954) - registrazione attribuita a Yitzchak GratziyaniRegistrazione audio della melodia indicata per la versione del 1954, citata in una pagina di notazione ABC.
- [4]Israeli Mazurka - Folk Dance Camp 2003 (Loui Tucker)Scheda didattica con formazione, passi, metro ternario e struttura in tre parti; attribuzione a Yonatan Karmon indicata soltanto come possibile.
- [5]Dance With Rivka - Israeli Folk Dances (Tikva Records, 1965), testo integraleFonte primaria: note del disco con la descrizione della danza scritta da Kenneth Spear e approvata da Rivka Sturman durante la sua visita negli Stati Uniti del 1965.
- [6]Israeli Mazurka - Rivka Sturman | Israeli DancesScheda di repertorio che attribuisce la danza a Rivka Sturman, la data al 1964 e cita la notazione dell’LP Dance With Rivka.
- [7]Mazurka - Yonatan Karmon | Israeli DancesScheda della Mazurka omonima creata da Yonatan Karmon (1954) su musica di Yitzchak Gratziyani: indispensabile per distinguere le due danze.
- [8]From Dance Suites for the Stage to Dance Sessions for Everyone - Danny Uziel | Rokdim NirkodaTestimonianza diretta sul passaggio delle danze di Karmon dal repertorio scenico alle sessioni ricreative statunitensi dopo il 1961.
- [9]Israeli Mazurka - Folk Dance Musings (Andrew Carnie, 2016)Notazione dettagliata con descrizione dei passi, della musica, della struttura in parti e proposta di conversione in mixer.
- [10]Dance with Rivka - catalogo della Biblioteca Nazionale d’IsraeleCatalogazione della traccia Israeli Mazurka eseguita da Ofra Fuchs, con arrangiamento e direzione musicale di Shai Burstyn.
- [11]Rivka Sturman | Jewish Women’s ArchiveProfilo biografico e storico di Rivka Sturman, pioniera della danza popolare israeliana e delle tournée d’insegnamento.
- [12]Israeli Mazurka - notazione ABC (John Chambers)Notazione musicale in formato ABC: metro 3/4, tonalità e indicazione di tempo (132 BPM).
- [13]Israeli Mazurka - discussione sulla coreografia (gruppo Rikud, groups.io)Thread specialistico che documenta l’attribuzione a Yonatan Karmon (1961) e le incertezze sulla paternità della coreografia.
- [14]Israeli folk dance - WikipediaInquadramento generale sui rikudei am: nascita del movimento, festival di Kibbutz Dalia, ruolo degli yotzer e formazioni di cerchio, linea e coppia.
- [15]Fred Berk, Ha-Rikud: The Jewish Dance, American Zionist Youth Foundation, New York, 1972.Manuale storico di riferimento per il repertorio delle danze israeliane e la sua diffusione internazionale.
- [16]Betty Casey, International Folk Dancing U.S.A., University of North Texas Press, 1981/2000.Contiene la sezione Israeli Folk Dancing di Fred Berk e la tabella del mazurka step: contesto della circolazione statunitense della danza.
- [17]Robin Rinaldi, European Dance: Ireland, Poland, & Spain, Chelsea House Publishers, 2004.Contesto storico della mazurka polacca e della sua diaspora culturale.






