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La Cucaracha

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La Cucaracha - «Lo scarafaggio» - è una delle melodie più riconoscibili del mondo. È però, prima di tutto, una canzone: un corrido satirico di origine spagnola che in Messico, durante la Rivoluzione (1910-1920), divenne il «giornale cantato» delle piazze, con strofe riscritte di volta in volta contro Huerta, per Villa o per Zapata.

Come danza la sua storia è più breve e più sobria: la coreografia di coppia che oggi si insegna con questo nome è una codificazione novecentesca, nata nei repertori della international folk dance sulla melodia del corrido, e accanto a essa vivono le versioni sceniche del ballet folklórico messicano e gli adattamenti moderni - dal ballo di gruppo italiano del 2017 alla La Cucaracha Dance da discoteca.

Attenzione, poi, a un’omonimia che confonde molte ricerche: cucaracha è anche il nome di una figura tecnica di rumba, cha-cha-cha e salsa. È un’altra cosa, da tenere ben separata.

Scheda sintetica
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Nome proprio #

La Cucaracha («Lo scarafaggio»), titolo di un canto-corrido di larghissima notorietà. Il nome identifica tre cose diverse, che la scheda tiene distinte:

  • la canzone - documentata, con infinite varianti di strofe;
  • la danza di coppia costruita su quella melodia e diffusa nel repertorio della international folk dance;
  • per omonimia, la figura tecnica cucarachas dei balli latino-americani (rumba, cha-cha-cha, salsa, rueda de casino), che del canto porta solo il nome.

Nessuna fonte documenta una danza tradizionale antica, unica e codificata con questo nome: la voce va letta come canzone documentata + coreografia moderna.

Altri nomi e varianti #
  • Corrido de la Cucaracha - titolo della litografia del 1915 di Antonio Vanegas Arroyo (conservata alla Library of Congress).
  • Cucaracha / La Curacha - forme brevi; la seconda è una variante ortografica che circola in alcuni manuali scolastici filippini.
  • La Cucaracha Dance - denominazione anglofona usata per le versioni line dance e di sala: codifica distinta da quella folklorica messicana.
  • cucarachita - diminutivo con cui la figura tecnica è chiamata nella rueda de casino cubana (di nuovo: altra cosa).
  • In Italia: diciture commerciali «La Cucaracha (Ballo di gruppo)» e «La Cucaracha Line Dance» (2017).
  • Varianti del testo: dove il riferimento alla marihuana risultava inopportuno, l’ultimo verso diventa «limonada que tomar» o «las dos patitas de atrás», mantenendo metro e rima.
Traduzione e significato #

«Lo scarafaggio» (in spagnolo cucaracha è femminile). Il termine ha una polisemia che va dichiarata, perché è all’origine di molti equivoci:

  • l’insetto - significato letterale, ed è quello del testo più antico: uno scarafaggio che non riesce più a camminare perché ha perso le due zampe posteriori;
  • gergo per mozzicone di marijuana (da cui l’inglese roach);
  • gergo militare per veicolo o vagone privo di ruote - donde l’aneddoto dell’automobile di Pancho Villa;
  • soprannome delle soldaderas, le donne che seguivano gli eserciti (le Adelitas);
  • «plebe», persona di umili origini.

Il significato letterale non prova l’esistenza di una danza: è documentato perché la canzone esiste, non perché esista una coreografia chiamata così.

Area geografica e provenienza #
  • La canzone: origine spagnola secondo la maggior parte degli studi (melodia poi «naturalizzata» messicana); la sua notorietà mondiale è legata al Messico e alla Rivoluzione del 1910-1920.

  • La danza codificata: messicana per identità, ma la sua sistematizzazione didattica è internazionale - la scheda coreografica più diffusa proviene da manuali scolastici di international folk dance di tradizione filippina (scuola di Francisca Reyes Aquino).

  • In Messico la danza «viva» appartiene ai bailes regionales e al ballet folklórico, con coreografie variabili da compagnia a compagnia.

    centro del Messico
  • Italia: la melodia è notissima; la danza folklorica è invece assente dai circuiti popolari e balfolk.

Epoca e anno di riferimento #
  • 1818-1819: prima menzione del titolo in Messico, in La Quijotita y su prima di José Joaquín Fernández de Lizardi.
  • 1883: trascrizione in Cantos Populares Españoles di Francisco Rodríguez Marín (strofe legate alla guerra ispano-marocchina).
  • 1910-1920: diffusione enorme come corrido della Rivoluzione messicana; litografia Corrido de la Cucaracha nel 1915.
  • 1934: il film Viva Villa! ne decreta la moda europea; il cortometraggio omonimo La Cucaracha è dello stesso anno.
  • Seconda metà del XX secolo: codificazione didattica della danza di coppia nei repertori di international folk dance.
  • 2004 / 2017: adattamenti commerciali - Hot Banditoz (La Cucaracha Dance) e il ballo di gruppo italiano di Dj Berta e Roberto Polisano.

La danza codificata, dunque, non ha una data di nascita tradizionale: è novecentesca.

Occasione e funzione sociale #
  • Come canto: marcia e satira politica («giornale cantato» delle fazioni rivoluzionarie); poi canto di truppa, canto di festa, filastrocca per bambini.
  • Come danza sociale: si balla nelle feste, nei raduni, nelle celebrazioni civiche; nei contesti didattici scolastici serve a insegnare il 3/4, il cross-waltz e il lavoro di coppia.
  • Come danza di scena: nel ballet folklórico ha funzione rappresentativa e identitaria - mostrare al pubblico un pezzo di immaginario messicano, con costume da charro.
  • Come danza ricreativa contemporanea: ballo di gruppo e line dance per l’animazione (Italia 2017).
  • Non risultano occasioni rituali o calendariali legate a una danza specifica con questo nome.
Storia e origine #

Il canto.

  • Melodia di matrice spagnola secondo la maggior parte degli studi; la tradizione che la fa risalire alla cacciata dei Mori (1492) è credenza popolare, non attestazione.
  • Testo a strofe e ritornello (schema di rime ABCB), con le strofe continuamente riscritte sui fatti del momento: nel 1915 la litografia di Vanegas Arroyo la fissa come Corrido de la Cucaracha.
  • Rivoluzione messicana (1910-1920): ogni fazione ne improvvisava strofe satiriche - contro il presidente Victoriano Huerta, o a favore di Pancho Villa e Zapata. Il corrido funzionò come satira politica di massa.

La danza.

  • La coreografia che oggi si insegna con questo nome è una codificazione didattica novecentesca, entrata nel repertorio della international folk dance (con una scheda diffusa attraverso i curricula scolastici di tradizione filippina).
  • Va distinta dalla pratica viva messicana: nei bailes regionales e nel ballet folklórico la danza è più fluida e cambia di compagnia in compagnia.
  • Non è documentata una sopravvivenza di tradizione orale antica con questo nome: distinguere sempre pratica locale, ricostruzione etnocoreologica e coreografia ricreativa.
Note etnocoreologiche #

Nella versione codificata (quella dei manuali di international folk dance):

  • Formazione: coppie sparse liberamente nella sala, affiancate (side by side), ragazza alla destra del ragazzo; ammesse linee o cerchio nelle varianti didattiche semplificate.
  • Postura: lui con le mani intrecciate dietro la schiena, lei che regge la gonna al fianco - posa tipica delle danze regionali messicane.
  • Passo chiave: il cross-waltz step in 3/4, con accento e «dip» (piegamento delle ginocchia) sul primo tempo; eseguito sul posto (Figura I) e in rotazione attorno al partner (Figura II), con i gomiti che si toccano alternativamente.
  • Cambio di posto: nella sezione B, stamp sul posto, three-step turn e passaggio della ragazza davanti al ragazzo.
  • Costume: nel ballet folklórico il costume da charro (sombrero, zarape, bolero con bottoni d’argento) è parte integrante della performance.

Omonimia da non confondere: nel ballo da sala la cucaracha è una figura diversa - trasferimento laterale del peso con azione del bacino, su tre tempi più un tap - e in rueda de casino si chiama cucarachita. Non è la danza messicana.

Divulgatori e gruppi di riferimento #
  • Francisca Reyes Aquino (Filippine, 1899-1983) e la sua scuola: il modello di raccolta e codificazione delle danze popolari da cui deriva la scheda diffusa di La Cucaracha nel repertorio international folk dance.
  • Materiali didattici: schedari e manuali di Physical Education filippini, blog didattici (Juls Tolentino, Module 27: La Curacha), schede della Southern California Folk Dance Federation.
  • Messico: Ballet Folklórico de México di Amalia Hernández e numerose compagnie (Ballet Folklórico del Norte, Ballet Leyendas de México) che ne propongono versioni sceniche; gruppi scolastici e amatoriali.
  • Italia: nessun divulgatore di danza popolare; il nome circola nelle scuole di ballo latino-americano (come figura tecnica) e nel circuito del ballo di gruppo (Dj Berta, Roberto Polisano). Presenza di danza documentata in iniziative amatoriali, come l’esecuzione presso il Centro Sociale La Zattera di Banchette (Torino), giugno 2010.
Formazione e tipologia #

Formazione: danza di coppia in formazione libera - coppie sparse per la sala, affiancate, con momenti di cambio di posto fra i partner. Nelle varianti didattiche semplificate sono ammesse anche linee e cerchi; la versione italiana contemporanea è una line dance su quattro muri.

Tipologia: danza folklorica codificata di matrice didattica (international folk dance) costruita su un corrido messicano; nella pratica messicana è una danza sociale di coppia dei bailes regionales e una coreografia di scena nel ballet folklórico. Non è una danza in catena né una quadriglia.

Struttura della danza #

La scheda didattica più diffusa articola la danza in tre figure su due sezioni musicali (A e B), per un totale di circa 32 misure in 3/4:

  • Figura I (musica A, una volta - 8 misure): otto cross-waltz steps sul posto, partendo dal piede interno, con accento e «dip» sul primo tempo; lei tiene la gonna, lui le mani dietro la schiena.
  • Figura II (musica A, una volta - 8 misure): i partner si fronteggiano ed eseguono otto cross-waltz in rotazione attorno al partner, incrociando prima il gomito destro poi il sinistro.
  • Figura III (musica B, due volte - 16 misure): passi laterali, stamp, three-step turn di allontanamento, riavvicinamento e cambio di posto (la ragazza passa davanti al ragazzo); la sequenza si ripete a specchio partendo dal piede opposto.

Altre versioni:

  • scenica (ballet folklórico): segue lo schema strofa-ritornello del corrido, con evoluzioni di gruppo e variazioni regionali;
  • italiana da ballo di gruppo (2017): line dance a quattro muri, 32 tempi, con swivel walk semplificato e senza la dimensione di coppia.

Le strutture appartengono alle singole codifiche: non esiste una versione «unica» valida per tutte.

Metro e struttura musicale #
  • La canzone non ha un metro unico: il ritornello più antico ha un’anacrusa; molte versioni ottocentesche estendono l’ultima sillaba per adattarsi al 6/4; quasi tutte le versioni moderne usano il 4/4 con ritmo di clave (che dà la sensazione di tre pulsazioni); le strofe si adattano a 5/4, 6/4 o 4/4 clave.
  • La danza codificata usa invece il 3/4 (valzer), con conteggio «uno, due, tre» per misura, struttura musicale A-B (A cantabile, B più ritmica e marcata, per stamp e cambi di posto), tonalità variabile e prevalente modo maggiore, tempo moderato da ballo sociale.

Dunque il 3/4 è il metro della versione didattica, non dell’intero repertorio: per una data esecuzione il metro va verificato sulla registrazione.

Strumenti e stile musicale #
  • Organico tradizionale: mariachi - violini, trombe, vihuela, guitarrón, chitarra; nelle versioni essenziali anche chitarra sola o conjunto di chitarre.
  • Stile: corrido messicano - forma narrativa a strofe, con strofe rimate o improvvisate e canto solista, a volte con coro di risposta.
  • Versioni didattiche: incisioni semplificate, talvolta con fisarmonica (brani La Cucaracha sono documentati in archivi di fisarmonica, come la National Accordion Convention di Dallas, 2010).
  • Adattamenti moderni: pop/dance europeo (Hot Banditoz, 2004) e ballo di gruppo italiano (2017).
Autori e compositori #
  • Canzone: nessun autore o compositore documentato. È un canto di tradizione orale, con testo e melodia rimaneggiati per oltre un secolo; nessuna paternità è certa, e anche le attribuzioni più citate (per esempio quella a Quirino Mendoza Cortés, 1916) riguardano singole rielaborazioni.
  • Danza folklorica codificata: nessun coreografo documentato; la versione diffusa proviene dalla sistematizzazione didattica nell’international folk dance.
  • Adattamenti moderni firmati: Hot Banditoz (La Cucaracha Dance, 2004); Dj Berta e Roberto Polisano (ballo di gruppo, edizioni Montefeltro, 2017).
Aneddoti e curiosità #
  • Il verso più celebre: «La cucaracha, la cucaracha, ya no puede caminar, porque no tiene, porque le falta, marihuana que fumar». Dove il riferimento era inopportuno si cantava «limonada que tomar» o «las dos patitas de atrás».
  • L’automobile di Pancho Villa: il veicolo, spesso in panne, fu soprannominato dalle truppe la cucaracha - aneddoto popolare, non prova storica.
  • Huerta: la strofa sulla mancanza di «marihuana» è spesso letta come satira di Victoriano Huerta, presidente-dittatore noto per gli abusi di alcol e sostanze.
  • Le soldaderas: cucarachas era anche il soprannome delle donne che seguivano gli eserciti, le Adelitas.
  • Un canto che ha viaggiato: Louis Armstrong (1935), Bill Haley & His Comets (La Cucaracha a Go-Go, 1966), Milva (che la incise più volte), Gabriella Ferri (Remedios, 1974), Gipsy Kings, Inti-Illimani, Lila Downs; nei cartoni Warner Bros. è fischiettata da Speedy Gonzales.
  • In Italia: la melodia è notissima come canzone «messicana» per bambini; il termine cucaracha è invece vocabolario tecnico quotidiano delle scuole di ballo latino-americano.
  • La curiosità più confondente: la Cucaracha della rumba non ha nulla a che vedere con la danza messicana: ne porta solo il nome.
Presenza nei media e nella cultura di massa #
  • Cinema: Viva Villa! (1934), che ne decretò la moda europea; il cortometraggio La Cucaracha (1934); il cinema messicano d’oro; cartoni animati (Warner Bros.).
  • Musica: incisioni innumerevoli (Louis Armstrong, Bill Haley, Milva, Gipsy Kings, Lila Downs…); versioni pop/dance (Hot Banditoz, 2004); il ballo di gruppo italiano del 2017, con centinaia di migliaia di visualizzazioni; versioni commerciali da sala («Messico / La Cucaracha - Ballo di gruppo», 2022).
  • Danza: video di recital scolastici (filippini, latino-americani, statunitensi), esibizioni di ballet folklórico su YouTube, competizioni di line dance e di rumba.
  • Istituzioni e archivi: la Fonoteca Nacional de México conserva un’esecuzione del Mariachi Vargas de Tecalitlán; la litografia del 1915 è alla Library of Congress.
  • Italia: presenza mediatica legata alla canzone e al ballo di gruppo, non alla danza folklorica.
Difficoltà e adattamenti #
  • Versione didattica codificata: livello principiante-intermedio - i passi base (cross-waltz, stamp, three-step turn) sono accessibili, ma la coordinazione di coppia e il «dip» sul primo tempo richiedono attenzione.
  • Figura tecnica di sala (rumba, cha-cha-cha): livello principiante/Newcomer.
  • Ballo di gruppo italiano (2017): line dance dichiarata «facile», quattro muri, 32 tempi.
  • Adattamenti scolastici: ulteriore semplificazione (meno figure, concentrazione sul 3/4 e sul lavoro di coppia).
  • Adattamenti scenici (ballet folklórico): coreografie più complesse, con evoluzioni di gruppo e varianti regionali.
  • Da segnalare: alcune schede considerano la difficoltà non valutabile in assenza di una versione coreografica identificata - obiezione metodologicamente corretta, qui risolta indicando la versione di volta in volta.
Note di ricerca e fonti #

Tesi accolta. La Cucaracha è prima di tutto una canzone: un corrido di tradizione orale, di matrice melodica spagnola, celebre in Messico durante la Rivoluzione (1910-1920) e documentato almeno dal 1818-1819 (Lizardi) e dal 1883 (Rodríguez Marín). Non esiste una danza tradizionale antica, unica e codificata con questo nome: ciò che è documentato è (a) una danza di coppia codificata nel Novecento nei repertori di international folk dance (3/4, cross-waltz, circa 32 misure), (b) le coreografie sceniche del ballet folklórico, (c) gli adattamenti moderni (ballo di gruppo/line dance 2017, La Cucaracha Dance 2004), (d) l’omonimia con la figura tecnica cucarachas dei balli latino-americani.

Discrepanze riscontrate tra le risposte.

  • Metro: 3/4 per la versione didattica; 2/4 o 4/4 secondo alcune schede; 5/4, 6/4 o 4/4 clave per la canzone (Wikipedia). Non esiste un metro unico: segnalato e spiegato.
  • Origine spagnola: maggioritaria per la melodia ma alcune schede la giudicano non dimostrata; la tradizione che la collega alla cacciata dei Mori (1492) è credenza popolare.
  • Aneddoti: automobile di Pancho Villa, verso sulla «marihuana», soldaderas - materiale folklorico e satirico, non fonti etnocoreologiche.

Italia. Presenza documentata come canzone (Milva, repertorio infantile) e come figura tecnica nelle scuole di ballo latino-americano; la danza folklorica messicana è assente dai circuiti balfolk, con tracce in iniziative amatoriali (Centro Sociale La Zattera, Banchette, Torino, la Casa del Gufo a Bologna) e nel ballo di gruppo contemporaneo. La voce resta aperta a contributi verificabili.

Questa danza compare in 1 DVD:


Coreografia
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Note d’archivio
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nessuna

Riferimenti e link#

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