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Niguno Shell Yossi

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Niguno Shel Yossi (ניגונו של יוסי) - «La melodia di Yossi» - è una delle danze popolari israeliane più amate e diffuse al mondo.

Nata nel 1959 dall’intesa artistica e coniugale di Raya Spivak e Yossi Spivak, trasforma in un mixer a coppie il calore del nigun chassidico - la melodia senza parole - in un cerchio che si incontra, si saluta con uno schiocco di dita e cambia continuamente partner.

Scheda sintetica
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Nome proprio #
Niguno Shel Yossi (ebraico: ניגונו של יוסי), traslitterato anche Nigun Shel Yossi, Niguno Shel Yosi, Niguno Shell Yossi (grafia diffusa in Italia) o Nigouno Shell Yossi. Le differenze sono essenzialmente trascrittive. La forma usata dai repertori israeliani specializzati (Rokdim, IsraeliDances) è Niguno Shel Yosi. Il termine identifica sia la melodia (il nigun) sia la danza che la accompagna.
Altri nomi e varianti #
  • Yossi’s Melody o Yossi’s Tune («La melodia di Yossi»), titolo inglese internazionale
  • La mélodie de Joseph / Niguno Shel Yossi (La mélodie de Joseph - Israël) nei repertori francofoni
  • Niguno Szel Josi (grafia polacca/ungherese) e Yossies Lied (collana tedesca Tänze für Senioren)
  • HaNigun Shel Yossi («La melodia di Yossi»), titolo originario della canzone
  • Classificazione coreutica internazionale: circle dance, partner dance, couple mixer / partners mixer
  • In Italia è nota anche come Niguno Shell Yossi e talvolta italianizzata in «Nigun di Yossi»
  • Attenzione: non va confusa con Nigun Atik né con la danza omonima Nigun (di Fred Berk, 1960)
Traduzione e significato #
«La melodia di Yossi» o «Il nigun di Yossi». Nigun (plurale nigunim) è nella tradizione ebraica - in particolare chassidica - una melodia vocale o strumentale, spesso priva di parole o basata su sillabe senza senso (yai-lai-lai, ya-ba-bam), considerata veicolo di preghiera, di elevazione spirituale (devekut) e di estasi collettiva. Shel = «di»; Yossi è il vezzeggiativo affettuoso di Yosef (Giuseppe), qui riferito al compositore Yossi Spivak, marito della coreografa. La danza è dunque eponima: porta il nome del suo compositore.
Area geografica e provenienza #

Israele, nell’ambito del movimento delle danze popolari israeliane (rikudei am) sviluppatosi tra gli anni ‘40 e ‘60 del Novecento. La coreografia è nata a Tel Aviv / Holon nell’ambiente della scuola di Raya Spivak; la melodia rielabora il colore chassidico e l’atmosfera est-europea ashkenazita, con inflessioni mediorientali.

Diffusione internazionale nei circuiti della danza israeliana (Nord America, Europa, America Latina, Australia). In Italia è presente nei corsi di danze israeliane, nelle associazioni culturali ebraiche e nelle serate di danze popolari internazionali.

Epoca e anno di riferimento #
  • 1959: anno attribuito concordemente da Rokdim.co.il e Israelidances.com alla coreografia di Raya Spivak
  • 1959-1960: composizione della melodia di Yossi Spivak (alcune trascrizioni ABC datano la musica al 1960)
  • 1961: stesura del testo ad opera di Aharon Shefi, aggiunto in un secondo momento
  • Anni ‘70: prime incisioni destinate alla danza (LP Chassidic Dances, Tikva 1973; The Best of Israel Folk Dances, Effi Netzer, CBS 1976)
Occasione e funzione sociale #
  • Danza sociale, festiva e didattica, pensata per le harkadot (serate di danza israeliana), le feste comunitarie, i matrimoni e i campi giovanili (machanot)
  • Tradizionalmente associata anche a Purim, la festa ebraica di gioia e di rovesciamento delle gerarchie, dove il meccanismo del mixer assume un forte valore comunitario
  • Funzione dichiarata dalla coreografa: «esprimere gioia, apertura, cameratismo e collaborazione» con passi semplici di camminata, battito e schiocco di mani
  • Per la sua semplicità è spesso usata come danza «di apertura» o di riscaldamento e come prima danza insegnata ai principianti e ai bambini
Storia e origine #

La genesi è raccontata dalla stessa Raya Spivak nell’articolo To Plow a Fallow Field and Reap Folklore (rivista Rokdim Nirkoda, 2021). Dopo il successo di Ma Navu (1956), Gurit Kadman - figura fondativa della danza popolare israeliana - chiese una danza in stile «est-europeo ma israeliano». Raya ideò un cerchio di coppie con cambio di partner e ne spiegò la struttura al marito Yossi, che compose la melodia in pochi minuti: «non si sedette nemmeno al piano. Prese un foglio, tracciò un pentagramma, canticchiò e scrisse una melodia».

Mancando ancora il testo, fu coinvolto l’amico Aharon Shefi, che scrisse rapidamente parole scherzose e conviviali (il cuore felice del nonno, un bicchiere di acquavite, il tabacco, un brindisi alla vita e a Am Yisrael Chai). Il brano fu battezzato HaNigun Shel Yossi.

Si tratta di una danza d’autore pienamente documentata, non di un antico canto popolare né di una sopravvivenza rituale: un pastiche consapevole in stile chassidico, esempio del metodo con cui il repertorio israeliano delle origini «inventava la tradizione».

Note etnocoreologiche #
  • Appartiene ai rikudei am d’autore: coreografia firmata, datata e trasmessa tramite scheda, conteggio e video
  • Mixer / couple-mixer progressivo (partners mixer): il cerchio di coppie si separa e si ricompone con partner sempre nuovi, con funzione sociale e socializzante
  • Vocabolario motorio semplice: passo saltellato con swing della gamba (step, swing) verso il centro e fuori, passo camminato a 4 tempi, inclinazione laterale con battito di mani o schiocco di dita, giri di swing
  • Il cerchio materializza l’ideale di eguaglianza collettiva (klal Yisrael) tipico della danza israeliana delle origini: non vi sono ruoli gerarchici né selezioni di genere
  • Il riferimento al nigun segnala un’atmosfera e un colore melodico est-europeo, non necessariamente l’uso di un canto chassidico antico
  • Esempio da manuale di folklorizzazione di un fatto autoriale: una creazione con nome, cognome e data si è stabilizzata in un canone internazionale danzato in modo sostanzialmente uniforme
Divulgatori e gruppi di riferimento #
  • La coppia creatrice: Raya Spivak (coreografa), Yossi Spivak (musicista), Aharon Shefi (paroliere); la danza fu sollecitata da Gurit Kadman
  • Diffusione internazionale: Israel Yakovee, Fred Berk, la rete delle harkadot e le banche dati specializzate (Rokdim, IsraeliDances, JSIFD)
  • Interpreti musicali: Hagevatron, Ofra Haza, Effi Netzer Band, Yehuda Emanuel (prima incisione del testo)
  • In Italia (presenza documentata e non rara):
    • scheda italiana Ballifolk (ballifolk.altervista.org)
    • Trentino Cultura, che la include tra le danze ebraiche presentate al pubblico italiano
    • Emanuela Perlini e Davide Zambelli, Danze e suoni di Israele (volume didattico con CD, 16 danze)
    • il gruppo Banda Larga di Maurizio Diamantini, con Marco Brancalion e Juancarlos Battilani (Sasso Morelli, BO), nelle serate di ripasso di danze popolari internazionali
    • il Gruppo Turibio Baruzzi di Imola (1991) e Il Cerchio dell’amicizia, che la inseriscono nei repertori di danze israeliane dagli anni ‘90
    • nei contesti balfolk/folk internazionale circola con la pronuncia semplificata Niguno Shell Yossi, spesso senza la parte cantata
Formazione e tipologia #

Cerchio di coppie (single circle), con le coppie disposte lungo la circonferenza, dama alla destra del cavaliere, tutti con fronte al centro e mani tenute in posizione a V bassa (V-pos).

Tipologia: mixer progressivo a scambio di partner (partner dance / mixer), con due cambi di partner per ciclo. Esecuzione mista e senza ruoli gerarchici obbligati; adatta a gruppi di più coppie. Non è una danza solistica né una danza rituale obbligatoria.

Struttura della danza #
  • Introduzione: 4 battute (in alcune trascrizioni 5)
  • Parte A (in cerchio unito, verso e fuori dal centro): batt. 1-2 saltello sul piede destro con oscillazione della gamba sinistra davanti (Step R, swing L); batt. 3-4 lo stesso sul piede sinistro; batt. 5-8 quattro passi camminati verso il centro; batt. 9-12 ripetizione dei saltelli; batt. 13-16 quattro passi camminati indietro. L’intera parte A si ripete
  • Parte B (coppie faccia a faccia, mani sciolte): il cavaliere fa 1/4 di giro a destra, la dama 1/4 a sinistra; passo laterale destro con piegamento del ginocchio e schiocco delle dita (o battito di mani) accanto alla testa del partner, poi lo stesso a sinistra; quattro passi camminati per raggiungere il nuovo partner (donne in senso orario all’esterno, uomini in senso antiorario all’interno); **due giri di swing con mano destra sul fianco sinistro del partner e mano sinistra alzata. La parte B si ripete con il secondo nuovo partner
  • Successione tipica: a, a, b, b, ripetuta fino alla fine della musica - una struttura «a mantra», senza sviluppo ulteriore
Metro e struttura musicale #
  • Metro: 4/4 (talvolta indicato 2/4 nelle trascrizioni; cfr. Note di ricerca e fonti). Introduzione di 4 battute; struttura A (16 battute) + B (16 battute) ripetuta, con frasi quadrate adatte alla camminata collettiva
  • Tempo moderato da ballo sociale: circa 120-137 BPM nelle registrazioni commerciali (137 bpm su Effi Netzer Band)
  • Carattere modale riconducibile al maqam Hijaz (seconda aumentata), che dà alla melodia la tipica sonorità «orientaleggiante» dei nigunim est-europei
  • Melodia adatta al canto collettivo sillabico - funzione originaria del nigun - spesso accompagnata con le onomatopee della danza israeliana
Strumenti e stile musicale #

Nella forma più tradizionale il nigun si canta a cappella. Nelle incisioni destinate alla danza (anni ‘70, Tikva/CBS) l’organico tipico della musica per rikudei am: fisarmonica (strumento principale di Yossi Spivak), violino, clarinetto, chitarra, contrabbasso, percussioni leggere e coro.

Stile est-europeo chassidico con trattamento israeliano anni Cinquanta: melodia orecchiabile e ripetitiva, di carattere festoso, adatta al canto collettivo e allo schiocco di mani. Versioni vocali celebri di Hagevatron e Ofra Haza; esistono riletture klezmer-world (il gruppo londinese Shir) e arrangiamenti per banda (Philip Sparke, Three Klezmer Miniatures, che la definisce «circle dance»).

Autori e compositori #
  • Coreografia: Raya (Ra’aya) Spivak, 1959
  • Musica: Yossi (Yosef/Joseph) Spivak (9.1.1927 - 4.12.2017), musicista, fisarmonicista e insegnante di musica agli ulpanim per istruttori di danza, marito della coreografa
  • Testo: Aharon Shefi (Sheffi Aharon), aggiunto in un secondo momento
  • Interpreti storici: Hagevatron, Ofra Haza, Effi Netzer Band

Danza di firma piena: autore della coreografia, del testo e della musica sono tutti documentati; non si tratta di tradizione orale anonima.

Aneddoti e curiosità #
  • Una dichiarazione d’amore musicale: è una moglie che dà il nome del marito - non il proprio - alla danza che crea; il titolo rende omaggio al compositore
  • Composta in dieci minuti: secondo il racconto di Raya, Yossi non si sedette nemmeno al piano; prese un foglio, tracciò un pentagramma e scrisse la melodia canticchiandola
  • Il testo «perduto»: le parole scherzose di Shefi - il nonno, l’acquavite, il tabacco, il brindisi alla vita e a Am Yisrael Chai - non entrarono mai stabilmente nell’uso danzato; la danza rimase quasi sempre strumentale (il testo fu inciso da Yehuda Emanuel)
  • Il caso Ma Navu: la stessa coppia Spivak aveva creato nel 1956 il celebre Ma Navu, altra danza coniugale entrata nel canone
  • Cup games: negli Stati Uniti la melodia è stata adattata in giochi ritmici con i bicchieri nella didattica scolastica, e nei campi ebraici nordamericani è tra le prime danze insegnate ai bambini
  • Un «classico» longevo: dopo oltre sessant’anni resta presenza fissa nei set delle serate israeliane
Presenza nei media e nella cultura di massa #
  • Presente in quasi tutte le antologie di danze israeliane: Shiru Hashir Israeli Folk Dances Vol. 1 (traccia Niguno Shel Yossi, 2:27), 17 Israeli Folk Dances, Debka: Israeli Folk Dances (Tikva Records), Kibbutz style Chassidic dances (catalogata dalla Biblioteca Nazionale d’Israele)
  • Numerosi video didattici e di esecuzione su YouTube (sessioni israeliane in Nord America, Europa, America Latina e Asia), oltre alle schede di Rokdim e IsraeliDances
  • Il progetto spagnolo Danzas del mundo dell’insegnante Begoña Rodriguez le ha dedicato una lezione-video molto diffusa; il brano è entrato nei repertori scolastici e in raccolte internazionali di musica ebraica
  • Nessuna presenza significativa nel cinema o nella TV generalista: la sua «cultura di massa» è quella, fervida e sotterranea, dei circoli di danza popolare e dei campi ebraici
Difficoltà e adattamenti #
  • Difficoltà: bassa (principianti assoluti). È una delle porte d’ingresso del repertorio israeliano, adatta a bambini, senior e gruppi scolastici
  • Le difficoltà reali non sono nei passi (saltellato, camminato, swing) ma nella coordinazione del gruppo: mantenere il cerchio, riconoscere il momento dello scambio, orientarsi verso il nuovo partner e sincronizzare i battiti
  • Adattamenti comuni: semplificazione dell’introduzione e sostituzione dello schiocco con un battito di mani; riduzione a un solo cambio partner per i neofiti; versioni «cup game» per la didattica; nei gruppi senior esecuzione senza i giri veloci
  • In Italia si segnala l’opportunità di dichiarare la versione e la registrazione usate, per evitare di presentare una singola scheda didattica come unica versione autentica
Note di ricerca e fonti #

Tesi adottata. Le fonti specialistiche e la documentazione interna dell’Archivio convergono su un quadro coerente: danza israeliana a coppie (mixer) del 1959, coreografia di Raya Spivak, musica di Yossi Spivak, testo di Aharon Shefi. Confermano l’attribuzione Rokdim.co.il, IsraeliDances.com, JSIFD, l’intervista a Raya Spivak su Rokdim Nirkoda n.106 (2021) e la scheda tecnica dell’Archivio (DVD 001a, cerchio di coppie, 4/4).

Discrepanze e varianti riscontrate tra le schede:

  • Anno: 1959 (tesi adottata) vs 1958 vs 1960/1961 (datazione di musica e testo in alcune fonti) vs 1971/1972 (versioni Levy/Karmon)
  • Metro: 4/4 (Rokdim, sito) vs 2/4 (trascrizioni in linguaggio ABC)

Fonti principali: Rokdim.co.il e IsraeliDances.com/JSIFD (attribuzione, anno, tipologia); l’intervista a Raya Spivak su Rokdim Nirkoda n.106 (2021) per la genesi; le trascrizioni di Andrew Carnie (Folk Dance Musings) e le notazioni didattiche (OFDA, Socalfolkdance, New England Caller 1966).

Questa danza compare in 1 DVD:


Coreografia
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Note d’archivio
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nessuna

Riferimenti e link#

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