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Pat-a-Cake Polka

Video
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Esecuzione registrata nel DVD 001a
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Se c’è una danza che sa di festa di paese e di sorriso contagioso, è la Pat-a-Cake Polka, detta anche “Patty Cake” e in Italia “Polka tacco-punta”.

Nata dall’incontro fra la filastrocca infantile inglese del fornaio - attestata in Inghilterra almeno dal 1698 - e la polka boema esplosa in Europa e in America fra gli anni Trenta e Quaranta dell’Ottocento, è una polka di coppia in cerchio, chiamata e progressiva, che ha attraversato le barn dance inglesi, i céilí irlandesi, le bush dance australiane, i folk dance camp nordamericani e i campeggi scout di mezzo mondo.

Povera di pretese tecniche e ricchissima di funzione sociale, resta uno dei balli più amati come apertura di serata: alla fine della musica ognuno si scopre accanto a uno sconosciuto, e la sala ride. Questa scheda ne ricostruisce vicenda, struttura e significato con la prudenza che si deve a un repertorio trasmesso quasi esclusivamente a voce.

Scheda sintetica
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Nome proprio #
Pat-a-Cake Polka. Il nome corrente nel repertorio dei balli di comunità di lingua inglese indica una polka di coppia ballata in cerchio, con cambio di partner a ogni ripetizione (mixer). Questa danza unisce due mondi: la polka ottocentesca e il popolare gioco infantile del battimani, “pat-a-cake”, che ne costituisce la figura caratteristica. Con i novizi è un ballo “chiamato” (called dance): un caller (o capoballo, o guidone) annuncia le figure e nessuna conoscenza preliminare è richiesta ai partecipanti.
Altri nomi e varianti #

La celebrità di questa danza l’ha portata ad avere parecchi nomi:

  • Patty Cake Polka e Pattycake Polka nelle raccolte nordamericane di International folk dance
  • Patacake Polka, Cake Polka, Heel and Toe Polka, nome quasi sempre usato in Australia e frequente negli Stati Uniti;
  • Clap Dance Polka, Polka delle mani, Danish Double Mix, Pattycake Mixer; Brown Jug Polka (versione di Armatree, Nuovo Galles del Sud, raccolta da John Meredith nel 1955 e ballata sull’aria “Little Brown Jug”)
  • Old Time Cowboy Polka, Ffaniglen in Galles
  • Gansey in Scozia.
  • In Italia la variante più nota è la Polka Tacco e Punta o Tacco e Punta
  • In repertori didattici e registrazioni per l’infanzia il titolo può ridursi a Pat-a-Cake o comparire come The Baker’s Man.
  • A Bologna la danza viene talvolta chiamata scherzosamente “Patachéin”, voce dialettale riconducibile ai “patacchini”, i piccoli adesivi o figurina adesive in uso anche come oggetti promozionali molto in voga fino agli anni ‘80 e ‘90. Il soprannome gioca sull’assonanza col nome inglese della danza.

C’è qualche incertezza nelle fonti sul confine esatto tra Pat-a-Cake Polka e Heel and Toe Polka: le tradizioni australiane le considerano quasi sinonimi, mentre in ambito inglese le due denominazioni possono indicare forme leggermente distinte. Heel and Toe è anche il nome del movimento del piede e non è certo esclusivo di questa danza: ricorre, con varianti e funzioni diverse per esempio anche nelle danze del Sud Italia, dell’Europa orientale, nello swing statunitense e nelle danze latinoamericane.

Traduzione e significato #

“Pat-a-cake” è l’espressione infantile inglese del gioco di battere le mani - prima le proprie, poi quelle del compagno - legata alla filastrocca del panettiere:

“Pat-a-cake, pat-a-cake, baker’s man, bake me a cake as fast as you can; pat it and prick it and mark it with B, put it in the oven for baby and me”.

“Pat” rimanda al battere e al pigiare, “cake” indica la torta ma nel contesto storico può riferirsi anche a pane o focaccia, “baker’s man” è il fornaio o il garzone di panetteria. Il titolo si può rendere come “polka delle pacche” o “polka del panettiere”. Quanto a “polka”, l’etimologia corrente la fa derivare dal ceco půlka, “mezzo (passo)”, dal caratteristico passo a saltelli su mezzo tempo; un’ipotesi minoritaria la ricollega invece a polská, “danza polacca”.

Area geografica e provenienza #
La provenienza primaria più probabile è inglese - barn dance_ ricevimenti di nozze, sale parrocchiali - con ampia diffusione in Australia e Nuova Zelanda (bush dance), in Nord America (International folk dance, circle mixer e programmi didattici per l’infanzia) e in Irlanda (céilí sociali, dove è catalogata come two-hand dance). Tramite gruppi folk, oratori e scoutismo è giunto anche in Italia e nel resto d’Europa. Le radici musicali e coreutiche affondano invece nell’Europa centrale boema. L’attribuzione inglese va mantenuta come prudente per via della incertezza nelle fonti.
Epoca e anno di riferimento #

Le due componenti hanno cronologie documentate e distinte. La filastrocca “Pat-a-cake” è attestata almeno dal 1698, nella commedia The Campaigners di Thomas D’Urfey, e passa poi nelle raccolte per l’infanzia (Mother Goose, fine XVIII secolo).

La polka nasce nelle campagne boeme negli anni Trenta dell’Ottocento e conquista Praga nel 1835, Parigi fra il 1840 e il 1844, Londra nel 1844. La prima musica a stampa con il titolo “Patty Cake Polka” è del 1860 (New York). La danza come pratica collettiva si consolida fra la fine dell’Ottocento e il Novecento, mentre la codificazione moderna, didattica e discografica, appartiene agli anni Trenta-Cinquanta del Novecento: nel 1951 Sets in Order [1] la definisce “rather recent addition to the mixer family” [“aggiunta piuttosto recente alla famiglia delle danze mixer”], attorno al 1960 l’EFDSS [2] la incide su disco e nel 1966 la porta al festival del Royal Albert Hall. La data di nascita del ballo in sé non è documentata: incertezza nelle fonti.

Occasione e funzione sociale #
Danza sociale e ricreativa di apertura e “riscaldamento”: feste di paese e di comunità, matrimoni, barn dance e céilí, festival folk, campeggi scout, serate di danze internazionali, balli scolastici e laboratori inclusivi. Funge sia da danza di coppia stabile (old-time style) sia da mixer: la progressione obbligata permette il giro dei partner e l’incontro fra estranei, mescolando generazioni e livelli di esperienza. È spesso la prima danza insegnata a bambini e principianti - l’EFDSS l’ha usata come materiale didattico nella scuola primaria e secondaria - e il “ballo che tutti ricordano” delle feste dell’infanzia anglosassone. In ambito educativo le si riconoscono funzioni precise: coordinazione oculo-manuale, lateralità, turn-taking, memoria verbale e prossemica della coppia.
Storia e origine #

Non è una sopravvivenza contadina medievale, ma un esempio di “folk process”: l’assemblaggio folk di elementi preesistenti. La polka, danza di coppia boema diffusasi in Europa e in America dopo il 1830, si scisse presto in figure parallele e forme ricreative; dai “breakaway” della polka da sala nacque negli Stati Uniti la Heel and Toe Polka, che rientrò in Inghilterra come danza da sala popolare e venne poi “folklorizzata” dai revivalisti dell’EFDSS, che la diffusero nelle scuole e la registrarono su disco.

In Australia divenne la Brown Jug Polka. L’innesto del modulo di battimani, mutuato dai giochi ritmici infantili di tradizione orale, risponde alle esigenze dei movimenti di ricreazione folk del primo e metà Novecento (Lloyd Shaw, i circoli di International Folk Dance), volti a creare danze collettive ad accessibilità immediata. Alcune narrazioni popolari la presentano come “antica danza dei villaggi”: è un mito romantico, non confermato dalle fonti storiche.

Note etnocoreologiche #

Tipologicamente è una couple mixer dance in cerchio con figura di percussione corporea: i battiti sulle mani non sono un accessorio scenico ma la figura portante, affine per tipologia alle game songs e alle play-party games anglo-americane. La struttura a strati storici è evidente: passo di polka di origine boema, formazione in cerchio concentrico di tradizione britannica, motivo gestuale ludico che trasforma il ballo in gioco rituale.

L’alternanza fra figura di contatto leggero (le pacche) e figura di svolta (il giro di polka) rende la coreografia leggibile anche a chi non ha esperienza, e la progressione a mixer adempie a una funzione etno-antropologica precisa: rafforzare la coesione del gruppo e democratizzare lo spazio festivo. L’altissima variabilità locale dei pattern di battito e delle modalità di progressione è un marcatore tipico della trasmissione orale: ogni comunità “rifirma” il ballo. Una lettura più prudente, sostenuta da una delle fonti, invita a descrivere la Pat-a-Cake Polka come gioco-canzone manualizzato che può diventare danza, più che come danza con passi canonici.

Divulgatori e gruppi di riferimento #
In Inghilterra l’EFDSS (English Folk Dance and Song Society), che ne fece materiale didattico e incisione discografica attorno al 1960, e il mondo dei caller e delle ceilidh band britanniche; tra le formazioni storiche la New Victory Band, che ne diffuse la melodia negli anni Settanta, la Greensleeves Country Dance Band e la The Southerners Band. Negli Stati Uniti la Lloyd Shaw Foundation e Lloyd Shaw stesso, la Folk Dance Federation of California, CALLERLAB, la Country Dance and Song Society, la serie Bowmar Folk Dances e i divulgatori Dick & Geneva Matteis, Jane Farwell e Tracy Brown. In Australia il Bush Music Club di Sydney, i The Bushwackers e i ricercatori Shirley Andrews e Peter Ellis; la fonte sul campo di Armatree fu raccolta da John Meredith nel 1955. In Irlanda Maureen Culleton. In Galles la Cymdeithas Ddawns Werin Cymru. In Italia gruppi di ballo folk, centri scout e associazioni come Ballifolk hanno diffuso la variante Tacco e Punta.
Formazione e tipologia #
Coppie disposte in un grande cerchio, una di fronte all’altra: cerchio unico o doppio cerchio concentrico, con gli uomini di norma all’interno e le donne all’esterno, anche se molte versioni rovesciano la disposizione o non la prescrivono affatto. Presa in posizione “butterfly” (mani all’altezza delle spalle) o chiusa da ballo. Numero libero di coppie, anche molto grande; in alternativa le coppie possono essere sparse per la sala (free range), soluzione utile per gruppi numerosi e vivaci. Tipologia: ballo di coppia con progressione (mixer dance), ballo-gioco “chiamato” (called dance), adatto a ogni età; nessuna distinzione rigida di ruolo e nessun requisito tecnico d’ingresso. Può essere ballato anche come danza di coppia non progressiva (old-time style).
Struttura della danza #

Schema corrente in 16 battute (talvolta 32), con varianti molteplici.

  • A1: fronte al partner si prende la mano interna o la posizione da ballo; con il piede esterno si esegue due volte il tacco-punta (heel and toe), poi quattro passi di chassé o di galoppo lungo il cerchio.
  • A2: ci si volta nella direzione opposta e si ripete con l’altro piede.
  • B1: sequenza di battimani con il partner - destra tre volte, sinistra tre volte, entrambe le mani tre volte, poi sulle proprie ginocchia o attorno alla schiena del partner (variante semplificata: un battito per tipo).
  • B2: giro con il partner a braccio destro o gancio di gomito, in quattro passi di polka, quindi avanzamento verso il nuovo partner.

Una delle fonti colloca invece la figura del pat-a-cake all’inizio, prima della polka e della progressione: variante documentata ma minoritaria rispetto alla struttura qui descritta. La versione irlandese documentata da Maureen Culleton prevede i “Ceili 7’s” al posto dei passi laterali e un “House” finale in presa di valzer. La variante australiana Heel and Toe Polka apre con il passo tallone-punta in avanti prima dei battiti, mentre il caller chiama ogni figura.

Metro e struttura musicale #

Tempo di polka in 2/4 (talvolta 4/4), vivace e marcato, con frasi regolari di 8 battute - 16 conteggi - che ospitano con esattezza una figura di battito e una di svolta: la coreografia è calibrata su frasi di 16 conteggi, motivo per cui qualsiasi polka di repertorio con struttura simmetrica (AA-BB o AA-BA) può accompagnare il ballo. La velocità indicata dalle fonti varia da circa 110 a 150 bpm; il tempo può essere aumentato gradualmente nel corso dell’esecuzione per allegria, pur restando comodo per il battimani.

Esiste una variante australiana in 6/8, la Brown Jug Polka di Armatree, che rovescia l’accento dei battiti. Il basso alternato “um-pah”, con accento sul primo movimento (1, 2, 3, pausa), guida i saltelli e i battiti.

Strumenti e stile musicale #
Alle origini pianoforte e piccola orchestra da ballo. Nella prassi folk attuale: violino (fiddle), fisarmonica o melodeon, concertina, tin whistle, flauto, banjo, chitarra, pianoforte o tastiera, basso e percussioni leggere (bodhrán in Irlanda, drum set leggero nelle old time band). Nelle bush band australiane si aggiungono il lagerphone, bastone battente con tappi metallici, e il tea-chest bass.
Lo stile cambia con la tradizione locale: in Inghilterra prevale il suono della country dance band, in Irlanda quello della ceili band, negli Stati Uniti l’ensemble old-time con violino e chitarra. Carattere comune: scansione ritmica chiara ed energica, tempo costante e richiami verbali del caller; nelle esecuzioni per l’infanzia si usano anche voce, battito delle mani e delle ginocchia, pianoforte, chitarra o ukulele.
Autori e compositori #
Non documentato: la danza è di tradizione orale, non ha autore noto e non è attribuibile a un singolo coreografo; la musica consiste in polke di repertorio per lo più anonime o di attribuzione vaga, e nessuna melodia risulta storicamente vincolata al ballo, perché ogni banda e ogni caller usano la polka che preferiscono.
Fa eccezione la partitura “Patty Cake Polka” di John Hugh McNaughton (1829-1891), stampata a New York nel 1860 e conservata nella Levy Sheet Music Collection: è la più antica musica a stampa con questo titolo ed è divenuta il supporto musicale standard della versione americana di mixer, ma non è l’autore della danza.
Tra le arie abitualmente utilizzate: Little Brown Jug (aria americana ottocentesca, testo attribuito a Joseph Winner, 1869), This Old Man (Nick Nack Paddy Whack), When I First Came to This Land, Buffalo Gals, Oh! Susanna e Jenny Lind Polka (Anton Wallerstein, 1846).
Aneddoti e curiosità #

La prima attestazione nota del gioco non è in un libro per bambini ma in una commedia teatrale del 1698, The Campaigners di Thomas D’Urfey; la filastrocca passa poi nelle raccolte Mother Goose [3]. Il verso “mark it with a B” richiama l’antica usanza di segnare sull’impasto le iniziali di chi lo avrebbe ricevuto. In Galles la danza è stata rilanciata durante la pandemia come Ffaniglen, con un video collettivo nazionale.

Nella tradizione dei barn dance americani i tre leggeri colpi di piede alla fine della frase servono come segnale acustico per il cambio di partner. La versione di Armatree, raccolta da John Meredith nel 1955 da una band aborigena che suonava Little Brown Jug in 6/8, rovescia l’accento dei battimani rispetto alla versione in 2/4: un piccolo capolavoro di adattamento ritmico interculturale.

Shirley Andrews, pioniera della danza folk australiana, insistette per trascriverla in 2/4 “perché era una polka”, rendendo la lettura del manoscritto difficile ai musicisti. In Australia il ballo è considerato quasi un ballo civile nazionale, presente a nozze e feste di paese anche fra partecipanti completamente digiuni di danza.

Presenza nei media e nella cultura di massa #

La danza ha una presenza mediatica modesta ma costante: le incisioni didattiche dell’EFDSS (“English Folk Dancing in the Primary School”, “Danses collectives, Vol. 9”, anni Sessanta, oggi anche su piattaforme digitali), le raccolte Bowmar Folk Dances, i Lloyd Shaw Recordings, le serie Folkraft e Worldtone; i programmi radio-televisivi scolastici britannici del dopoguerra; tutorial, video di festival e di matrimoni in rete; i repertori dei caller di ceilidh in Gran Bretagna e in Australia.

Nel 1966 la danza figurava nel programma del festival EFDSS al Royal Albert Hall, ballata da scuole secondarie e giovani. La filastrocca che le dà il nome è invece un classico assoluto dell’immaginario infantile anglofono, onnipresente nei libri di Mother Goose, nelle app per l’infanzia, nei programmi educativi televisivi e nei repertori corali scolastici.

Difficoltà e adattamenti #
Difficoltà minima: si impara in pochi minuti e non richiede alcun passo pregresso né una tecnica di polka strutturata. Adatta a tutti - bambini dai 5-6 anni, con adattamenti possibili già dalla prima infanzia, famiglie, adulti principianti, anziani, gruppi numerosi ed eterogenei, laboratori intergenerazionali e percorsi inclusivi.
Il giro di polka può essere sostituito da un semplice giro di mano per chi ha mobilità ridotta, e la sequenza dei gesti può essere semplificata riducendo i battiti o sostituendo il passo con il solo battito. L’unica abilità richiesta è mantenere il ritmo binario coordinando i gesti; la progressione obbligata ne fa uno dei migliori “rompighiaccio” dell’intero repertorio folk.

Questa danza compare in 1 DVD:


Coreografia
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Parti:

A B C

Preparazione

Formazione in doppio cerchio (Double Circle), coppie rivolte al centro o partner uno di fronte all’altro (cavalieri all’interno rivolti verso l’esterno; dame all’esterno rivolte verso l’interno di fronte al partner). Coppie allacciate in posizione di ballo aperto o con le mani giunte all’altezza delle spalle.

Esecuzione

• Parte A - Tacco-punta e galoppi 8T (8 tempi/battute) Tacco-punta e galoppo/chassé laterale nella direzione della danza (in senso antiorario).
1. 4T
Tocco del tacco e della punta con il piede esterno (2T), seguito da 3 passi di chassé/galoppo di lato lungo il cerchio, a destra del cavaliere (2T).
Cavaliere: tacco sinistro avanti/di lato, punta sinistra accanto al piede destro; poi galoppo verso destra (D-S-D). Dama: tacco destro, punta destra; galoppo verso sinistra (S-D-S).
2. 4T
Ripetizione della sequenza in direzione opposta (in senso orario) con il piede interno.
Cavaliere: tacco e punta con il piede destro, galoppo verso sinistra. Dama: tacco e punta con il piede sinistro, galoppo verso destra.
• Parte B - Pat-a-Cake (Battimani Ritmico) 8T (8 tempi/battute) Sequenza ritmica di battimani a coppie, di fronte al partner.
1. 2T
Battere 3 volte la mano destra contro la mano destra del partner.
Ritmo: 1, 2, 3 (Destra, Destra, Destra).
2. 2T
Battere 3 volte la mano sinistra contro la mano sinistra del partner.
Ritmo: 1, 2, 3 (Sinistra, Sinistra, Sinistra).
3. 2T
Battere 3 volte entrambe le mani contro entrambe le mani del partner.
Ritmo: 1, 2, 3 (Entrambe, Entrambe, Entrambe).
4. 2T
Battere 3 volte le proprie mani sulle proprie ginocchia/cosce.
Ritmo: 1, 2, 3 (Ginocchia, Ginocchia, Ginocchia).
• Parte C - Giro di braccio destro o swing e cambio partner 8T (8 tempi/battute) Giro di coppia a braccetto o swing, e posizionamento per la progressione.
1. 4T
Giro completo in senso orario agganciando il braccio destro (Right Arm Hook / Swing) con il partner per tornare al posto con 4 passi camminati o di polka.
Contatto visivo con il partner durante la rotazione.
2. 4T
Avanzamento semplice: i ballerini si muovono verso la propria destra per incontrare il partner successivo.
Il Cavaliere va alla Dama che si trova alla sua destra: sguardo, saluto e si mette in posizione per ricominciare dalla Parte A
• La danza ricomincia da capo

Note d’archivio
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Nota di Siriano Tondini

Nelle annotazioni originali del DVD 001a, la danza viene proposta con un tempo leggermente più sostenuto durante le serate pubbliche per favorire l’affiatamento del gruppo.

Riferimenti e link#

  • [1]

    Sets in Order era una rivista statunitense dedicata soprattutto alla square dance, cioè alla danza sociale americana organizzata in figure per gruppi di quattro coppie. Fu fondata nel novembre 1948 da Bob Osgood, inizialmente in California, e divenne una pubblicazione molto importante per ballerini, insegnanti e caller di square dance. La rivista pubblicava, tra l’altro:

    • ▹ descrizioni e istruzioni delle danze;
    • ▹ notizie su corsi, festival e associazioni;
    • ▹ articoli storici;
    • ▹ musica e indicazioni per i callers;
    • ▹ informazioni sulle mixer dances, cioè danze in cui i partecipanti cambiano partner. Nel 1968 cambiò nome in Square Dancing. La collezione completa comprende 444 numeri ed è oggi disponibile in archivi digitali.
  • [2]
    English Folk Dance and Song Society

    È la principale organizzazione britannica dedicata alla conservazione, allo studio, alla pratica e alla diffusione delle tradizioni inglesi di danza, musica e canto popolare. Fu fondata nel 1932 dalla fusione di due organizzazioni precedenti:

    1. la Folk-Song Society, fondata nel 1898;
    2. la English Folk Dance Society, fondata nel 1911, associata soprattutto a Cecil Sharp.
  • [3]
    Mother Goose (Mamma Oca) sono raccolte inglesi per l’infanzia; antologie di filastrocche, conte, ninne nanne, giochi cantati e brevi versi della tradizione popolare destinati soprattutto ai bambini. Il nome deriva dalla figura tradizionale di Mother Goose, personaggio immaginario associato al patrimonio orale infantile anglosassone; non indica quindi necessariamente un’unica autrice o una singola raccolta.
    Le prime pubblicazioni con questo titolo risalgono al Settecento, mentre molte filastrocche incluse nelle antologie erano già circolanti oralmente da tempo. Il repertorio comprende testi come Humpty Dumpty, Jack and Jill, Hickory Dickory Dock e Twinkle, Twinkle, Little Star, spesso accompagnati da illustrazioni e, in alcuni casi, da melodie o indicazioni per giochi e danze.
  • [4]
    Pat a cake Polka - esecuzione ripresa durante una serata di danza folk
    Esecuzione video di riferimento della danza: utile per osservare formazione in cerchio, battimani e cambio di partner.
  • [5]
    Pat A Cake Polka - esecuzione in versione folk dancing
    Seconda esecuzione di riferimento, in versione folk dancing americana.
  • [6]
    Pat-a-Cake Polka - A Barn Dance Repertoire
    Scheda del caller anglosassone con formazione, descrizione delle figure A1-B2, varianti e indicazioni musicali (16-bar polkas o schottisches).
  • [7]
    The Patty Cake Polka - Lloyd Shaw Foundation, cue sheet (PDF)
    Fonte primaria della versione americana: descrizione del mixer in 2/4 con dettaglio di heel-toe, slide-close e sezione patty-cake, Record LS 228-45.
  • [8]
    Patty Cake Polka Mixer - CALLERLAB Dance Resource
    Scheda etnocoreologica con formazione, descrizione dei passi, varianti didattiche e attribuzione musicale a J. H. McNaughton, 1860.
  • [9]
    EFDSS - English Folk Dance and Song Society, Community Dances Manual
    La società folk nazionale inglese e i suoi manuali di balli di comunità, canale principale di codificazione del repertorio barn dance novecentesco e della diffusione didattica della danza.
  • [10]
    Vaughan Williams Memorial Library - archivio EFDSS
    Archivio nazionale inglese di raccolte sul campo e manuali a stampa, per approfondire varianti e fonti del ballo.
  • [11]
    EFDSS - festival 1966, Royal Albert Hall: programma d’archivio
    Programma del festival EFDSS del 1966 con la Pat-a-Cake Polka eseguita da scuole secondarie e giovani: prova della sua diffusione didattica.
  • [12]
    Patty Cake. Polka. - Levy Sheet Music Collection, 1860
    Prima edizione a stampa della partitura «Patty Cake Polka» di J. H. McNaughton (New York, 1860).
  • [13]
    Iona & Peter Opie, The Oxford Dictionary of Nursery Rhymes, Oxford University Press
    Documentazione filologica della filastrocca Pat-a-cake e della prima attestazione nota (1698, commedia The Campaigners di Thomas D’Urfey).
  • [14]
    Opie, Iona e Peter, The Singing Game, Oxford University Press.
    Studio sui giochi cantati e manuali dei bambini anglosassoni: utile per inquadrare la dimensione ludica e corporea del battimani. Non risulta una edizione italiana
  • [15]
    Sachs, Curt, World History of the Dance, J. M. Dent.
    In italiano: Storia della danza. Panoramica storica che colloca la polka nell’Ottocento boemo e ne segue la diffusione europea e transatlantica.
  • [16]
    Bush Music Club - Sydney
    Associazione storica del revival bush dance australiano, dove il ballo è tramandato soprattutto come Heel and Toe Polka.
  • [17]
    Peter Ellis, The Waltz, The Polka (Australian Folk Music), PDF
    Saggio etnocoreologico che ricostruisce la genealogia della danza: dalla polka ottocentesca alla Heel and Toe Polka e alla Brown Jug Polka di Armatree (collezione John Meredith, 1955).
  • [18]
    Flowers, Flags and Fire - Folkbook (Polyolbion)
    Manuale pratico di danze country inglesi con la versione free-range della Pat-a-Cake Polka e le arie consigliate (This Old Man, Little Brown Jug).
  • [19]
    Folk Dance Federation of California - Folk Dance Archives
    Archivio storico di schede etnocoreologiche e descrizioni di danze popolari internazionali.
  • [20]
    Bowmar Folk Dances Record 5 #114 - Patty Cake Polka (Mixer)
    Codificazione come «old folk dance» pubblicata da Bowmar/Noble Publishing Co., Los Angeles: riferimento per la tradizione americana.
  • [21]
    Apricot Folk - Country Dancing: Pat-a-Cake Polka
    Manuale inglese di country dancing con struttura A1/B1, formazione in cerchio e variazione galop a due mani.
  • [22]
    Polka Tacco e Punta - Ballifolk
    Descrizione della variante italiana «Tacco e Punta», derivata dalla polka piquet francese, con storia, passi e musica.
  • [23]
    Pat-a-Cake Polka - Danceminder
    Scheda della versione irlandese (two-hand dance), appresa da Maureen Culleton, con descrizione dei passi e video.
  • [24]
    Harris, J. A., Pittman, A. M., & Waller, M. S. (2000). Dance a While: Handbook for Folk, Square, Contra, and Social Dance. Benjamin Cummings.
    Manuale di riferimento per la catalogazione e la codifica delle danze popolari e dei mixer.
  • [25]
    Library of Congress, American Folklife Center
    Archivio istituzionale per ricerche su canti, giochi e registrazioni sul campo negli Stati Uniti.

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