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Scottish Lisada: la scottish scivolata dell'Alta Agenais

Video
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Esecuzione registrata nel DVD 007
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Fra le danze di coppia che i balli dell’Alta Agenais hanno accolto e rimodellato tra Otto e Novecento c’è una scottish dal nome eloquente: Scottish Lisada, «scottish scivolata». Il nome compare, tra virgolette, nel repertorio dello stage tenuto nel 2006 da Pierre Corbefin e Philippe Marsac, e una melodia-tipo, Aquela aiga de ròsa, è classificata «Scottish ’lisada’» nella banca dati COLA dell’AIMA.

Nessuna descrizione coreografica pubblicata: la danza vive in un elenco di repertorio, in una scheda musicale e nella memoria di chi l’ha appresa dai suoi divulgatori.

In Italia la variante non risulta attestata nei circuiti del balfolk, dove la scottish in generale è invece una delle colonne del repertorio. L’unico documento visivo che conosciamo con questo nome è la nostra registrazione dell’Archivio Siriano allo stage Dulcamara del 1996 (DVD 007): un’etichetta d’archivio, non una conferma della variante dell’Alta Agenais.

Questa scheda distingue con rigore ciò che è documentato da ciò che è soltanto verosimile, e si chiude con un appello a chi può raccontarla.

Scheda sintetica
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Nome proprio #
«Scottish Lisada». La grafia d’archivio è Scottish «lisada»: l’epiteto compare tra virgolette nell’elenco dei balli insegnati da Pierre Corbefin e Philippe Marsac per l’associazione Vivez la danse. La stessa etichetta, SCOTTISH ‘LISADA’, classifica la melodia Aquela aiga de ròsa nella banca dati COLA dell’AIMA. Le virgolette non sono un dettaglio: «lisada» funziona come qualifica tecnica aggiunta al tipo-danza, secondo l’uso occitano di nominare la variante attraverso il tratto che la distingue.
Altri nomi e varianti #
  • Scottish «lisada»: la forma d’archivio, con l’epiteto tra virgolette.
  • Scottish glissée / Scottish glissata: resa francese e italiana del significato, non un nome attestato.
  • Escoticha: nome occitano della scottish; escoticha lisada è una ricostruzione plausibile, non una forma raccolta.
  • Da non confondere con la valse écossaise, con la escoticha-valsa e con l’omonimo lisada della danza spagnola.
Traduzione e significato #
In occitano lisada vale «scivolamento», «scivolata», equivalente della francese glissade: il Lexic di Max Rouquette registra «lisada: glissement, glissade», e i lessici comparati affiancano limpada, esquilhada e esquilheta. Scottish Lisada significa dunque, alla lettera, «scottish scivolata»: una scottish il cui tratto caratteristico sarebbe il piede che scivola sul pavimento. È l’interpretazione più economica e coerente con la prassi onomastica locale, ma resta un’induzione linguistica: nessuna fonte pubblicata la conferma passo per passo.
Area geografica e provenienza #

L’attestazione documentata è in Alta Agenais, la Francia occitana dell’attuale Lot-et-Garonne, al confine tra dominio guascone e linguadociano. Nello stesso repertorio convivono Rondeau à 2 du Haut-Agenais, Borrèia al torn, Borrèia planièra, Congo de Villeréal, L’Autrichienne, La Républicaine di La Sauvetat-de-Savères, Ioscà de Saint-Aubin e Ioscà de Castillonnès: un quadro di balli di paese tra Villeréal, Castillonnès, Cancon e dintorni. La matrice della famiglia è però centro-europea: la schottische non deve nulla alla Scozia.

Mappa dell'Alta Agenais, nel dipartimento di Lot-et-Garonne, Francia
Epoca e anno di riferimento #
La famiglia-danza entra nelle sale europee nel secondo quarto dell’Ottocento e in Francia, con il nome scottish, dalla metà del secolo. Per la lisada le date documentate sono tutte recenti e appartengono alla trasmissione del revival: la melodia-tipo Aquela aiga de ròsa è registrata nella base COLA con riferimento a Sonem Mai 2000 (scheda del 29 dicembre 2006); lo stage dell’Alta Agenais è del 2006; l’insegnamento di Corbefin copre gli anni Settanta-2019. La prima attestazione storica del nome presso i danzatori anziani non è documentata.
Occasione e funzione sociale #
Il contesto è il bal, la festa danzante di paese: nella memoria novecentesca dell’Agenais i balli locali - congo, ioscà, rondeau, borrèia - convivevano con le danze di coppia d’importazione, valzer, polca, mazurca e scottish. La composizione dello stage di Corbefin e Marsac fotografa quel mondo. Funzione sociale tipica delle danze di coppia: socialità, corteggiamento, eleganza. Nessuna fonte le attribuisce occasioni rituali.
Storia e origine #
La schottische nasce nell’area boema nel secondo quarto dell’Ottocento e conquista in pochi decenni le sale europee; in Francia arriva a metà secolo e viene ribattezzata scottish, per assonanza con la moda settecentesca dell’écossaise. Un nome fuorviante ma duraturo, un vero «mito onomastico» che promette Scozia e consegna Mitteleuropa. Nel Sud-Ovest francese la scottish entra nei repertori contadini accanto alle danze locali e vi assume forme proprie. La lisada appartiene a questo strato: una scottish scivolata dell’Agenais, recuperata sul campo da Pierre Corbefin nel corso delle sue inchieste gascono-pirenaiche e trasmessa in stage, anche a sola voce, con Philippe Marsac. Oltre questo, la storia specifica della variante non è stata pubblicata.
Note etnocoreologiche #
In classificazione, la lisada rientra nelle danze di coppia d’importazione urbana rielaborate localmente: adozione, poi ricreazione comunitaria di passo, presa e stile. L’onomastica del repertorio è essa stessa un documento: nello stesso elenco le borrèias si qualificano con epiteti tecnici (al torn, planièra), e «lisada» segue la stessa logica - nomina il tratto, non un luogo né una persona. Restano aperti due quesiti: se «lisada» fosse già il nome d’uso dei danzatori anziani interrogati da Corbefin o una qualifica consolidatasi nel revival. Attenzione all’omonimia: lisada nella Escuela Bolera spagnola indica un passo di altra natura.
Divulgatori e gruppi di riferimento #
Il riferimento centrale è Pierre Corbefin (1940-2025), raccoglitore, danzatore, cantante e formatore, già coreografo dei Ballets occitans di Tolosa e direttore del Conservatorio occitano dal 1984 al 2002; con Philippe Marsac formò il Duo Corbefin-Marsac (2005-2019), che ha insegnato le danze guascone accompagnate dalla sola voce. Attorno al repertorio gravitano il Conservatoire occitan de Toulouse, l’associazione Vivez la danse, il Cercle Occitan du 47 e l’AEPEM. Per la melodia, Dany Madier-Dauba e il progetto Sonem. In Italia il legame passa dal Gran Bal Trad di Vialfrè, dove il duo tenne uno dei primi stage nel 2005.
Formazione e tipologia #
Danza di coppia in presa chiusa di tipo ballroom (ballo da sala), secondo la tipologia della famiglia scottish: una coppia che ruota su se stessa e percorre la pista in senso antiorario. Per la lisada specifica la formazione non è descritta in alcuna fonte accessibile: l’attribuzione è dedotta dalla famiglia d’appartenenza e va dichiarata come tale.
Struttura della danza #
Nessuna fonte pubblicata descrive la sequenza di passi e figure; non esistono schede coreografiche. L’osservazione visiva del video di riferimento consente tuttavia di descrivere una prassi coerente con una scottish in due parti: nella prima parte i ballerini eseguono quattro volte il passo di scottish; nella seconda eseguono quattro glissades, o scivolamenti, durante i quali le coppie si incrociano. La struttura appare quindi articolata su un modulo ripetuto, verosimilmente di quattro battute per parte, con la coppia in rotazione secondo lo schema binario della scottish. Si tratta di un’osservazione descrittiva del video, non di una trascrizione coreografica pubblicata: ulteriori dettagli su appoggi, direzione, presa e ripresa delle coppie dovrebbero essere verificati con chi ha appreso la danza negli stage di Corbefin e Marsac.
Metro e struttura musicale #
La famiglia scottish è in metro binario, 2/4 o 4/4, con frasi per lo più di otto battute e tempo moderato. La melodia-tipo associata alla lisada è Aquela aiga de ròsa («quell’acqua di rose»), di dominio pubblico, classificata «Scottish ’lisada’» nella base COLA, che ne conserva un incipit semplificato; dello spartito completo e della struttura delle frasi non c’è pubblicazione accessibile. L’indicazione di 96-108 BPM che compare in una fonte è una stima non documentata.
Strumenti e stile musicale #
Il contesto strumentale dell’Alta Agenais è documentato per via indiretta: un Répertoire de danses du Haut-Agenais joué au violon è catalogato dal COMDT, e il Cercle Occitan du 47 pratica quel patrimonio con violino, fisarmoniche diatonica e cromatica, flauti, boha - la cornamusa guascona -, vielle à roue e ttun-ttun. Tratto peculiare della tradizione di Corbefin e Marsac è il bal cantato: danze accompagnate dalla sola voce, come le scottish Lo meu pair m’a maridada e Vai-me quèrre d’aigua. Per la lisada specifica non è documentato un organico; ghironda e organetto citati da una fonte sono plausibili nel paesaggio occitano, ma non attestati per questa variante.
Autori e compositori #
La melodia Aquela aiga de ròsa è di tradizione orale e di dominio pubblico; autore non documentato. Nessuna composizione moderna è specificamente legata alla lisada. Pierre Corbefin non ne fu l’autore ma il raccoglitore e il divulgatore; gli autori materiali restano i danzatori dell’Agenais che la praticarono nei bal.
Aneddoti e curiosità #
Corbefin entrò nel 1962 nei Ballets occitans di Tolosa, di cui sarebbe stato coreografo, e nel 1977 fondò con Monique Lamothe e Michel Ségonzac il trio vocale Lambrusc. Il primo stage di rondeaux cantati del duo con Marsac (Auvillar, 12-13 febbraio 2005) andò esaurito e fu replicato a giugno al Gran Bal Trad di Vialfrè, in Piemonte: il legame con l’Italia è precoce. Il disco Bal gascon a la votz (AEPEM, 2013) dimostra che in Guascogna anche le danze d’importazione potevano ballarsi senza strumenti. Corbefin è scomparso il 30 maggio 2025, lasciando un vuoto tra i «passeur» della danza tradizionale.
Presenza nei media e nella cultura di massa #
Pressoché nulla. Nessun tutorial, nessuna videoregistrazione pubblica verificabile, nessuna menzione mainstream: la lisada sopravvive in elenchi di repertorio e basi dati specialistiche. La visibilità indiretta passa dall’opera di Corbefin, dalle riviste Pastel, Trad Magazine, Modal, Marsyas e dagli omaggi del 2025. In questo panorama, l’unico documento visivo con questo nome è la registrazione dell’Archivio Siriano al festival Dulcamara del 1996 (DVD 007): un’etichetta d’archivio, non una conferma della variante dell’Alta Agenais.
Difficoltà e adattamenti #
La scottish standard del bal folk è considerata di media facilità e accessibile ai principianti, questa scottish lisada non sembra avere particolari difficoltà aggiuntive. Nessun adattamento moderno della lisada è documentato; la trasmissione diretta si è interrotta con lo scioglimento del duo (2019) e la scomparsa di Corbefin (2025). In Italia la variante non risulta attestata nei circuiti, mentre la scottish in generale è una delle colonne del balfolk: i festival di danza tradizionale restano la porta d’ingresso naturale per un’eventuale reintroduzione.
Note di ricerca e fonti #
La ricerca converge su un’attestazione precisa e verificabile: l’elenco dei balli dello stage di danze dell’Alta Agenais tenuto nel 2006 da Pierre Corbefin e Philippe Marsac, dove compare Scottish «lisada», e la banca dati COLA dell’AIMA, che classifica la melodia Aquela aiga de ròsa come SCOTTISH ‘LISADA’, dominio pubblico, con il nome di Dany Madier-Dauba e il riferimento Sonem Mai 2000. Le due fonti sono state controllate direttamente e concordano. La lessicografia occitana (Max Rouquette, dicodòc, ParlureQuébec) conferma il significato di lisada come «glissade», ma non dimostra che la danza contenesse davvero passi scivolati. La variante non risulta attestata nei circuiti italiani; la scottish in generale è invece diffusissima nel bal folk. L’unico documento video con questo nome è la registrazione dell’Archivio Siriano allo stage Dulcamara del 1996 (DVD 007): un’esclusiva audiovisiva dell’archivio, che però non prova che si tratti della stessa variante dell’Alta Agenais. Chi ha partecipato agli stage di Corbefin e Marsac, chi ha danzato o insegnato la lisada e chi conserva spartiti, riprese o memorie dirette è invitato a contribuire.

Questa danza compare in 1 DVD:


Coreografia
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Note d’archivio
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nessuna

Riferimenti e link#

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