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Tyrawley Reel

Video
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Esecuzione registrata nel DVD 071
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Ci sono danze che si imparano da un manuale e danze che si imparano in una cucina. Il Tyrawley Reel appartiene alla seconda famiglia: è la figura finale in tempo di reel del Tyrawley Set, la quadriglia che porta il nome di Tír Amhlaidh, la terra di Amhalghaidh, nella baronia più settentrionale del Mayo, fra Ballina, Killala e Crossmolina, lungo il fiume Moy.

Quattro coppie in quadrato, un cerchio, un cambio di partner a ogni giro: il reel è un meccanismo di relazione. Le coppie avanzano e si ritirano, le dame passano alla posizione successiva, si apre lo swing con presa al gomito, e il lead around riporta tutti a casa. È il momento in cui un set costruito su cadenze di jig e di polka si scioglie in un giro di reel più continuo.

Nella pratica dell’Archivio la incontriamo così: nella registrazione della Videoteca storica di Siriano Tondini,il Tyrawley Reel si balla come mixer in cerchio: avanti e indietro, swing con il contropartner, promenade. È esattamente la sequenza della terza figura descritta dai maestri del revival, e ci piace raccontarla anche per questo: una quadriglia sopravvive solo finché qualcuno la balla.

Scheda sintetica
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Nome proprio #

Il Tyrawley Reel è, nella lingua del revival, la terza e ultima figura del Tyrawley Set: la sezione in tempo di reel, 104 battute, che chiude la danza.

  • Suite di appartenenza: Tyrawley Set.
  • Titolo corrente della figura: Tyrawley Set - 3rd Figure (Reels); nelle schede didattiche italiane, semplicemente Tyrawley Reel.
  • Non risulta un tune tradizionale intitolato “Tyrawley Reel”: il nome viene dalla forma musicale (il reel) e dal territorio (la baronia di Tyrawley/Tirawley), non da una melodia dedicata.
Altri nomi e varianti #
  • Tyrawley Set: nome dell’intera danza, oggi usato anche per indicare, per sineddoche, la figura in reel.
  • Tyrawley Set - 3rd Figure (Reels) e Tyrawley Reel: le due diciture che ricorrono nei repertori, nei bollettini e nei database musicali.
  • Grafie del toponimo: Tyrawley e Tirawley (in gaelico Tír Amhlaidh, “terra di Amhalghaidh”); nella danza prevale Tyrawley.
  • In italiano: “Reel di Tyrawley”, “Tyrawley” o “terza figura del Tyrawley”.
  • Varianti: differenze minori fra le schede dei docenti nell’ordine dei movimenti e nella scelta dei passi; non risulta una variante formale autonoma con nome proprio.
  • Da non confondere: con il Tireragh (baronia della contea di Sligo, citata in una scheda accanto al Tyrawley) e con i set dance solisti del repertorio di step dancing (King of the Fairies e simili), che sono tutt’altra pratica: qui si tratta di semplice omonimia terminologica.
Traduzione e significato #

Tyrawley è l’anglicizzazione di Tír Amhlaidh, “terra di Amhalghaidh” (pronuncia approssimativa “tir OWL-ee”); il nome ricorda un sovrano degli Uí Fiachrach Muaidhe, la dinastia del territorio di Ballina. La lettura più diffusa fa di Amhalghaidh un re del Connacht del V secolo; una seconda lettura riconduce il nome alla forma norrena Amhlaíb (Olaf) e quindi a un capo vichingo (v. Note di ricerca e fonti).

Reel (in irlandese ríl) indica insieme la forma musicale in tempo binario e il passo che l’accompagna: appoggio leggero, due passi e chiusura, ripetuti con continuità.

Nella prassi irlandese l’espressione non ha una “traduzione”: la singola figura esiste solo dentro la sequenza del set. Dire Tyrawley Reel significa quindi dire “il reel del Tyrawley”, cioè il movimento in reel di quella quadriglia.

Area geografica e provenienza #
  • Baronia di Tyrawley/Tirawley (Tír Amhlaidh), North County Mayo, Irlanda: il territorio che comprende Ballina, Killala, Crossmolina e Foxford, fra il fiume Moy e la baia di Killala.
  • È una delle baronie storiche più estese d’Irlanda (circa 1.000 km², “seconda per estensione” secondo una sola delle fonti: dato da verificare).
  • Famiglia coreutica: i set dance del Connacht settentrionale, con affinità dichiarata al Derrada Set.
  • Oggi la danza è praticata in tutta l’Irlanda e nel circuito internazionale del set dancing, dentro e fuori i confini della baronia che le dà il nome.
Diffusione e presenza in Italia #
  • Assente dal balfolk generalista, dove domina il lessico francese delle danze di cerchio e delle coppie bretoni, è invece presente nei circuiti specialistici di Irish set dancing: stage, weekend e raduni condotti da docenti irlandesi o anglo-irlandesi, associazioni di danza irlandese, serate a tema.
  • Non rientra nel repertorio “di base” dei corsi italiani, dove ricorrono piuttosto Caledonian, Clare Lancers, Plain Set e i set in polka dello Sliabh Luachra: il Tyrawley è considerato una danza da affrontare una volta entrati nel repertorio.
  • Nella pratica dell’Archivio: la danza è stata registrata da Siriano Tondini (video n. 71 di 120, Videoteca storica Battilani, Imola) come mixer in cerchio, e la sequenza corrisponde alla terza figura delle schede di riferimento (v. Note di ricerca e fonti).
  • Attestazione d’epoca del nome: nella registrazione la danza è annunciata dalla docente semplicemente come “Tyrawley” (minuto 23:35), senza altre qualifiche; che si tratti della terza figura in reel del set si ricava dal confronto con la notazione (v. Stato dell’identificazione).
  • Nomi e luoghi citati da una sola fonte, da verificare prima della pubblicazione: Gannet School of Irish Set Dancing (Seregno), IRIS Accademia Danze Irlandesi, Gens D’Ys, Tara School (Milano e Roma), Clover, Ida Pellegrini (Rimini, allieva di Pat Murphy e Gerard Butler, con raduni a Bologna e Venezia), Tim Flaherty (Roma), Genova Irish Festival, Claddagh Fest, le sessioni di musica irlandese nei pub bolognesi.
  • Adattamenti tipici nei corsi italiani: passo semplificato senza battere, conteggi vocali, tempo leggermente rallentato rispetto alla registrazione di riferimento.
Epoca e anno di riferimento #
  • Radici: la quadriglia francese (quadrille des contredanses) diffusa in Irlanda fra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento (una fonte indica Dublino, 1816) e poi ruralizzata nelle campagne dai maestri di ballo itineranti.
  • La forma locale del Tyrawley è di tradizione orale: non esiste una data di nascita documentata. Le ipotesi oscillano fra la seconda metà dell’Ottocento (circa 1880-1920) e una sistemazione piena solo nel Novecento.
  • Revival: anni 1980-1990, quando il set dancing irlandese torna a essere ballato e insegnato in modo sistematico.
  • Documentazione scritta: l’insegnamento di Pat Murphy (The Flowing Tide, Mercier Press 2000, p. 174) e la trascrizione di Larry E. Taylor, edizione del 25 dicembre 2008, che riprende il workshop di Murphy a Milwaukee dell’agosto 1997.
  • Registrazione di riferimento per la pratica: Matt Cunningham Ceili Band, Dance Music of Ireland vol. 19, traccia 10.
Occasione e funzione sociale #
  • Nella tradizione: house dances nelle cucine e nelle stalle, crossroads dances nei crocevia delle strade di campagna, matrimoni, feste parrocchiali, ricorrenze del calendario agricolo e religioso. Il set era il cuore della socialità rurale del North Mayo.
  • Funzioni: socializzazione fra famiglie e paesi vicini, corteggiamento regolato dal codice del gruppo, memoria del territorio (i set portano il nome della baronia o della parrocchia), trasmissione fra anziani e giovani.
  • Serve un set completo, otto ballerini: la danza si organizza, non si improvvisa. Per questo funziona anche come rito di appartenenza.
  • Contesto ostile: le condanne del clero di inizio Novecento, che contestava la tenuta stretta delle coppie nei set, e il Public Dance Halls Act del 1935, che spostò il ballo dalle case alle sale autorizzate, riducendo lo spazio privato della danza.
  • Oggi: céilithe, fleadh, weekend di set dancing, la Willie Clancy Summer School di Ennis e i raduni internazionali; in Italia stage e serate nei circuiti specialistici.
Storia e origine #
  • Origine: adattamento popolare della quadriglia francese, arrivata in Irlanda fra fine Settecento e primo Ottocento con i maestri di ballo itineranti e con i soldati di ritorno dalle guerre napoleoniche. Nelle campagne le figure colte vengono ri-ballate con i passi, i tempi e le melodie locali, e in poche generazioni nascono i set di baronia e di parrocchia.
  • Il Tyrawley appartiene alla rete dei set del Mayo, conservato per generazioni nell’area settentrionale della contea prima di essere sistemato per la didattica moderna dal revival.
  • Caratteri arcaici conservati: lo swing con presa al gomito (elbow ceili hold), che i ricercatori considerano più antica del waltz hold e sopravvissuta in pochi set del nord-ovest; la catena con presa agli avambracci; il bundle of fun, l’abbraccio collettivo che chiude le quadriglie del Mayo.
  • Nessun mito di fondazione e nessuna credenza legata alla danza: è creazione collettiva contadina su modello colto, non invenzione di un autore né pratica rituale.
Note etnocoreologiche #
  • Tipo: set dance di famiglia quadriglia, quattro coppie in quadrato. Le coppie 1 e 2 sono le tops (le teste, una di fronte all’altra), le coppie 3 e 4 le sides (i lati); il primo lato sta a sinistra della prima coppia di testa.
  • Passi: ordinary polka step (down-2-3) per la prima e la seconda figura, ordinary reel step (lift-2-3-4) per la terza figura, quella in reel.
  • Prese: elbow ceili hold (pollice destro contro pollice destro all’altezza delle spalle, mani sinistre sotto i gomiti destri, avambracci quasi verticali, perno sul metatarso del piede destro); open-waltz hold nel lead around; presa agli avambracci nella ladies chain.
  • Movimenti tipici del set: face-on (crossover, la visita delle coppie opposte), ladies chain con i gents che seguono le dame attorno alla posizione del gentiluomo, chase the ladies, sevens in waltz hold back-to-back, house each other, advance and retire con progressione delle dame.
  • Stile: conduzione lineare e più distesa rispetto ai set di Clare. Nel Mayo conta soprattutto il battere dei passi (battering) durante le “case”: pieno, terreno, più vicino alla marcia che all’eleganza da salotto. È il vero salto di qualità tecnica di questo repertorio.
  • Concezione del movimento: la geometria collettiva e la relazione di coppia prevalgono sull’elaborazione solistica; la precisione sta nei tempi e nelle posizioni, non nei virtuosismi.
Divulgatori e gruppi di riferimento #
  • Irlanda e circuito internazionale: Pat Murphy, il maestro che ha codificato il repertorio del revival (Toss the Feathers, 1995; The Flowing Tide, 2000), storico docente della Willie Clancy Summer School; Larry E. e Lenette S. Taylor (Crooked River Set Dancers, Ohio), autori della trascrizione qui citata; Gerard Butler; Padraig McEneany; Mickey Kelly e Paddy Berry, che hanno trasmesso oralmente il set alle ultime generazioni; la Brooks Academy di Dublino.
  • Musica: Matt Cunningham Ceili Band, interprete della registrazione di riferimento; le band da ballo del Mayo, fra cui la Swallows Tail Céilí Band di Swinford.
  • Canali di trasmissione: summer schools, workshop e weekend internazionali, bollettini, database di settore e i bollettini del movimento set dancing (lo storico Set Dancing News di Bill Lynch, il cui dominio non è più attivo); in Italia stage e incontri con docenti del circuito irlandese (v. Diffusione e presenza in Italia).
Formazione e tipologia #
  • Formazione: quadriglia di otto ballerini in quattro coppie disposte in quadrato, coppie 1 e 2 (tops) una di fronte all’altra, coppie 3 e 4 (sides) sui lati perpendicolari, secondo le convenzioni dell’Irish set dancing. I ruoli ruotano fra le figure, quando il set riparte con un’altra coppia come guida.
  • Tipologia: danza sociale di gruppo per coppie. Sottotipo: quadriglia in tre figure, con la figura finale progressiva, quella in reel. Non è una danza in cerchio né una céilí dance in linea, anche se la figura in reel contiene un cerchio.
  • Interazione: di coppia e di set, con contatto continuo a due e passaggi collettivi; nessuna parte solistica.
  • Matrice: quadriglia ottocentesca ruralizzata, con passi e metri del repertorio popolare irlandese.
  • Condizione pratica: servono quattro coppie complete. Il set è pensato per un numero pari di ballerini e non si esegue in numero ridotto.
Struttura della danza #

Il set completo si compone di tre figure, per un totale di 504 battute e circa otto minuti di musica, senza pause fra le parti.

  • Figura 1 - Jigs (264 battute, introduzione di 8 battute compresa): tutte le coppie in cerchio mano nella mano; face-on e swing; ladies chain; ripetizione di face-on e swing con la donna al posto del gentiluomo nella catena; chase the ladies e swing; swing delle coppie opposte al centro; house each other; bundle of fun; ripetizione con le altre coppie come leader.
  • Figura 2 - Polkas (136 battute): sevens in waltz hold verso il lato opposto e ritorno, house, ladies chain, swing con i membri delle side couples in waltz hold sui posti; ripetizione guidata dalle sides.
  • Figura 3 - Reels, il Tyrawley Reel (104 battute): tutte le coppie in cerchio, mano nella mano; advance and retire due volte, con le dame che negli ultimi due tempi passano alla posizione successiva a destra; swing del nuovo partner in elbow ceili hold; lead around in senso antiorario in open-waltz hold; ripetizione dell’intera sequenza fino al ritorno ai partner di partenza. Sono 96 battute di danza effettiva, oltre all’introduzione di 8: tre ripetizioni da 32 battute.
  • Logica della figura in reel: è progressiva. A ogni giro la danza cambia partner e si chiude solo quando il cerchio ha compiuto il giro completo, con un ritorno “a casa” che è anche il segno di riconoscimento della figura.
  • Conti e conteggi: la notazione battuta per battuta è quella di Larry E. Taylor (edizione 2008); la versione codificata dal revival è in Pat Murphy, The Flowing Tide, p. 174.
Metro e struttura musicale #
  • Tre metri in una sola danza: jig in 6/8 (prima figura), polka in 2/4 (seconda figura), reel in 4/4 o 2/2 (terza figura).
  • Il reel: metro binario, struttura melodica AABB di 32 battute con frasi di 8, crome accentate sul primo e sul terzo quarto, cadenza chiara ogni otto battute per segnare i cambi di movimento.
  • Tempo di danza: moderato. Le schede oscillano fra 100 e 123 bpm (100-115, 104-112 e 113-123 secondo le fonti): più comodo del reel da passo solista, per lasciare respiro al battere dei passi e alla gestione del set.
  • Conteggi: 264 + 136 + 104 = 504 battute. Il totale dichiarato per ogni figura comprende l’introduzione di 8 battute di musica: da qui le differenze di conteggio fra le schede.
  • Costruzione: le figure si articolano su multipli di 8 battute e le melodie si ripetono finché tutte le coppie hanno completato il proprio turno; la musica guida la progressione, non la subisce.
Strumenti e stile musicale #
  • Organico tipico da céilí band: fiddle, fisarmonica (nel North Mayo spesso in coppia), flauto traverso in legno, tin whistle, concertina, banjo tenore, pianoforte e bodhrán; negli ensemble più piccoli di set dancing anche chitarra e bouzouki.
  • Stile: vivace ma sostenuto, articolazione chiara delle note, ritmo netto e ben scandito, senza acuti virtuosistici; la priorità è l’impulso di danza e la possibilità di seguire le figure.
  • Nella figura in reel il band deve mantenere un flusso continuo e non “tirare” il tempo: la danza è sociale e il cerchio deve restare sincronizzato. Il gruppo musicale rispetta durata, conteggi e tempo delle tre parti.
  • Registrazione di riferimento: Matt Cunningham Ceili Band, Dance Music of Ireland vol. 19, traccia 10 (Tyrawley Set - 3rd Figure, Reels), disponibile anche in streaming.
Autori e compositori #
  • Coreografia: di tradizione orale, autore non documentato. Il Tyrawley Set è un bene condiviso della comunità rurale del North Mayo, rimodellato di generazione in generazione e codificato per iscritto nel revival da Pat Murphy.
  • Melodie: repertorio anonimo dei reel tradizionali irlandesi; l’abbinamento fra tune e figura varia da band a band e da docente a docente.
  • Matt Cunningham è l’interprete e l’arrangiatore della registrazione di riferimento, non l’autore della danza.
  • Trascrizione moderna: Larry E. Taylor (edizione 2008), su workshop di Pat Murphy (Milwaukee, 1997); la versione a stampa di riferimento è di Pat Murphy, The Flowing Tide, Mercier Press 2000, p. 174.
  • Nessuna attribuzione di copyright è nota: la danza è trattata come patrimonio collettivo.
Aneddoti e curiosità #
  • Il nome Tír Amhlaidh ricorda Amhalghaidh, sovrano del Connacht del V secolo; la baronia è fra le più estese d’Irlanda e il toponimo passò anche a un titolo nobiliare britannico, Barone Tyrawley, legato alla fondazione settecentesca di Ballina.
  • La baronia si affaccia sulla baia di Killala, dove nel 1798 sbarcò il generale francese Humbert: gli storici locali scherzano dicendo che le uniche due cose francesi attecchite davvero a Tyrawley furono l’esercito di Humbert e le quadriglie da cui nacque il set.
  • Lo swing al gomito è considerato più antico del waltz hold: il Tyrawley lo conserva, insieme al bundle of fun (tradotto “little Christmas”), l’abbraccio collettivo stretto e gioioso che chiude molte quadriglie del Mayo.
  • Caesar Otway raccontò la vita del North Mayo prima della Grande Carestia in Sketches of Erris and Tyrawley; la regione è legata anche alla memoria dell’arpista cieco Hugh Higgins, ricordata nelle note interne dell’archivio.
  • La terza figura è quella che “cambia le carte”: nelle serate irlandesi la si riconosce dal momento in cui il cerchio comincia a girare e le dame si spostano di posto, fra risate e partner sbagliati. È il momento in cui il set diventa divertente.
  • Curiosità linguistica: l’espressione set dance indica sia la quadriglia sociale del set dancing sia il pezzo solista del repertorio di step dancing: un’omonimia che confonde anche i ballerini esperti.
Presenza nei media e nella cultura di massa #
  • Presenza rara e specialistica: il set dancing non ha mai avuto la visibilità della step dance da spettacolo e il Tyrawley non compare in Riverdance, Lord of the Dance, nel cinema o in televisione di massa.
  • Canali reali: database specialistici (l’Irish Set Dance Music Database di Mabula.net), album didattici (Dance Music of Ireland vol. 19), bollettini e portali di settore, video di stage e festival su YouTube, gli archivi di musica tradizionale di RTÉ (serie Come West Along the Road).
  • Nella memoria del territorio: i set dance sono parte del patrimonio culturale immateriale irlandese e il Tyrawley vi rientra come esempio del repertorio del Connacht settentrionale.
  • In Italia: nessuna presenza mediatica. L’unica documentazione video di riferimento è quella dell’Archivio Siriano Tondini (video n. 71 di 120), che vale come testimonianza di pratica più che come prodotto divulgativo.
Difficoltà e adattamenti #
  • Difficoltà: media. La figura in reel è la più accessibile delle tre dal punto di vista didattico; il set completo è invece impegnativo, perché la prima figura è lunga e ricca di cambi di leadership.
  • Competenze richieste per la figura in reel: orientamento nel cerchio, precisione nello spostamento delle dame sugli ultimi due tempi, tenuta corretta dello swing al gomito, passo di reel fluido e sincronizzato con il gruppo.
  • Limite pratico: serve un set completo, otto ballerini. È l’ostacolo più frequente nelle serate italiane.
  • Adattamenti correnti: passi semplificati (senza battere), sostituzioni di movimento secondo la scheda del docente, conteggi vocali, tempo rallentato da 123 a circa 110 bpm nelle prime esecuzioni, figure prima camminate e poi ballate. Purché si conservino la struttura in otto battute e la gerarchia fra tops e sides.
  • Il salto di qualità autentico è il battere dei passi in stile Mayo, che richiede tecnica e fiato.
  • Nel balfolk generalista italiano la danza completa non è adattata: è estranea al lessico delle danze francesi e richiede una piazza di set dancers formata. Il Tyrawley Reel (la terza parte) nella sua semplicità viene ballato in alcune piazze fra le danze di apertura, come un Cerchio Circasso semplificato.
  • Nota d’archivio: nella registrazione dell’Archivio la danza è proposta come mixer in cerchio; non sappiamo se chi l’ha trasmessa la considerasse intenzionalmente la terza parte del Tyrawley Reel originale (nota di Fabrizio Conti).
Note di ricerca e fonti #

Convergenze fra le risposte.

  • Tecnica e struttura: la trascrizione di Larry E. Taylor (edizione 25 dicembre 2008, dal workshop di Pat Murphy a Milwaukee, agosto 1997) e la scheda dell’Irish Set Dance Music Database (Mabula.net) concordano su tutto il quadro qui riportato: tre figure, 264/136/104 battute, jig/polka/reel, tempo di danza di 7 minuti e 59 secondi senza pause, prese, passi e sequenze.
  • Storia e contesto: la lettura della quadriglia francese ruralizzata in set di baronia, il Public Dance Halls Act del 1935 e il revival degli anni Ottanta-Novanta ricorrono in tutte le risposte raccolte. La voce istituzionale irlandese conferma la definizione generale di set dance: quattro coppie in quadrato, da tre a sei figure, derivate dalle quadriglie francesi portate in Irlanda nell’Ottocento.

Discrepanze riscontrate fra le risposte (segnalate, non appianate).

  • Che cosa sia il “Tyrawley Reel”: la lettura oggi prevalente, sostenuta dalle fonti coreografiche e musicali, è che il nome indichi la terza figura in reel del Tyrawley Set (104 battute). Alcune risposte lo danno come primo movimento in reel del set, altre usano il nome per l’intera danza. Nel testo si è seguita la prima lettura, segnalando che si tratta di un uso del revival: non risulta un tune tradizionale intitolato “Tyrawley Reel”.

  • Struttura musicale: una risposta afferma che tutte le figure del set sono in reel. Le fonti verificate dicono jig in 6/8 per la prima, polka in 2/4 per la seconda e reel per la terza.

  • Formazione: una risposta parla di tre coppie. È un errore: il set è di quattro coppie (tops e sides), come confermano le istruzioni originali.

  • Descrizione non corrispondente: una risposta descrive una generica céilí dance (right and left, hands across, promenade) con diffusione nei balfolk europei. Non è il Tyrawley Set, che è una quadriglia di baronia del Mayo con figure proprie.

  • Etimologia e geografia: il toponimo è letto da una parte come “terra di Amhalghaidh”, re del V secolo, dall’altra come nome di origine norrena (Amhlaíb, Olaf). Nel testo si è tenuta la prima lettura, indicando la seconda come variante. Sull’area circolano anche indicazioni generiche (“nord-est del Mayo”): le fonti localizzano il set nel North Mayo, fra Ballina, Killala, Crossmolina e Foxford. L’estensione “seconda baronia d’Irlanda, circa 1.000 km²” è a fonte unica.

  • Date: circolano tre letture diverse (quadriglia francese fra Settecento e Ottocento, con un’indicazione di Dublino 1816; origine locale tardo-ottocentesca, 1880-1920; rivisitazione nel revival anni Ottanta-Novanta). La derivazione dalla quadriglia francese e il revival sono dati concordi; le date puntuali sulla nascita del set non sono documentate.

  • Codificazione scritta: alcune risposte citano Toss the Feathers (1995), altre The Flowing Tide (2000, p. 174). Per il Tyrawley la notazione di riferimento è quella di The Flowing Tide, come conferma il database musicale.

  • Tempo: le indicazioni oscillano fra 100-115, 104-112 e 113-123 bpm; si è riportato l’intervallo complessivo.

  • Conteggio delle battute: la divergenza fra le schede dipende dall’introduzione di 8 battute, che Taylor dichiara inclusa nel totale di ogni figura.

  • Edizioni a stampa: per The Story of Irish Dance di Helen Brennan le risposte indicano editori diversi (Mount Eagle 1999, Roberts Rinehart 1999); il dato va verificato sull’edizione.

  • Italia: le risposte vanno da “rara o assente nei circuiti balfolk” a “presente in stage e raduni”. Entrambe sono vere e descrivono contesti diversi (balfolk generalista e circuito specialistico di Irish set dancing). I nomi di scuole, insegnanti e festival citati da una sola risposta non sono stati verificati.

  • La scheda di Mabula.net e la pagina di Larry E. Taylor sono attive e confermano conteggi, prese e provenienza documentaria; la traccia della terza figura su SoundCloud esiste ed è pubblica, insieme a quelle della prima e della seconda figura.

  • Il dominio setdance.net non ospita più il portale Set Dancing News di Bill Lynch: oggi è il sito dei weekend di set dancing di Erlangen, ancora utile come fotografia della comunità internazionale.

  • La pagina dell’Inventario nazionale irlandese del patrimonio culturale immateriale non è risultata raggiungibile per un problema di certificato: la voce resta in bibliografia come riferimento istituzionale da riverificare.

  • Una risposta cita il Tireragh Reel accanto al Tyrawley: Tireragh è una baronia della contea di Sligo e non ha relazione documentata con questa danza.

  • Le schede discografiche di negozio citate dalle risposte (celticnote, ossianusa, mvdshop, hive.co.uk) rinviano tutte allo stesso album di Matt Cunningham: sono state condensate nelle voci audio della bibliografia.

Notizie a fonte unica, riportate come curiosità e non come fatti acquisiti: il legame del toponimo con Lord Tyrawley e la fondazione di Ballina e la memoria dell’arpista Hugh Higgins (nota interna dell’archivio), l’affinità con il Derradda Set, Sketches of Erris and Tyrawley di Caesar Otway, lo sbarco di Humbert a Killala e la battuta degli storici locali, il bundle of fun come chiusura tipica delle quadriglie del Mayo, l’ipotesi che la danza registrata nell’Archivio sia la terza parte del Tyrawley Set originale.


Coreografia
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Parti:

A B C

Preparazione

Quattro coppie in quadrato, otto ballerini: le coppie 1 e 2 (tops) una di fronte all’altra, le coppie 3 e 4 (sides) sui lati perpendicolari, con la first side couple a sinistra della first top couple. Si descrive qui la terza figura del set (Tyrawley Set - 3rd Figure, Reels).

Per la figura in reel tutte le coppie si danno la mano e formano un cerchio al centro del set. Passo: ordinary reel step (lift-2-3-4), sincronizzato con il gruppo.

Esecuzione

• Parte A - Advance and retire 8 battute avanti e indietro due volte, con le dame che cambiano posto nelle ultime due battute del giro
1. 4 battute
Primo advance and retire: tutte le coppie in cerchio mano nella mano avanzano verso il centro e indietreggiano
si resta con la propria partner
2. 4 battute
Secondo advance and retire; nelle ultime due battute (7-8 del giro, otto passi di reel) le dame passano alla posizione successiva a destra, restando all’interno del cerchio
il cambio di partner sta in due battute: passo di reel preciso, senza affrettare
• Parte B - Swing del nuovo partner 8 battute swing in presa al gomito
1. 8 battute
Swing con il partner appena raggiunto, in elbow ceili hold: pollice destro contro pollice destro all’altezza delle spalle, mano sinistra sotto il gomito destro, avambracci quasi verticali, perno sul metatarso del piede destro
è la presa più arcaica delle due, conservata in pochi set del nord-ovest: qui si sta al gomito, non in waltz hold
• Parte C - Lead around 8 battute passeggiata in cerchio in senso antiorario
1. 8 battute
Lead around attorno al cerchio in senso antiorario, in open-waltz hold
la coppia risale verso la posizione di partenza del giro: è il momento in cui la figura si chiude e la quadriglia riconosce il ritorno a casa
• La sequenza si ripete fino al ritorno dei partner 96 battute
1.
La figura è progressiva: a ogni giro si cambia partner e si chiude solo quando tutte le coppie sono tornate ai partner di partenza. Somma 96 battute di danza effettiva (quattro giri da 24 battute in un set di quattro coppie), oltre all’introduzione musicale di 8 battute che porta il totale dichiarato della figura a 104. La musica le organizza in melodie AABB da 32 battute: da qui il conteggio «tre ripetizioni da 32» che ricorre in alcune schede.
• Nella registrazione dell’Archivio
1.
la figura è proposta come mixer in cerchio: avanti e indietro, swing con il contropartner e promenade. Nella sostanza è la stessa sequenza, con il ritorno a casa affidato al giro di promenade.

Note d’archivio
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Nota di Fabrizio Conti

Non è chiaro se questa danza fosse intenzionalmente la terza parte del Tyrawley Reel originale.

Riferimenti e link#

  • [1]
    Tyrawley Reel - video n. 71 di 120 - Archivio Siriano Tondini
    La registrazione di riferimento per questo archivio: la danza documentata da Siriano Tondini nella Videoteca storica Battilani (Imola), qui proposta come mixer in cerchio su musica di reel. Nell’annuncio che precede l’esecuzione (minuto 23:35) la docente Serena Bezzi la chiama «Tyrawley».
  • [2]
    The Tyrawley Set - 3rd Figure (Reels) by Matt Cunningham
    La traccia di riferimento per la sola figura in reel: 104 battute, tempo e durata pensati per la pratica, dall’album Dance Music of Ireland vol. 19. È la registrazione di riferimento moderna, pubblicata in streaming nel 2016, non necessariamente la musica che accompagna lo stage del 1999.
  • [3]
    The Tyrawley Set - 1st Figure (Jigs) by Matt Cunningham
    La prima figura del set, in jig: utile per capire dove si colloca la figura in reel dentro la danza completa.
  • [4]
    The Tyrawley Set - 2nd Figure (Polkas) by Matt Cunningham
    La seconda figura del set, in polka: completa il quadro delle tre parti e dei tre metri della danza.
  • [5]
    The Tyrawley Set - Irish Set Dance Music Database
    Scheda del set con le tre figure e i conteggi in battute (264 jig, 136 polka, 104 reel), il tempo di danza di 7 minuti e 59 secondi senza pause, la registrazione consigliata e il rinvio alle istruzioni di Murphy e Taylor.
  • [6]
    Tyrawley Set - Dance Instructions di Larry E. Taylor
    La notazione completa delle tre figure, battuta per battuta, con passi, prese e conteggi, dall’edizione del 25 dicembre 2008 basata sul workshop di Pat Murphy a Milwaukee (agosto 1997).
  • [7]
    Pat Murphy, The Flowing Tide: More Irish Set Dancing, Mercier Press, Dublino 2000, p. 174
    La codificazione scritta del Tyrawley Set, indicata dalle fonti coreografiche e dal database musicale come riferimento primario per figure e conteggi.
  • [8]
    Pat Murphy, Toss the Feathers: Irish Set Dancing, Mercier Press, Dublino 1995
    Il manuale che ha aperto il revival del set dancing moderno: quadro storico e repertorio dei set irlandesi, cornice in cui si colloca anche la trasmissione del Tyrawley.
  • [9]
    Helen Brennan, The Story of Irish Dance (1999)
    Sintesi storico-antropologica della danza irlandese: quadriglie, set di baronia, revival e contesto sociale.
  • [10]
    Irish Set Dancing - Ireland’s National Inventory of Intangible Cultural Heritage
    La fonte istituzionale irlandese che descrive i set dance come danze sociali derivate dalle quadriglie francesi, ballate da quattro coppie e articolate in più figure su tune differenti.
  • [11]
    Tirawley (barony) - Wikipedia
    Inquadramento geografico e storico della baronia di Tirawley/Tyrawley, con l’etimologia del toponimo Tír Amhlaidh.
  • [12]
    Set Dance - Erlangen Irish Set Dance (setdance.net)
    La comunità internazionale di set dancing che oggi anima il dominio un tempo del portale Set Dancing News: definizione dei set, eventi e weekend di danza.

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