Siriano Tondini è una figura storica del folk revival in Emilia-Romagna, e più in generale del movimento italiano delle danze popolari.
Chi è Siriano: dal liscio al CEMEA#
Imolese, nato a marzo 1936, è definito lui stesso un senior-dancer che in gioventù, negli anni ‘60, è passato dal liscio romagnolo alle danze etniche regionali e internazionali grazie al CEMEA - Centri di Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva, che all’epoca è stato uno dei principali veicoli per la diffusione delle danze popolari in Italia.
Insegnante dal 1969#
Dal 1969 inizia ad insegnare come istruttore di danze popolari, attività che ha portato avanti ininterrottamente per oltre 50 anni.
Il lavoro didattico e documentario#
“Ballando ballando cominciò a documentare gli eventi. All'inizio usò pellicola 8mm o super8, ma il materiale che trovate in questa collezione viene dalla epoca in cui cominciò a filmare in VHS.”
È questo l’aspetto che lo rende unico: non solo insegnante, ma archivista. Ha insegnato queste danze a intere generazioni di ballerini tra Bologna e Rimini.
L’archivista con la telecamera in spalla#
Con videocamere ingombranti e costose e con la musica riprodotta su audiocassette, ha filmato a scopo didattico feste, stage, festival e lezioni, collezionando materiale durante una vita intera.
Nel 2013/2014 traslò tutto il suo archivio da VHS a DVD.
L’Archivio Siriano Tondini - nella Videoteca Storica Battilani#
Oggi quell’archivio è conservato e reso pubblico grazie a Juan Carlos Battilani, anche lui imolese, ballerino dal 1998 e poi a sua volta istruttore:
“La mia videoteca personale si è arricchita di un archivio importante ottenuto per gentile concessione da Siriano Tondini, imolese come me, istruttore di danze popolari che ha collezionato materiale durante una vita.”
Battilani sta ricodificando e pubblicando 120 video dell’archivio sul suo canale YouTube, con l’obiettivo esplicito di conservare una cospicua documentazione sulla pratica della danza folk regionale e internazionale nel territorio compreso tra Bologna e Rimini. Lì trovi di tutto: danze gioco, danze israeliane, balcaniche, bourrée, balli staccati di Val Santerno e Val Sillaro.
In pratica, se hai ballato in un gruppo folk in Emilia-Romagna dagli anni ‘70 in poi, è molto probabile che tu abbia incontrato direttamente o indirettamente il metodo Tondini. È parte di quella generazione di insegnanti che ha preso il revival nato negli USA negli anni ‘30 con i migranti dell’est Europa, passato per l’Olanda nel dopoguerra, e lo ha portato nelle polisportive, nei centri sociali e nei festival italiani.
Oggi quei nastri vivono di nuovo. Le 120 videocassette dell’archivio, già convertiti in formato DVD da Siriano e per anni chiusi in un armadio a Imola, sono stati pubblicati su YouTube da Juan Carlos Battilani per non farli scomparire.
Questo sito nasce per dare a quei video una casa vera. Quei video qui sono schede, catalogate e raggruppate per danza, per origine, per chi le ha insegnate. Con le descrizioni, le note storiche, i passi che cambiano, perché le danze popolari non sono mai state fisse, si muovono anche loro con gli anni. È un piccolo pezzo di patrimonio comune che vorrei rimanesse ordinato, cercabile, e soprattutto vivo per noi e per chi verrà dopo di noi a ballare nelle strade e nelle piazze.
Fabrizio Conti — settembre 2026
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